I piangini

 

“Nel linguaggio familiare o nello stile brillante dei giornali, persona che si lamenta e recrimina di continuo “

Treccani

 

Vi sono numerose persone che si lamentano continuamente della loro situazione e, a parte quelli che esagerano, ci sono altri che soffrono varie vicissitudini.

Il Signore, come dimostra il Vangelo con il corredo di segni e prodigi che ne corroborano anche ai nostri tempi l’attualità, invita tutti a rivolgersi all’Onnipotente tramite l’incessante preghiera, soprattutto mediante l’intercessione di Maria Santissima e di tutti i santi (compresi i nostri santi familiari passati a miglior vita).

Purtroppo, questi inviti cadono spesso nel vuoto e i destinatari si farebbero crocifiggere piuttosto che ricorrere a Gesù con assiduità e fede, piuttosto che pregare il Santo Rosario (la preghiera dei miracoli http://www.genitoricattolici.org/rosario.html ) e partecipare agli incontri di preghiera di guarigione-liberazione-protezione-conversione (che, come affermato dal diavolo, non hanno scadenza) https://www.youtube.com/playlist... .

Una particolare categoria di persone che fanno parte dei piangini è quella dei vessati dal demonio. Tra loro vi sono quelli che desiderano veramente e radicalmente liberarsi dalle sgrinfie del demonio ed altri che sono incerti e tengono il piede in due scarpe. Ricordo un esorcismo, descritto nel mio libro “Storie di esorcismi” http://www.genitoricattolici.org/Storie%20di%20Esorcismi.pdf , durante il quale l’esorcista aveva domandato al demonio, che possedeva una signora, notizie a proposito di un’altra posseduta e la risposta fu molto illuminante “Quella sì, che non ci vuole e dovremo quindi andarcene!”, facendo intendere che quella invece sottoposta in quel momento all’esorcismo era “tra coloro che son sospesi”.

Capita spesso che persone vessate dal demonio, alle quali viene consigliato il da farsi (esorcista-se possedute- e Terapia Cristocentrica http://www.muscio.it/Terapia%20Cristocentrica.pdf ), se ne guardino bene dall’utilizzo della cura, preferendo zigzagare da un esorcista all’altro in cerca del “tocco magico” o delle pillole di liberil (che nessun farmacista ha ancora prodotto).

Nel frattempo, muniti di numerosi fazzoletti, fanno i piangini.