La
Comunione dei Santi, antidoto contro lo spiritismo
A breve mi occuperò, con un apposito
video, dei danni provocati dallo spiritismo, in particolare tra i giovani. Mi
preme però evidenziare come una via che conduce al grave peccato di negromanzia
(incoraggiato anche in certi ambiti cattolici, per ignoranza o mala fede) è
quella stimolata dalla necessità di ottenere comunicazioni dai propri familiari
defunti. Gli eventi luttuosi sono una calamita per attrarre giovani e adulti
nella trappola diabolica dello spiritismo e la carenza di catechesi sulla
Comunione dei Santi facilita l’approccio alla negromanzia.
Nell’epoca in cui, anche tra molti
cosiddetti cristiani, vige lo slogan “Speriamo, forse, chissà, nessuno è
tornato dall’aldilà ecc.” è chiaro che la curiosità che ha spinto Eva e Adamo a
mangiare il frutto proibito, sia un motore per ricorrere alla consultazione dei
“cosiddetti defunti” tramite i vari mezzi utilizzati nello spiritismo.
La Comunione dei Santi ci insegna che
i nostri familiari, che sono in Paradiso, sono sempre accanto a noi, rivestiti
dell’Amore di Cristo, con lo stesso amore che avevano nei nostri riguardi nella
vita terrena. A tal proposito, invito a visionare e a diffondere i vari video
contenuti nella playlist “La vita eterna” https://www.youtube.com/playlist?list=PLrMEZEjI1zs0CStsZfNxLN-q_Nh5EuEhZ
Come ripeto, riguardo ai danni dello
spiritismo sarò più dettagliato in un apposito video.