LA FAMIGLIA SECONDO LA PAROLA DI DIO

 

Catechesi familiare di   Arrigo Muscio

 

INDICE

 

Premessa

Amore coniugale

La donna ideale

Femminismo

Attività sessuale

Mass media e catechesi satanica

Attività sessuale vietata dalla Bibbia

Proibizioni sessuali

Matrimonio

Matrimoni infelici

Rimedi

Malattie

Paternità responsabile

Sterilità

Il rispetto della vita umana nascente e la dignità della procreazione

Diagnosi prenatale

Interventi terapeutici sull’embrione umano

Fecondazione artificiale

Fecondazione artificiale eterologa

Maternità sostitutiva

Fecondazione artificiale omologa

Rimedi contro la sterilità

Educazione ed evangelizzazione dei figli

La consacrazione

Le polizze per il paradiso

Preghiera di protezione familiare

Educazione ad evitare i pericoli

Educazione sessuale

Educazione al senso dell’autorità

Educazione ad una vera ecologia

I nonni

Pericoli ed attacchi contro la famiglia

Conclusione

 

 

Affido questo mio lavoro alla Madonna ed a San Giuseppe[1],

protettori, per volontà di Dio, della famiglia.

 

 

 

 

Un particolare ringraziamento a San Michele Arcangelo[2] ed agli angeli custodi che sempre ci proteggono contro le insidie di satana.


 

 

 

Ai miei familiari, ed in particolare a mia madre ed a mia moglie, che testimoniano giornalmente l'importanza della donna nella famiglia, "testata d'angolo" della medesima.

 


 

"Per questo, dico, io piego le ginocchia davanti al padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome, perchè vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell'uomo interiore. Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, e conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perchè siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.

a colui che in tutto ha potere di fare

molto più di quanto possiamo domandare o pensare,

secondo la potenza che già opera in noi,

a lui la gloria nella chiesa e in Cristo Gesù

per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen".

Efesini 3,14 seg.

 

"C'è il rischio di prendere coscienza troppo tardi, quando si è posti di fronte allo "shock" di comportamenti assurdi, che non risparmiano nemmeno i più giovani. Urge dunque riscoprire i sentieri di Dio e in particolare la strada di Dio nella famiglia. Purtroppo anche la famiglia risente sempre più della crisi morale che investe l'intera società. Ma cosa resterebbe se dovesse franare anche questo argine nello smarrimento di tanti valori dell'esistenza".

Giovanni Paolo II[3]

 

 

LA FAMIGLIA SECONDO LA PAROLA DI DIO

 

"E' all'interno della famiglia che si manifesta la ricchezza dell'esistenza umana e sovrannaturale".

Giovanni Paolo II[4]


"Occorre tornare a considerare la famiglia come il santuario della vita. Essa, infatti, è sacra: è il luogo in cui la vita, dono di Dio, può essere adeguatamente accolta e protetta contro i molteplici attacchi a cui è esposta, e può svilupparsi secondo le esigenze di un'autentica crescita umana. Contro la cosiddetta cultura della morte, la famiglia costituisce la sede della cultura della vita."

Giovanni Paolo II[5]

 

"Un ruolo decisivo spetta alla famiglia, dove l'uomo apprende il segreto della pace, sperimentando il calore dell'accoglienza ed esercitandosi giorno dopo giorno nella disciplina degli affetti, nello sforzo della tolleranza, nell'impegno della comunione. Chi lavora per la famiglia lavora per la pace, anche se purtroppo bisogna constatare, anche in questo campo, che ai nostri giorni la famiglia deve fare i conti con crescenti difficoltà interne ed esterne, che rischiano di turbarne la serenità".

Giovanni Paolo II[6]

 

"I diritti del bambino si riassumono nel diritto ad essere amato, e la comunità non potrà dire di difendere, proteggere ed accompagnare nel suo sviluppo il bambino, se alla base delle sue iniziative non porrà una rinnovata coscienza del dovere di amare il bambino (Non è possibile amare il bambino, quindi l'umanità, se si pratica e favorisce l'aborto! NDA[7]). La stessa scienza ha il compito di trasformarsi in servizio di amore verso i più piccoli, e con la scienza anche tutte le istituzioni devono muoversi secondo criteri di autentico amore. Gli adulti di domani sono i bambini di oggi. Trascurare questa elementare verità, non soltanto compromette il futuro del bambino, ma quello della società in quanto tale. Ciò richiede l'apporto della ricerca e della scienza, l'impegno di risorse adeguate e soprattutto, sul piano individuale e sociale, il recupero dei valori fondamentali che sono alla base del retto e ordinato vivere sociale, a cominciare dal valore della famiglia, cellula originaria della società, per arrivare poi alle altre molteplici garanzie di maturazione integrale del bambino".

Giovanni Paolo II[8]


 

PREMESSA

 

Il 29 dicembre la Chiesa celebra la festa della "Sacra Famiglia".

Il 1994 è stato dichiarato sia dalla Chiesa sia dall'Onu "anno della famiglia". Un discorsetto a parte merita comunque il massone ONU[9] in quanto, mentre la costituzione italiana considera e tutela la famiglia fondata sul matrimonio (art. 29)[10], "...proprio a Vienna sede dell'Ufficio ONU che si occupa della famiglia, si registra l'impossibilità di orientamenti comuni intorno alla sostanza famiglia. Non si sa dire se essa abbia un fondamento naturale che la renda universalmente riconoscibile e accettabile. Ritorna prepotente l'idea che sia solo un fenomeno sociologico destinato a scomparire così come, in qualche modo, è nato non si sa perchè né a quale scopo.[11]

Ma non mancano allo stesso tavolo coloro che si chiedono: la famiglia non è già scomparsa da tempo? Non è ormai chiaro che il suo destino prossimo è la definitiva abolizione?..."[12]

 

Tutti, a parole,  concordano quindi sull'importanza della medesima sia per lo sviluppo e la crescita armonica dei singoli membri, sia per l'intera società umana, del cui tessuto connettivo la famiglia costituisce la cellula primaria "Famiglie, voi siete le prime vivificanti cellule da cui partire per ritessere rapporti di autentica umanità nella vita sociale".

Giovanni Paolo II[13]

 

"E meraviglioso il mondo ma da sempre è teatro di un'interminabile battaglia tra le forze del bene e quelle del male[14]. Una battaglia che oggi è diventata più diretta: il popolo di Dio continua a subire l'attacco del Maligno e di tutto il male di cui è capace l'umanità peccatrice. Ad essere attaccata è soprattutto la famiglia, mentre sono a rischio proprio i membri più deboli della società: i non nati, i bambini, gli ammalati, gli anziani, i poveri e i disoccupati, gli immigrati ed i rifugiati, il Sud del mondo!

