Il Patrono dei vedovi

 

Mi sono chiesto se esiste un patrono dei vedovi. Ho cercato in internet, ma mentre esistono diversi patroni per le vedove non ho trovato un santo che sia considerato anche il patrono de vedovi. Per quale motivo, resta un mistero. Mentre mi domandavo ragione di tale stranezza, mi è venuto in mente che in effetti esiste un santo patrono per i vedovi, anche se non è considerato ufficialmente tale dalla Chiesa. Un santo molto potente, uno dei più grandi profeti: Ezechiele. Per quali ragioni può essere, a mio modesto parere, invocato come consolatore dei vedovi? Lo scopriamo leggendo il seguente passo biblico.

Mi fu rivolta questa parola del Signore: - Figlio dell'uomo ecco, io ti tolgo all'improvviso colei che è la delizia dei tuoi occhi: ma tu non fare il lamento, non piangere, non versare una lacrima. Sospira in silenzio e non fare il lutto dei morti: avvolgiti il capo con il turbante, mettiti i sandali ai piedi, non ti velare fino alla bocca, non mangiare il pane del lutto -. La mattina avevo parlato al popolo e la sera mia moglie morì. (Ezechiele 24,15)

A 35 anni (età in cui si presume avvenne il fatto narrato dal profeta stesso), “la delizia dei suoi occhi morì” e lui rimase muto per circa un anno e mezzo. Colui che esprimeva la Parola di Dio, il grande profeta, non parlò più per un anno e mezzo, colpito da un dolore immenso che lo provò fortemente.

Mi permetto pertanto di suggerire il suo nome a quanti sono rimasti vedovi affinché con la sua potentissima intercessione li consoli e consolidi in loro la speranza dell’incontro con l’amata moglie nella vita eterna, nella gioia del Paradiso.

E, a suggello di ciò, voglio raccontarvi un fatto recentemente accaduto. Mi trovavo in pizzeria con mia figlia Rossella ed il fidanzato. Rossella, che di solito ordina la “pizza Idea”, fece l’ordine convintissima d’aver pronunciato, come al solito, tale nome alla cameriera che ci conosce da tempo. Con stupore si è vista portare una pizza con dei pomodori, mozzarella e delle bellissime acciughe. Io le ho detto che sicuramente sarebbe piaciuta a Grazia una simile pizza, visto che lei amava molto le acciughe. Rossella ha comunque chiamato la cameriera per capire come mai le fosse pervenuta una pizza diversa. La gentile cameriera, dopo aver controllato l’ipad di servizio, le fece presente che aveva ordinato la pizza “Delizia”, che Rossella manco sapeva che cosa fosse. L’abbiamo interpretato come un segno di vicinanza di Grazia (che io chiamo la “delizia dei miei occhi”) e del profeta Ezechiele, che utilizzava tale termine per sua moglie. Credo che sia inutile sottolineare che sono devoto anche del profeta Ezechiele. Tra parentesi, la pizza era buonissima, proprio come sarebbe piaciuta a Grazia, che ha i gusti simili a Rossella. Ho usato volutamente il verbo “ha”, al presente, e non “aveva”, al passato. Chi vuol capire, capisca.

 

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