Il Signore non è un bancomat

 

Si ha spesso l’impressione che molte persone considerino il Signore alla stregua di un bancomat. E’ vero che Gesù ha detto “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!” (Mt 7,7 seg.). Ovviamente tutti sono contenti di questo invito divino.

Il Signore, subito dopo, ha però aggiunto “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti”, una frase che però difficilmente viene presa in considerazione.

Gesù ha inoltre affermato “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo» (Mc 1,15) – “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (Mt. 6,33) – “Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà….” (Mt. 6,9) https://youtu.be/b_UKwvn0Loc   – “«Va', e sia fatto secondo la tua fede» (Mt. 8,10)- “Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo». (Gv. 11,25).

Di conseguenza, la legittima richiesta di grazie spirituali, psicologiche e fisiche, necessarie per la nostra vita e per quella dei nostri familiari, viene incoraggiata in più passi evangelici, stimolando l’incessante richiesta fino ad essere importuni (Luca 11,5), ma dev’essere inserita nella cornice delle altre affermazioni bibliche.

Quindi non si deve pretendere che il Signore agisca come un bancomat, elargendo grazie per il solo fatto che si presenta una tessera di cattolico.

Con umiltà, perseveranza, insistenza, fede e fiducia, dobbiamo pregare per ottenere le grazie, nel rispetto della sua prioritaria volontà, come ho ben spiegato nel mio racconto (basato sulla mia esperienza personale) “Hai vinto da Signore” http://www.muscio.it/Hai%20vinto%20da%20Signore.pdf

Il Signore non desidera solo la nostra guarigione e la nostra liberazione, ma prioritariamente la nostra salvezza eterna, come ci ha insegnato anche con l’episodio dei dieci lebbrosi guariti, dei quali sono uno è tornato a ringraziarlo e solo a lui ha detto “La tua fede ti ha salvato” (Luca 17,19). Ed era un samaritano!