Guardati con occhi semplicemente umani, i nemici sembrano più forti. Il metro del loro apparente successo è la morte degli innocenti e questo è il secolo nel quale, come mai era accaduto prima nella storia, la cultura della morte ha assunto una forma sociale ed istituzionale di legalità per giustificare il crimine più orrendo contro l'umanità: il genocidio, soluzioni finali, pulizie etniche, e il massiccio togliere la vita agli esseri umani prima ancora della loro nascita o anche prima che siano arrivati al naturale traguardo della morte[15]...Ampi settori della società sono alla mercè di coloro che hanno il potere di creare l'opinione e di imporla agli altri. La loro messe è l'ingiustizia, la discriminazione, lo sfruttamento, l'inganno, la violenza".

Giovanni Paolo II[16]

 

La famiglia è talmente importante nei piani di Dio che l'ha voluta per Suo Figlio Gesù. Poteva affidarlo alle cure di qualche istituzione; ma, come il Vangelo c'insegna, fu allevato da Maria e Giuseppe, legittimi sposi[17] ed i santi più importanti di tutta la cristianità, a dimostrazione che per diventare santi non occorre essere preti, frati o suore, con tutto il rispetto per questi ultimi, naturalmente.

Se tutti, almeno a parole, concordano sull'importanza della famiglia, diversi sono i punti di vista per migliorarla. Si possono sintetizzare in due differenti correnti di pensiero: quella cristiana e ....le altre. Tra queste ultime (accanto ad opinioni in "buona fede" legate a concezioni religiose diverse da quella cristiana, ma pur sempre ispirate, in attesa dell'evangelizzazione[18], dallo Spirito Santo), vi sono strategie sataniche più o meno occulte che ad opera dell'Anticristo minacciano la famiglia[19]- "La dignità della famiglia è oscurata dalla piaga del divorzio, dal cosiddetto amore libero, da molteplici forme di egoismo, dal crescere dei metodi illeciti di contraccezione e dal preoccupante diffondersi di delitti contro la vita".

Giovanni Paolo II[20]

 

Da questi due punti di vista deriva, com'è logico aspettarsi, tutta una serie di iniziative[21] (religiose, demografiche, politiche, economiche, scolastiche, morali ecc.) che riguardano la famiglia: promuovendola, limitandola nel suo operare e/o danneggiandola.

Da cristiano ritengo, alla luce della Santa Scrittura, che solamente la famiglia cristiana sia l'unica veramente valida ed efficace per migliorare e promuovere l'umanità nella pace, nell'amore e, quel che più conta, per una santità (intesa come comunione con Dio e rispetto dei suoi comandamenti[22]) a cui siamo tutti chiamati, indispensabile per raggiungere il Paradiso "Ti raccomando dunque, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perchè possiamo trascorrere una vita calma e tranquilla con tutta pietà e dignità. Questa è una cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità. Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti" (1 Timoteo 2,1 seg.).

 

Per famiglia che si sforza di vivere secondo la Parola di Dio intendo quella che vive, o cerca di vivere, in comunione con Dio nella sua manifestazione trinitaria. La Madonna ci è di grande aiuto in questo, in quanto con i suoi messaggi[23] c'insegna, ricordandoci la prioritaria importanza della Parola di Dio, le vie della santità.

 

"Cari figli! Oggi vi invito a leggere ogni giorno la Bibbia nelle vostre case: collocatela in luogo ben visibile, in modo che sempre vi stimoli a leggerla e a pregare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!"(Medjugorje-Giovedì 18.10.1984).

 

"Cari figli! Oggi è il giorno in cui sono solita darvi un messaggio per la parrocchia, ma non tutta la parrocchia accoglie i messaggi né li vive. Io ne sono addolorata, e desidero, cari figli, che mi ascoltiate e che viviate i miei messaggi. Ogni famiglia deve pregare unita e leggere la Bibbia.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!"(Medjugorje-14.2.1985).

 

"Cari figli! Oggi nel grande giorno che mi avete regalato, desidero benedire tutti voi e dire che questi sono giorni di grazia, mentre sto con voi.

Io desidero insegnarvi ed aiutarvi a camminare sulla strada della santità.

Ci sono molti che non desiderano sentire i miei messaggi ed accettare con serietà quello che io dico, ma per questo invito voi e prego affinchè, con la vostra vita, e, nella vita quotidiana, testimoniate la mia presenza.

Pregate, Dio vi aiuterà a scoprire la vera ragione della mia venuta.

Perciò, figlioli, pregate e leggete la Sacra Scrittura, perchè, tramite la mia venuta, scopriate nella Sacra Scrittura, il messaggio per voi.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje-25 giugno 1991).

 

"Cari Figli! Io desidero che voi capiate che sono la vostra madre e che desidero aiutarvi ed invitarvi alla preghiera.

Soltanto attraverso la preghiera potete capire, accettare i miei messaggi e metterli in pratica nella vostra vita.

Leggete la Santa Scrittura, vivetela e pregate per poter capire i segni di questo tempo.

Questo è un tempo particolare, per questo sono con voi per avvicinarvi al mio Cuore ed al  cuore di mio Figlio Gesù.

Cari figlioli, desidero che voi siate figli della luce e non delle tenebre. Per questo, vivete ciò che vi dico.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje- 25 agosto 1993).

 

"La Madonna ci invita a leggere la S. Scrittura ed a viverla. Ricordiamo quando ha chiesto di mettere la Bibbia nell'ingresso della nostra casa e di darle un posto d'onore perchè è Parola di Dio: Parola che Dio rivolge a ciascuno di noi".

Padre Slavko Barbaric[24].

"..Leggere e vivere la Sacra Scrittura significa naturalmente, in altre parole, vivere i suoi messaggi, perchè anche i suoi messaggi sono sempre un invito alla conversione, a ritornare a Dio. Ritornare a Dio si può se si conosce la Scrittura. Uno dei Santi Padri ha detto che chi conosce la Scrittura, conosce Gesù".

Padre Slavko Barbaric.[25]

 

 


"Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne".

(Genesi 2,24)

 

"Metti la mano sotto la mia coscia e ti farò giurare per il signore, Dio del cielo e Dio della terra, che non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito, ma che andrai al mio paese, nella mia patria, a scegliere una moglie per mio figlio Isacco".

Genesi 24,2 seg.)

 

"Ma il re Salomone amò donne straniere, moabite, ammonite, idumee, di sidone e hittite, appartenenti a popoli, di cui aveva detto il signore agli Israeliti: "Non andate da loro ed essi non vengano da voi: perchè certo faranno deviare i vostri cuori dietro i loro dei". Salomone si legò a loro per amore...Quando Salomone fu vecchio, le sue donne l'attirarono verso dei stranieri e il suo cuore non restò più tutto con il Signore suo Dio come il cuore di Davide suo padre".[26]

(1 Re 11,1 seg.)

 

AMORE CONIUGALE

 

Per costituire una famiglia è indispensabile che due persone s'incontrino e si amino. Per costituirla duratura e promuoverla cristianamente è oltremodo essenziale che i due si sposino religiosamente (sacramento) e, ponendo Dio al primo posto nella famiglia[27], conducano gioiosamente un'esistenza rispettosa della Sua Parola eterna "Godi la vita con la sposa che ami per tutti i giorni della tua vita fugace, che Dio ti concede sotto il sole, perchè questa è la tua sorte nella vita e nelle pene che soffri sotto il sole" (Qoelet 9,9).

