La Festa della Madre

 

 “Quando avrete bisogno di qualche cosa andatela a domandare a Gesù sacramentato e a Maria Immacolata e sarete sempre esaudita”.

S. Giovanni Bosco

 

“Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai udito che qualcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo patrocinio e domandato il tuo aiuto, e sia rimasto abbandonato. Sostenuto da questa fiducia, mi rivolgo a te, Madre, Vergine delle vergini. Vengo a te, con le lacrime agli occhi, colpevole di tanti peccati, mi prostro ai tuoi piedi e domando pietà. Non disprezzare la mia supplica, o Madre del verbo, ma benigna ascoltami ed esaudiscimi. Amen.”

S. Bernardo

 

Il primo giorno dell’anno la Chiesa festeggia Maria Santissima, Madre di Dio. Personalmente preferisco festeggiare la Madonna come Madre di Dio, in primo luogo, ma secondariamente come Madre mia (quindi di tutti i discepoli di Gesù).

Per me è una mamma concreta, sempre presente quando la invoco, quando la supplico e quando la ringrazio. Come, e meglio di tutte le madri del mondo, Lei ha cura dei Suoi figli e figlie. Non ha acquisito un titolo honoris causa, che lascia il tempo che trova. E’ veramente mamma. Se opportunamente pregata ed invocata, soprattutto mediante il Santo Rosario, la preghiera da lei prediletta (arma letale contro i demoni), Lei si rende presente (anche se invisibile) ed ascolta le suppliche dei figli.

Non bastano le litanie lauretane per descrivere la Madonna. Solo con l’aiuto dello Spirito Santo riusciamo ad avvertire l’immenso dono del Signore. Dopo la Sua Nascita-Morte-Resurrezione, non c’è regalo più bello ed importante che Dio potesse donare all’umanità.

Come e meglio di tutte le madri del mondo lei ci accompagna durante il cammino della nostra vita. Con i Suoi messaggi e con le Sue ispirazioni ci incoraggia verso la via per il Paradiso.; pur sapendo che le sue esortazioni vengono spesso trascurate, come ben sanno le mamme terrene, non cessa per questo nell’invito a seguirli. In particolare, da Medjugorje li diffonde tramite i veggenti per la salvaguardia ed il recupero dei tanti figli e figlie che si trovano lungo l’ampia via della perdizione predisposta da satana, il nemico della salvezza eterna, di ogni gioia e benessere spirituale-psicologico-fisico.

Questo inizio d’anno in cui la Chiesa giustamente la festeggia come Madre di Dio, invochiamola, ringraziamola, lodiamola col Santo Rosario, ma alla fine delle orazioni ricordiamoci, soprattutto nei momenti di necessità, di angoscia, di tristezza, di preoccupazione, di rivolgerci a lei con il nome utilizzato in tutto il mondo dai figli e dalle figlie: Mamma. E Lei, come tutte le mamme del mondo, all’udire questo richiamo da parte dei figli bisognosi, gira subito lo sguardo verso di loro ed allarga le braccia.