Testimonianza
di Margherita
Dopo la pubblicazione del video “Io
sono la pazzia e la faccio soffrire” https://youtu.be/NOM_EUYXYHw
mi è pervenuta la seguente testimonianza che pubblico, in quanto sarà
sicuramento d’aiuto per molti fratelli e sorelle vessati dal demonio e che
finiscono nelle mani di medici atei. Il diagnostico che feci a suo figlio aveva
evidenziato in maniera inequivocabile una possessione diabolica.
Gent.mo signor Muscio, le scrivo per
augurarle un Santo Natale, pieno di serenità e gioia, che solo la venuta di un
Dio Bambino fra noi, è capace di portare. Immagino i suoi sentimenti di
dispiacere perché la sua amata moglie non potrà essere fisicamente con lei. La
consolerà il fatto che Grazia è vicina a Dio ed ha un posto speciale al Suo
cospetto. Sarà circondato dall' affetto del gruppo di preghiera che lei ha
fondato e da quanti la seguono, come me, e che ha aiutato col suo operato. Io
la devo solo ringraziare. Grazie al video del suo diagnostico su mio figlio,
piano piano, i dubbi sull' origine dei suoi disturbi, sono svaniti. Mi sono
convinta che di psichiatrico, non c' era niente. I
disturbi erano di origine diabolica. Ho pagato caro, il fatto di aver fatto
della scienza il fulcro della mia vita. In 61 anni, conosco tutti gli
psichiatri, luminari d' Italia. Hanno riempito me e mio figlio di psicofarmaci.
Ognuno si è alla fine dichiarato impotente. Per questo motivo mi rivolgevo a
grandi nomi che cercavo nelle riviste scientifiche. La fede è da vari decenni
che mi accompagna. Come sa sono più di 25 anni che faccio la strada della messa
quotidiana. Preghiere ininterrotte (mai il Rosario, perché impedita) Mi sono
capitate molte malattie (anche tumore, infarto ed altro) Il dolore più grande è
stato un aborto al quinto mese, di Venerdì Santo, in cui il medico, da cui ero
andata per una visita, INCREDIBILMENTE, mi ha strappata a pezzi, la mia
bambina. Anch' io vorrei quella figlia con me. Per tenere le fila del discorso,
dopo essere stata abbandonata dall' esorcista diocesano, ho trovato un
sacerdote al nord, che prega su di noi. Sia io che mio marito (il meno
colpito), che mio figlio (il più grave), con gli esorcismi abbiamo avuto
reazioni che il sacerdote, essendo preparato, non ha avuto dubbi a
classificare. Penso che la preghiera incessante, unita ad una conversione che
deve essere svolta per ogni persona, fino alla morte, insieme allo strumento
degli esorcismi, ci salverà dalla malvagità di una persona che non ha esitato a
stringere un patto col maligno, per la mia rovina. Povera la sua anima. La
saluto e l’abbraccio fraternamente, concludendo che aveva ragione S. Pio,
quando affermava, che se fosse andato in un manicomio,
il 98/100 dei malati, avevano problemi spirituali ".
Margherita