Siamo ben lontani dunque da una famiglia "cristiana" Fantozziana che ci mostra una moglie "devota" sempre "tristemente" seguace di un marito potenzialmente adultero: il tipo di famiglia "cristiana" che piace a satana in quanto in aperto contrasto, come meglio vedremo, con il desiderio di Dio espresso dalla Madonna "Cari figli! Invito ognuno di voi a cominciare a vivere nell'amore di Dio. Cari figli, voi siete pronti a commettere il peccato e a mettervi nelle mani di Satana, senza riflettere. Io invito ciascuno di voi a decidersi coscientemente per Dio e contro Satana. Io sono vostra Madre; perciò desidero condurvi tutti alla santità completa. Desidero che ognuno di voi sia felice qui sulla terra e che ognuno di voi sia con me in cielo. Questo è, cari figli, lo scopo della mia venuta qui e il mio desiderio.Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje-25.5.1987)[28].

 

L'importanza di trovare una moglie "giusta" o di un marito idoneo  "..Non c'è più giudeo nè greco; non c'è più schiavo nè libero; non c'è più uomo nè donna, poichè tutti voi siete uno in Cristo Gesù.." (Galati 3,28), viene più volte evidenziato in numerosi passi della Scrittura che riporterò per comodità del lettore.

 

[26]Hai una moglie secondo il tuo cuore? Non ripudiarla;

ma di quella odiata non fidarti.

(Siracide 7,26)

 

[1]Di tre cose mi compiaccio e mi faccio bella,

di fronte al Signore e agli uomini:

concordia di fratelli, amicizia tra vicini,

moglie e marito che vivono in piena armonia.

(Siracide 25,1)

           

[8]felice chi vive con una moglie assennata,

colui che non pecca con la sua lingua,

chi non deve servire a uno indegno di lui;

(Siracide 25,8)

 

[2]Una brava moglie è la gioia del marito,

questi trascorrerà gli anni in pace.

[3]Una donna virtuosa è una buona sorte,

viene assegnata a chi teme il Signore.

[4]Ricco o povero il cuore di lui ne gioisce,

in ogni tempo il suo volto appare sereno.

(Siracide 26,2)

 

[25]Dove non esiste siepe, la proprietà è saccheggiata,

ove non c'è moglie, l'uomo geme randagio.

(Siracide 36,25)

           

[23]Il compagno e l'amico si incontrano a tempo opportuno,

ma più ancora di essi moglie e marito.

(Siracide 40,23)

 

[6]Con una moglie malvagia è opportuno il sigillo,

dove ci sono troppe mani usa la chiave.

(Siracide 42,6)

 

[22]Chi ha trovato una moglie ha trovato una fortuna,

ha ottenuto il favore del Signore.

(Proverbi 18,22)

 

[13]Un figlio stolto è una calamità per il padre

e i litigi della moglie sono come stillicidio incessante.

[14]La casa e il patrimonio si ereditano dai padri,

ma una moglie assennata è dono del Signore.

(Proverbi 19,13)

 

[9]E meglio abitare su un angolo del tetto

che avere una moglie litigiosa e casa in comune.

(Proverbi 21,9)

 

[19]Meglio abitare in un deserto

che con una moglie litigiosa e irritabile.

(Proverbi 21,19)

 

[24]Abitare su un angolo del tetto è meglio

di una moglie litigiosa e una casa in comune.

(Proverbi 25,24)

 

[15]Il gocciolar continuo in tempo di pioggia

e una moglie litigiosa, si rassomigliano:

[16]chi la vuol trattenere, trattiene il vento

e raccoglie l'olio con la mano destra.

(Proverbi 27,15)

 

I passi biblici sopra riportati sottolineano, come ripeto, l'importanza di sposare una moglie gradita a Dio (Proverbi 31,10 seg.), fulcro della  famiglia, per "partire con il piede giusto".

Una brava  moglie  è un dono di Dio ed è di tale importanza che è necessario pregare per poter trovare la compagna ideale per tutta la vita "Ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato[29], la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio" (Matteo 5,32) - "Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra, commette adulterio" (Matteo 19,9). Eccetto quindi il caso di concubinato, cioè di una relazione adulterina da parte di uno dei coniugi, Gesù vieta di "divorziare"- non quindi la Chiesa[30], come qualcuno sostiene, bensì Gesù, cioè Dio- in quanto "tutto il resto" (incomprensioni, litigi ecc.) si supera vivendo i messaggi della Madonna[31]. I genitori devono domandare al Signore, concordemente uniti nella preghiera con i figli, il marito o la moglie "ideali" (secondo Dio s'intende) per i medesimi. Sposare un patner "sbagliato" procurerà sicuramente i dispiaceri descritti nella Sacra Scrittura. Se però qualcuno dovesse trovarsi in una situazione spiacevole può sempre porvi rimedio, salvo il caso di concubinato, non con il divorzio voluto dalla Massoneria[32], bensì con la preghiera, unico mezzo in grado di risolvere ogni problema "Cari figli! Oggi voglio rivolgervi questo invito: PREGATE, PREGATE, PREGATE! Nella preghiera conoscerete la gioia più sublime e la via d'uscita da ogni situazione che vi sembra impossibile. Grazie per i progressi che fate nella preghiera! Ognuno di voi è caro al mio cuore, e ringrazio tutti quelli che hanno incrementato la preghiera nelle loro famiglie.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje-28.3.1985). Santa Caterina da Genova riuscì, grazie alle sue preghiere, ad ottenere la conversione del marito fedifrago e lussurioso.

 

LA DONNA IDEALE

 

Ed ora vediamo come dev'essere una donna gradita al Signore:

 

[10] Una donna perfetta chi potrà trovarla?

Ben superiore alle perle è il suo valore.

[11]In lei confida il cuore del marito

e non verrà a mancargli il profitto.

[12]Essa gli dá felicità e non dispiacere

per tutti i giorni della sua vita.

[13]Si procura lana e lino

e li lavora volentieri con le mani.

[14]Ella è simile alle navi di un mercante,

fa venire da lontano le provviste.

[15]Si alza quando ancora è notte

e prepara il cibo alla sua famiglia

e dá ordini alle sue domestiche.

[16]Pensa ad un campo e lo compra

e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.

[17]Si cinge con energia i fianchi

e spiega la forza delle sue braccia.

[18]E' soddisfatta, perché il suo traffico va bene,

neppure di notte si spegne la sua lucerna.

[19]Stende la sua mano alla conocchia

e mena il fuso con le dita.

[20]Apre le sue mani al misero,

stende la mano al povero.

[21]Non teme la neve per la sua famiglia,

perché tutti i suoi di casa hanno doppia veste.

[22]Si fa delle coperte,

di lino e di porpora sono le sue vesti.

