Il
serpente in casa
Diverse persone mi hanno scritto
riguardo all’aumento dei disturbi che avvertono quando intraprendono la Terapia
Cristocentrica http://www.muscio.it/Terapia%20Cristocentrica.pdf o, comunque, allorchè
aumentano le preghiere. Qualcuno mi ha segnalato dei disturbi fisici (aumento
dei dolori) e/o strani fenomeni che accadono in casa (lampadine che si rompono,
luci che si spengono, rumori strani ecc.) e me ne chiedono la ragione.
Nella Terapia Cristocentrica ho
indicato il seguente video “Gli effetti delle preghiere di
guarigione-liberazione-protezione-conversione https://youtu.be/xIEduiPkKEU “ che risponde alla loro domanda. Invito quindi gli
interessati a vederlo.
Ciò premesso, mi preme però
sottolineare un aspetto importante, e spesso trascurato, che riguarda il
“serpente nascosto”. Come risulta dal resoconto del seguente diagnostico http://www.muscio.it/Pungiglione/Il%20male%20ha%20messo%20piede.htm
, quando il demonio entra in una casa infastidisce tutti gli occupanti. Il
diavolo si può nascondere anche negli “zaini personali” dei membri della
famiglia. Mi spiego meglio. Se un familiare è posseduto o vessato dal demonio,
è lampante che quando inizia la cura spirituale vi
siano degli effetti avversi provocati dal demonio per scoraggiare la preghiera,
come ho segnalato nel video citato in premessa. Se l’interessato si spaventa e
smette di pregare, il demonio si “mette tranquillo” e inocula, in maniera silente
e continua, il “curaro” per atrofizzare il sistema immunitario spirituale e per
portare la sua vittima all’inferno. - Sant’Alfonso dei Liguori aveva coniato
una famosa massima, molto elementare, che dice: «Chi prega si salva, chi non
prega si danna!». A commento di tale frase lapidaria, aggiungeva: «Il salvarsi insomma senza pregare è difficilissimo, anzi
impossibile … ma pregando il salvarsi è cosa sicura e facilissima» (II,
Conclusione). E ancora egli dice: «Se non preghiamo, per noi non v’è scusa,
perché la grazia di pregare è data ad ognuno … se non ci salveremo, tutta la
colpa sarà nostra, perché non avremo pregato» (ibid.). Dicendo quindi
che la preghiera è un mezzo necessario, sant’Alfonso voleva far comprendere che
in ogni situazione della vita non si può fare a meno di pregare, specie nel
momento della prova e nelle difficoltà. Sempre dobbiamo bussare con fiducia
alla porta del Signore, sapendo che in tutto Egli si prende cura dei suoi
figli, di noi. Per questo, siamo invitati a non temere di ricorrere a Lui e di
presentargli con fiducia le nostre richieste, nella certezza di ottenere ciò di
cui abbiamo bisogno.”- https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/audiences/2012/documents/hf_ben-xvi_aud_20120801.html
A parte quindi il caso evidente di
disturbo diabolico che interessa un familiare specifico, le preghiere possono
“stanare” i serpenti che si nascondono negli “zaini” di altri membri. Si
verifica a volte che la preghiera intensa di un membro della famiglia (Rosario,
preghiere di liberazione-protezione-guarigione-conversione), recitata
ovviamente in luogo appartato in modo da non disturbare le attività degli altri
familiari, provochi le reazioni stizzite di altri membri della famiglia. Certe
reazioni inspiegabili fanno sospettare presenze sgradite che coinvolgono il
familiare stizzito. Si va dalla semplice infestazione alla possessione
nascosta. E qui si aprono diverse ipotesi. Il familiare, decisamente
insofferente alle preghiere e ai canti-preghiera di Grazia, ha subito una
fattura o un maleficio? Ha partecipato a sedute spiritiche? Ha “giocherellato”
su internet con qualche rituale satanico? Fa parte di qualche setta? Ecc.
Per appurare le ragioni
dell’insofferenza (che a volte rasenta l’avversione) è necessario che il
familiare effettui “le analisi spirituali”, come previsto nel mio sito www.muscio.it . Se non accetta, bisogna pregare
anche per la sua conversione-liberazione-protezione-guarigione, altro che
diminuire l’intensità delle preghiere come vorrebbe l’antico serpente.