[23]Suo marito è stimato alle porte della città

dove siede con gli anziani del paese.

[24]Confeziona tele di lino e le vende

e fornisce cinture al mercante.

[25]Forza e decoro sono il suo vestito

e se la ride dell'avvenire.

[26]Apre la bocca con saggezza

e sulla sua lingua c'è dottrina di bontà.

[27]Sorveglia l'andamento della casa;

il pane che mangia non è frutto di pigrizia.

[28]I suoi figli sorgono a proclamarla beata

e suo marito a farne l'elogio:

[29]«Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti,

ma tu le hai superate tutte!».

[30]Fallace è la grazia e vana è la bellezza,

ma la donna che teme Dio è da lodare.

[31]Datele del frutto delle sue mani

e le sue stesse opere la lodino alle porte della città.

Proverbi 31,10 seg.

 

Dio c'insegna che, contrariamente a quanto spacciano gli "strumenti delle tenebre"[33], la donna ideale per il Signore è attiva e intelligente,  sa coordinare l'andamento della casa,  si cura dei figli e del marito e, dopo la cura dei medesimi (primo prossimo), è aperta anche alla carità verso gli altri[34]. Il marito poi non arrossisce di lei e, "senza essere cornuto"[35], la loda. Infatti una donna che teme Dio (quindi i suoi comandamenti) non commette adulterio.

Tutto l'opposto di certe femministe che piacciono a satana: carrieriste,  non si curano dei propri familiari, pensano al "sociale" esterno alla famiglia, dando ad esso primaria importanza, si disinteressano dei propri figli che poi, spesso, "spinellano" diventando, a loro volta, il sociale di qualcun altro. Quanti giovani ( come risulta anche da numerose interviste a ragazzi drogati e "sbandati") si lamentano di non essere stati amati in famiglia! I genitori erano occupati quasi tutto il giorno a fare "dell'altro". Amare comunque non significa essere permissivisti. Ma svilupperò meglio più avanti questo concetto.

 

EVA  E   MARIA

 

[4]Ma il serpente disse alla donna: <<Non morirete affatto!

[5]Anzi, Dio sa  che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come  Dio, conoscendo il bene e il male>>.

[6]Allora la donna vide che l'albero era buono da  mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo  frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne  mangiò.

Gen. 3,4

 

[19]Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

Lc. 2,19

 

Suor Elvira http://www.campo-della-vita.org/italiano/suor%20elvira.htm ha parlato, in occasione del raduno dei giovani a Medjugorje, della differenza tra le due figure emblema della donna: Eva e Maria. Con una stupenda dissertazione ne ha evidenziato le differenze salienti e lo ha fatto con finezza ispirata.

Eva rappresenta la donna che ama il potere, che si lascia sedurre dalla tentazione del medesimo. "Diventerete come  Dio, conoscendo il bene e il male", le suggerisce satana travestito da serpente. Eva abbocca all'amo nascosto nel boccone del potere. Il demonio sa ben mascherare le sue esche come ha recentemente sperimentato, a sue spese, anche un esperto come Mons. Milingo. Eva mangia il frutto proibito della disobbedienza e lo fa mangiare anche ad Adamo, con le conseguenze che tutti conosciamo. Nella figura di Eva si riconoscono molte donne che nel corso della storia hanno preferito piacere al mondo anziché a Dio. Clotilde Bersone, nelle sue memorie[36], racconta il patto diabolico per sedurre: cioè per potere esercitare il potere sugli uomini. E come lei, una lunga schiera di personaggi più o meno importanti hanno perpetuato, anche senza un espresso patto diabolico, la brama del potere, dimenticando l'ammonimento di Gesù "Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima? Poiché il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni" (Mt. 16,26 seg.).

Naturalmente una donna assetata di potere condiziona anche i rapporti familiari che sacrifica all'idolo  scelto. Per questo dio sarà disposta a soffocare anche le esigenze più intime ed amorevoli. La donna-Eva porta necessariamente delle maschere in funzione delle aspettative degli altri; deve, infatti, rinunciare alla propria intima personalità per essere seducente agli occhi di quel mondo che "giace sotto il potere del maligno" ed incarna la malizia. Vuol essere sempre protagonista, come testimoniò una ragazza ex drogata "figlia" di suor Elvira.

Maria rappresenta invece la semplicità, la trasparenza, la purezza, il servizio a Dio ed  al prossimo (cominciando dai familiari "Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele" - 1 Tm. 5,8) e l'obbedienza ai comandamenti di Dio. Si preoccupa in primo luogo di piacere a Dio. La sua bellezza scaturisce dall'intima unione con Dio. Non ha bisogno di trucchi speciali per mettere in risalto lo splendore "naturale" che le deriva dalla comunione con il Signore "Gli Israeliti, guardando in faccia Mosè, vedevano che la pelle del suo viso era raggiante. Poi egli si rimetteva il velo sul viso, fin quando fosse di nuovo entrato a parlare con lui" (Es. 34,35). Non si preoccupa d'essere messa in luce o di essere presente sui palcoscenici del mondo ma, sotto ispirazione dello Spirito Santo, con convinzione afferma "L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre" (Lc. 1,46 seg.).

Maria non si lascia sedurre dall'antico avversario, ma medita le Parole del Signore ed è modello della donna biblica che piace a Dio:

"Una donna perfetta chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore.

In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto.

Essa gli dà  felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua vita.

Si procura lana e lino e li lavora volentieri con le mani.

Ella è simile alle navi di un mercante, fa venire da lontano le provviste.

Si alza quando ancora è notte e prepara il cibo alla sua famiglia e dà  ordini alle sue domestiche.

Pensa ad un campo e lo compra e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.

Si cinge con energia i fianchi e spiega la forza delle sue braccia.

E` soddisfatta, perché il suo traffico va bene, neppure di notte si spegne la sua lucerna.

Stende la sua mano alla conocchia e mena il fuso con le dita.

Apre le sue mani al misero, stende la mano al povero.

Non teme la neve per la sua famiglia, perché tutti i suoi di casa hanno doppia veste.

Si fa delle coperte, di lino e di porpora sono le sue vesti.

Suo marito è stimato alle porte della città dove siede con gli anziani del paese.

Confeziona tele di lino e le vende e fornisce cinture al mercante.

Forza e decoro sono il suo vestito e se la ride dell'avvenire.

Apre la bocca con saggezza e sulla sua lingua c'è dottrina di bontà.

Sorveglia l'andamento della casa; il pane che mangia non è frutto di pigrizia.

I suoi figli sorgono a proclamarla beata e suo marito a farne l'elogio:

"Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti, ma tu le hai superate tutte!".

Fallace è la grazia e vana è la bellezza, ma la donna che teme Dio è da lodare.

Datele del frutto delle sue mani e le sue stesse opere la lodino alle porte della città" (Pr. 31,10 seg.)

 

Maria Santissima, preceduta da diversi personaggi biblici femminili,  Sue prefigure (Giuditta, Ester ecc.), è anche operativa. Diversamente da quanto molti amano credere e far credere la Madonna non perde occasione per evangelizzare l'umanità e per calpestare la testa del serpente antico. Con i suoi messaggi richiama il mondo alla conversione e alla comunione con Dio. Ribadisce la priorità della Parola di Dio, della preghiera, dei sacramenti, del digiuno ed invita tutti i suoi figli a vivere ed a diffondere i suoi messaggi. Quindi le mamme ed i papà sono stimolati a diffondere tali messaggi all'interno delle proprie famiglie e a non delegare il compito dell'evangelizzazione e della preghiera ad altri (quanti genitori pregano costantemente con i figli e per la salute dell'anima e del corpo dei propri figli?). Tutti i credenti sono invitati, altresì, ad essere testimoni di Cristo, anche in opposizione ad un mondo pagano che lo ha sostituito con gli idoli moderni: in primo luogo la televisione che nelle famiglie ha rimpiazzato la preghiera, il dialogo e la lettura della Parola di Dio ed è diventata spesso l'altoparlante di satana!

La donna ricopre un ruolo fondamentale nella società e, con il suo comportamento, condiziona spesso anche quello maschile. Satana tentò prima Eva e poi, mediante lei, anche Adamo. Non fece l'opposto!

Le figure femminili di Eva e di Maria sono quindi antitetiche. O la donna cerca di somigliare a Maria oppure somiglierà ad Eva con conseguenze personali, familiari e sociali diametralmente opposte. Eva tradirà, Maria sarà fedele! Suor Elvira ha giustamente affermato: "Se molte ragazze si fossero mantenute salde nelle loro convinzioni ed avessero agito di conseguenza, molti giovani non si sarebbero drogati!". Se Eva avesse obbedito a Dio, anche Adamo non sarebbe caduto, "influenzato" da Eva.

 


FEMMINISMO

           

[6]Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:

sciogliere le catene inique,

togliere i legami del giogo,

rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?

[7]Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato,

nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto,

nel vestire uno che vedi nudo,

senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?

[8]Allora la tua luce sorgerà come l'aurora,

la tua ferita si rimarginerà presto.

Davanti a te camminerà la tua giustizia,

la gloria del Signore ti seguirà.

[9]Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà;

implorerai aiuto ed egli dirà: Errore. Impossibile aprire l'origine dati.«Eccomi!».

Se toglierai di mezzo a te l'oppressione,

il puntare il dito e il parlare empio,

[10]se offrirai il pane all'affamato,

se sazierai chi è digiuno,

allora brillerà fra le tenebre la tua luce,

la tua tenebra sarà come il meriggio.

(Isaia 58,6)

 

[8]Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele.

(1 Timoteo 5,8)

 

Poichè il femminismo oggi è ancora di moda e "subdolamente" cerca di sgretolare la famiglia cristiana, imponendo quanto contrario agli insegnamenti della Santa Scrittura, riporterò qualche considerazione molto documentata al riguardo.

 

"Ma siccome il tema è, oggigiorno, ancor più di attualità, perchè lo si presenta, con sempre maggior insistenza, come progresso, come sviluppo storico della nostra società, mentre - in realtà- non è nè moderno, nè liberamente voluto dalle donne (se non quelle di strada, o giù di lì!), ma è semplicemente un avverarsi di un piano massonico, concepito e voluto come disgregazione della famiglia cristiana, attraverso, appunto la degradazione della donna. Non ci sarà difficile dimostrarlo. Marie Denis, in "Naissance de la femme", numero speciale della "Revue Nouvelle" (gennaio 1974), ha scritto: "Le opzioni dei differenti "Movimenti Femministi", appaiono più o meno riformiste e rivoluzionarie".....E' chiaro, quindi, che il "femminismo", così come si presenta, è rivoluzionario; è una faccia, cioè, del comunismo, che è, appunto, Rivoluzione. "Noi chiamiamo "comunismo" - ha scritto, infatti, Marx - il movimento effettivo che sopprimerà la situazione presente" [37].

 

Prima però di proseguire, e per meglio comprendere i piani del femminismo, riporterò quanto l'eterna Parola di Dio (anche se vi è qualcuno che tende a modernizzare e quindi,  diabolicamente, a contraddire[38] tali eterne Parole -Galati 1,8 seg.-) dice in riferimento alla famiglia.

 

[3]Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l'uomo, e capo di Cristo è Dio.

[4]Ogni uomo che prega o profetizza con il capo coperto, manca di riguardo al proprio capo.

[5]Ma ogni donna che prega o profetizza senza velo sul capo, manca di riguardo al proprio capo, poiché è lo stesso che se fosse rasata.

[6]Se dunque una donna non vuol mettersi il velo[39], si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra.

[7]L'uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell'uomo.

[8]E infatti non l'uomo deriva dalla donna, ma la donna dall'uomo;

[9]né l'uomo fu creato per la donna, ma la donna per l'uomo.

[10]Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza a motivo degli angeli.

[11]Tuttavia, nel Signore, né la donna è senza l'uomo, né l'uomo è senza la donna;

[12]come infatti la donna deriva dall'uomo, così l'uomo ha vita dalla donna; tutto poi proviene da Dio.

(1 Corinzi 11,1 seg.)

 

[21]Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto.

[22]Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo.

[23]Allora l'uomo disse:

            «Questa volta essa

            è carne dalla mia carne

            e osso dalle mie ossa.

            La si chiamerà donna

            perché dall'uomo è stata tolta».

[24]Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.

(Genesi 2,21)

 

[1]Ugualmente voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti perché, anche se alcuni si rifiutano di credere alla parola, vengano dalla condotta delle mogli, senza bisogno di parole, conquistati

[2]considerando la vostra condotta casta e rispettosa.

[3]Il vostro ornamento non sia quello esteriore - capelli intrecciati, collane d'oro, sfoggio di vestiti -;

[4]cercate piuttosto di adornare l'interno del vostro cuore con un'anima incorruttibile piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio.

[5]Così una volta si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti,

[6]come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore. Di essa siete diventate figlie, se operate il bene e non vi lasciate sgomentare da alcuna minaccia.

[7]E ugualmente voi, mariti, trattate con riguardo le vostre mogli, perché il loro corpo è più debole, e rendete loro onore perché partecipano con voi della grazia della vita: così non saranno impedite le vostre preghiere.

(1 Pietro 3,1)

           

 

[22]Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore;

[23]il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo.

[24]E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.

[25]E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei,

[26]per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola,

[27]al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunchè di simile, ma santa e immacolata.

[28]Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso.

[29]Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa,

[30]poiché siamo membra del suo corpo.

[31]Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola.

[32]Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!

[33]Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito.

(Efesini 5,22 seg.)

 

[18]Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come si conviene nel Signore.

[19]Voi, mariti, amate le vostre mogli e non inaspritevi con esse.

(Colossesi 3,18)

 

Naturalmente, come ripeto, satana cerca d'impedire, come sempre,  l'osservanza della Parola di Dio mediante gli strumenti delle tenebre[40].

 

"...Il femminismo, perciò, è di marca rivoluzionaria, preparato nel segreto delle Logge Massoniche, come lo è stata la Rivoluzione comunista [41]. Il framassone Fernad Cocq, Gran Maestro Nazionale aggiunto del Grand Orient (G.O.) del Belgio, già nel 1900, al "Congresso massonico internazionale", proclamava la necessità di "convertire e di guadagnare la donna" alle idee della Massoneria, al fine di "creare", così, dei nuclei massonici, sganciati dalle superstizioni e dalle mistificazioni religiose". L'assemblea rimise "allo studio delle Logge" la ricerca dei "mezzi" più efficaci per stabilire l'influenza delle idee massoniche sulle donne, tentando di sottrarle all'influenza dei preti, e creare alcune istituzioni atte a raggiungere questi scopi".

Il movimento femminista, quindi, non fu spontaneo; anzi! La stessa Massoneria riconobbe la difficoltà di inquadrare la donna su tale cammino e strapparla alla famiglia.

I "testi" ad hoc sarebbero innumerevoli, proprio di casa massonica. Come innumerevoli sono i "lavori" loro, in tema ed in favore del femminismo...La Massoneria è da cento venti anni che lavora in questo senso: emancipare la donna; dare la parità alla donna; strappare la donna dalla casa e immetterla nella società, a pieni diritti. ...il femminismo, perciò, è una costante di tutti i programmi massonici...

Il framassone Prunier diceva: "La Framassoneria conosce l'influenza sociale che la donna esercita in qualità di sposa e madre; per questo vuole fare di essa uno strumento docile e potente per la diffusione delle idee massoniche"...

Anche il framassone Lantoine ebbe a dire: "Il Cattolicesimo si serve della donna per educare il fanciullo e, spesso, anche il marito; dunque, accaparrandoci noi la sposa, la sorella o la madre, noi controbilanceremo la potenza del prete sul cervello e sull'avvenire del fanciullo"...

Nel 1883, il "Bollettino Massonico Francese" riportava un discorso, tenuto nella Gran Loggia di Parigi dal massone Galopin, che disse così: "Bisogna che la donna e pel cuore e per la morte appartenga del tutto a noi Massoni. Dunque: non più Battesimo, non più Confessione, non più Comunione, non più Matrimonio religioso, non più  Acqua Santa all'ora della morte".

Il "Femminismo", quindi, non è solo un'arma massonica, ma è anche un'arma marxista[42].

Una dichiarazione del Congresso della Federazione Comunista del 16 novembre 1924, a Parigi, (citata in R.I.S.S., n. 40, ottobre 1925) dice:

1) "Perchè la Rivoluzione riesca, ci occorre la donna. Gli uomini soli non possono fare la Rivoluzione; o se la faranno, non la potranno mantenere".

2) "La famiglia è un'istituzione borghese, inventata dalla Chiesa...Bisogna distruggerla. Per avere la donna bisogna farla uscire di casa[43]".

3) "In casa, essa è la schiava domestica...assoggettata al lavoro avvilente del ménage, della maternità...Essa è impastoiata dai bambini da nutrire, da educare...sommersa in tradizioni familiari imbecilli..."

Nel "Rapporto" presentato il 25-26 novembre 1963, a una riunione della Commissione ideologica del Comitato Centrale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica", al cap. IV,( dal titolo: "Bisogna lottare contro la fede sul suo stesso terreno"), al n. 35 si legge: "Che nella società sovietica la famiglia sia una cellula di educazione comunista o un rifugio di nozioni scadute, di costumi, di moralità e di pregiudizi superati, ciò non può lasciarci affatto indifferenti". Cioè: la famiglia deve cessare d'essere cristiana (perchè superata!) per diventare comunista"....Ed al cap. V (dal titolo: "Metodi e mezzi dell'ateismo militante"), al n. 48 leggiamo:

"...Ecco lo scopo principale da raggiungere: trascinare la donna nel lavoro produttivo, comune; strapparla al lavoro di casa; liberarla dalla sottomissione umiliante e avvilente verso il marito; liberarla dal trovarsi esclusivamente ed esternamente occupata nella cucina e tra le cure dei figli" (Tutto il contrario di quanto voluto da Dio! NDA).

"Nella società comunista, il soddisfacimento dei propri desideri sessuali e di amore, sarà semplice e privo di importanza, come il bere un bicchiere d'acqua..."[44]

 

E questa "rivoluzione" eretica, di cui ci preavvisò la Madonna a Fatima[45] e che sta ancora inquinando la nostra società, ha "liberato" la donna dal marito e dalla casa e l'ha resa schiava dello Stato, della pubblicità[46], del carrierismo, dell'impudicizia. L'ha cioè sottomessa alla Bestia! (Apocalisse 13,1 seg.)[47].

E mentre il Signore ha stabilito che la moglie sia obbediente al marito (per quanto ovviamente non in contrasto con la Parola divina), satana è riuscito, a causa del nostro peccato, a far sì che una moglie possa, addirittura legalmente, abortire senza il consenso del marito o contro la sua volontà: cioè che possa uccidere un figlio, tale anche per un padre.

Ma sentiamo dal papa (polacco) gli effetti in generale della "Rivoluzione comunista":

A proposito della beatificazione di 122 martiri della guerra civile spagnola uccisi dai miliziani rossi.

"La forza della fede, della speranza e dell'amore si è mostrata più forte della violenza. Sono stati vinti la crudeltà dei plotoni di esecuzione e l'intero sistema dell'odio organizzato".

(Giovanni Paolo II)[48]

 

"Un avvenimento ecclesiale così significativo (Congresso Eucaristico Internazionale) potrà di nuovo essere celebrato in quella parte d'Europa che dopo una dura prova è rinata nella libertà".

(Giovanni Paolo II)[49]

"Il nazismo ed il comunismo pretendevano imporre con la forza, all'Europa e al mondo, delle concezioni di vita radicalmente contrarie alla vocazione dell'uomo alla libertà religiosa e civile".

(Giovanni Paolo II)[50]

 

"Alla pace esteriore di un soffocante regime segue finalmente la pace di una libera e ordinata convivenza, rispettosa di tutte le persone e dei loro diritti. Ma ciò che la parola di Dio oggi ci addita va ben oltre la semplice tranquillità dell'ordine sociale, è qualcosa, anzi, da cui anche la pace sociale dipende ed attinge la linfa vitale: la pace di Cristo.

So bene quanto avete sofferto e sperato negli interminabili decenni del ferreo regime da poco prodigiosamente scalzato. Sono venuto qui, a Siluva, per rendere grazie a Dio, che vi ha concesso di superare la terribile prova.

Ma qual'è la pace che voi intendete assicurare al vostro Paese? Ci si può forse accontentare di una pace superficiale, che si limiti a garantire la libertà e la partecipazione democratica, beni senza dubbio preziosi, ma che non si misuri con il grande problema dei valori, dell'etica, del senso della vita? L'esperienza delle società democratiche di antica tradizione ci ammonisce circa i pericoli di una pace ambigua, costruita all'insegna del minimalismo e del relativismo etico. Qui si apre un esaltante capitolo di responsabilità per i cattolici.

I cattolici devono rendere ragione della speranza che è in loro, mostrando con la vita, prima che con le parole, che la pace è salda nella misura in cui è ancorata alla norma morale.

Vengo a ringraziarti (rivolgendosi alla Madonna)[51], a nome dei credenti di questo popolo: è per tua intercessione che è scoccata l'ora della resurrezione e della speranza anche in questa terra".

(Giovanni Paolo II)[52]

 

Anche Solgenitsyn, che ha provato l'eresia comunista sulla sua pelle, ha qualcosa da insegnarci in proposito: "La Russia era divenuta un deserto spirituale, solo adesso ricomincia a spuntare l'erba della spiritualità...Sì. Tutte le rabbiose persecuzioni di un micidiale ateismo di stato contro il nostro popolo, la menzogna corrosiva, le assordanti cascate di propaganda si sono dimostrate più deboli della fede, della millenaria fede popolare. La fede non è stata distrutta, la fede è il valore supremo che conserviamo nel più alto della nostra coscienza, del nostro stesso respiro".[53]

 

Naturalmente l'eresia che ha inquinato la famiglia perdura ancora, anche se con motivazioni diverse. Per accorgerci della strategia che si nasconde dietro a certo femminismo, è sufficiente pensare al partime (lavoro a tempo parziale): l'ideale per molte donne che desiderano conciliare l'attività economica con le esigenze familiari. Ben difficilmente, invece, le femministe e/o i coordinamenti femminili si attivano per richiederlo come diritto della lavoratrice. In Italia,  nel momento in cui scrivo,  anche per legge, lo si concede solo con discrezione da parte dei datori di lavoro ed entro risibili percentuali (al di sotto del 10%), e quindi chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori. Perchè le femministe ed i vari coordinamenti femminili non s'impegnano, come purtroppo per l'aborto, per ottenere questo diritto?. La risposta la si ricava facilmente da quanto prima riportato, la cui sintesi è: "La donna va impegnata il più possibile fuori di casa!"-"Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete..." (Matteo 7,15)

Impegnando una mamma fuori di casa per molto tempo, ben difficilmente si può verificare la situazione (voluta da Dio per tutti!) descritta da Mons. Antonio Riboldi[54]: "Credo proprio un dono di Dio che la mia mamma viva ancora per starmi vicina. E così, ancora di più, la Madonna, Maria Santissima: una mamma che conosce bene il cuore del Padre celeste e che ha saputo incarnare l'amore di questo Padre; sa ancor oggi parlare a Lui; soprattutto vuole sino in fondo svolgere il suo ruolo di madre per ciascuno di noi. Alle volte, quando la prego o quando, più che pregarla, parlo sommessamente con lei come con la mia mamma, mi pare che mi chiami per nome: "Antonio!" e non c'è bisogno d'altro per essere forti nel pericolo, lontani dal male e per camminare sulla scia della santità.

Per questo tutti i santi ebbero per Maria Santissima un amore grandissimo e son anche santi perchè si fecero riempire della sua pietà e tenerezza.

Ho detto questo ai giovani oggi perchè tornino a gettarsi nelle braccia delle mamme: perchè si facciano riempire della tenerezza di Maria Santissima, la nostra dolcissima mamma, che continua a chiamarci per nome e forse non la sentiamo, perdendoci".

L'importanza di una madre cristiana è testimoniata dal Prof. Zampetti nel suo libro "Il Vangelo di mia mamma"[55], la cui lettura consiglio a tutte le mamme. 


[18]Poi il Signore Dio disse: «Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile».

[19]Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome.

[20]Così l'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l'uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile.

[21]Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto.

[22]Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo.

[23]Allora l'uomo disse:

            «Questa volta essa

            è carne dalla mia carne

            e osso dalle mie ossa.

            La si chiamerà donna

            perché dall'uomo è stata tolta».

[24]Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.

[25]Ora tutti e due erano nudi, l'uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna.

(Genesi 2,18)

 

[3]Il marito compia il suo dovere verso la moglie; ugualmente anche la moglie verso il marito.

[4]La moglie non è arbitra del proprio corpo, ma lo è il marito; allo stesso modo anche il marito non è arbitro del proprio corpo, ma lo è la moglie.

[5]Non astenetevi tra voi se non di comune accordo e temporaneamente, per dedicarvi alla preghiera, e poi ritornate a stare insieme, perché satana non vi tenti nei momenti di passione.

(1 Corinzi 7,3 seg.)

           

[18]Sia benedetta la tua sorgente;

trova gioia nella donna della tua giovinezza:

[19]cerva amabile, gazzella graziosa,

essa s'intrattenga con te;

le sue tenerezze ti inebrino sempre;

sii tu sempre invaghito del suo amore!

[20]Perché, figlio mio, invaghirti d'una straniera

e stringerti al petto di un'estranea?

(Proverbi 5,18)

 

[9]Godi la vita con la sposa che ami per tutti i giorni della tua vita fugace, che Dio ti concede sotto il sole, perché questa è la tua sorte nella vita e nelle pene che soffri sotto il sole.

(Qoelet 9,9)

 

[1]Cantico dei cantici, che è di Salomone.

La sposa.

[2]Mi baci con i baci della sua bocca!

Sì, le tue tenerezze sono più dolci del vino.

[3]Per la fragranza sono inebrianti i tuoi profumi,

profumo olezzante è il tuo nome,

per questo le giovinette ti amano.

[4]Attirami dietro a te, corriamo!

M'introduca il re nelle sue stanze:

gioiremo e ci rallegreremo per te,

ricorderemo le tue tenerezze più del vino.

A ragione ti amano!

(Cantico dei Cantici 1,1 seg.)

 

[1]Come sei bella, amica mia, come sei bella!

Gli occhi tuoi sono colombe,

dietro il tuo velo.

Le tue chiome sono un gregge di capre,

che scendono dalle pendici del Gàlaad.

[2]I tuoi denti come un gregge di pecore tosate,

che risalgono dal bagno;

tutte procedono appaiate,

e nessuna è senza compagna.

[3]Come un nastro di porpora le tue labbra

e la tua bocca è soffusa di grazia;

come spicchio di melagrana la tua gota

attraverso il tuo velo.

[4]Come la torre di Davide il tuo collo,

costruita a guisa di fortezza.

Mille scudi vi sono appesi,

tutte armature di prodi.

[5]I tuoi seni sono come due cerbiatti,

gemelli di una gazzella,

che pascolano fra i gigli.

[6]Prima che spiri la brezza del giorno

e si allunghino le ombre,

me ne andrò al monte della mirra

e alla collina dell'incenso.

[7]Tutta bella tu sei, amica mia,

in te nessuna macchia.

[8]Vieni con me dal Libano, o sposa,

con me dal Libano, vieni!

Osserva dalla cima dell'Amana,

dalla cima del Senìr e dell'Ermon,

dalle tane dei leoni,

dai monti dei leopardi.

[9]Tu mi hai rapito il cuore,

sorella mia, sposa,

tu mi hai rapito il cuore

con un solo tuo sguardo,

con una perla sola della tua collana!

[10]Quanto sono soavi le tue carezze,

sorella mia, sposa,

quanto più deliziose del vino le tue carezze.

L'odore dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi.

[11]Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa,

c'è miele e latte sotto la tua lingua

e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.

[12]Giardino chiuso tu sei,

sorella mia, sposa,

giardino chiuso, fontana sigillata.

[13]I tuoi germogli sono un giardino di melagrane,

con i frutti più squisiti,

alberi di cipro con nardo,

[14]nardo e zafferano, cannella e cinnamòmo

con ogni specie d'alberi da incenso;

mirra e aloe

con tutti i migliori aromi.

[15]Fontana che irrora i giardini,

pozzo d'acque vive

e ruscelli sgorganti dal Libano.

(Cantico dei Cantici 4,1 seg.)

 

Lo sposo.

[2]«Come son belli i tuoi piedi

nei sandali, figlia di principe!

Le curve dei tuoi fianchi sono come monili,

opera di mani d'artista.

[3]Il tuo ombelico è una coppa rotonda

che non manca mai di vino drogato.

Il tuo ventre è un mucchio di grano,

circondato da gigli.

[4]I tuoi seni come due cerbiatti,

gemelli di gazzella.

[5]Il tuo collo come una torre d'avorio;

i tuoi occhi sono come i laghetti di Chesbòn,

presso la porta di Bat-Rabbìm;

il tuo naso come la torre del Libano

che fa la guardia verso Damasco.

[6]Il tuo capo si erge su di te come il Carmelo

e la chioma del tuo capo è come la porpora;

un re è stato preso dalle tue trecce».

[7]Quanto sei bella e quanto sei graziosa,

o amore, figlia di delizie!

[8]La tua statura rassomiglia a una palma

e i tuoi seni ai grappoli.

[9]Ho detto: «Salirò sulla palma,

coglierò i grappoli di datteri;

mi siano i tuoi seni come grappoli d'uva

e il profumo del tuo respiro come di pomi».

 

La sposa.

[10]«Il tuo palato è come vino squisito,

che scorre dritto verso il mio diletto

e fluisce sulle labbra e sui denti!

[11]Io sono per il mio diletto

e la sua brama è verso di me.

[12]Vieni, mio diletto, andiamo nei campi,

passiamo la notte nei villaggi.

[13]Di buon mattino andremo alle vigne;

vedremo se mette gemme la vite,

se sbocciano i fiori,

se fioriscono i melograni:

là ti darò le mie carezze!

[14]Le mandragore mandano profumo;

alle nostre porte c'è ogni specie di frutti squisiti,

freschi e secchi;

mio diletto, li ho serbati per te».

(Cantico dei Cantici 7,2 seg.)

 

[1]Oh se tu fossi un mio fratello,

allattato al seno di mia madre!

Trovandoti fuori ti potrei baciare

e nessuno potrebbe disprezzarmi.

[2]Ti condurrei, ti introdurrei nella casa di mia madre;

m'insegneresti l'arte dell'amore.

Ti farei bere vino aromatico,

del succo del mio melograno.

[3]La sua sinistra è sotto il mio capo

e la sua destra mi abbraccia.

(Cantico dei Cantici 8,1 seg.)

 

ATTIVITA' SESSUALE

 

I passi biblici soprariportati c'insegnano che la componente sessuale nella coppia è importante e che non va trascurata. Lo Spirito Santo in S. Paolo (1 Corinzi 7,3) è assai chiaro in questo insegnamento. Purtroppo il demonio, giocando sull'ignoranza biblica dei cristiani che san tutto sul calcio   e sui vari sport, sulla vita disordinata di  cantanti e attori e quasi nulla in campo biblico, ha, come al solito, diffuso falsi giudizi e preconcetti.

Dalla Parola di Dio impariamo che l'attività sessuale tra i coniugi dev'essere fonte di gioia "...M'insegneresti l'arte dell'amore..." - Quanto sono soavi le tue carezze, sorella mia, sposa, quanto più deliziose del vino le tue carezze. L'odore dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi". - "Non astenetevi tra voi se non di comune accordo e temporaneamente, per dedicarvi alla preghiera, e poi ritornate a stare insieme, perché satana non vi tenti nei momenti di passione".

La parola di Dio, a cui dobbiamo obbedienza, ci invita a coltivare, come coniugi, la sessualità "Il marito compia il suo dovere verso la moglie; ugualmente anche la moglie verso il marito. La moglie non è arbitra del proprio corpo, ma lo è il marito; allo stesso modo anche il marito non è arbitro del proprio corpo, ma lo è la moglie. Non astenetevi tra voi, se non di comune accordo e temporaneamente..." (1 Corinzi 7,3). Purtroppo vi sono dei coniugi che, credendo di agire al meglio, operano il male, cioè contravvengono allo Spirito Santo, autore di tutta la Scrittura (1 Timoteo 3,14), e quindi ascoltano il diavolo. "..Nei pressi di Arezzo, una coppia di sposi con figli ha deciso, a un certo punto della vita, di attuare nell'ambito della propria famiglia i consigli evangelici di castità, di povertà e di obbedienza alla maniera delle persone religiose consacrate (consigli riservati appunto alle persone consacrate-NDA)....I due coniugi fanno parte di un gruppo[56] di Diaconie che, sia pure in numero ridotto, vanno diffondendosi in Italia..."[57]  

 

L'utilizzo dei profumi non è condannato, ma chiaramente ammesso.

Il demonio invece fa credere, utilizzando negativamente i mass media, che il sesso è bello solo al di fuori del matrimonio[58].

 

"Un curioso sondaggio ha appurato che le donne italiane, per quanto curiose, si vergognano di chiedere in edicola una rivista erotica, preferendo sbirciare di nascosto quelle eventualmente acquistate dai mariti. Le donne inglesi, invece, comprano e leggono con grande disinvoltura questo tipo di riviste esibendole anzi come status symbol di emancipazione..."Questo approccio femminile non è poi così strano - dice Franca Fossati, direttrice della storica rivista "Noi Donne"- visto che la sessualità femminile non è mai stata concepita come qualcosa di autonomo. Oggi, in un periodo in cui le donne hanno cominciato ad affermare il proprio "diritto al piacere", può nascere il tentativo di una produzione pornografica che parte dall'immaginario femminile.."[59]

Poverine! Ma la mamma non ha mai spiegato loro che già da circa tremila anni la Bibbia insegna che, all'interno della coppia, sesso è bello per entrambi?

 

"[2]Ti condurrei, ti introdurrei nella casa di mia madre;

m'insegneresti l'arte dell'amore.

Ti farei bere vino aromatico,

del succo del mio melograno.

[3]La sua sinistra è sotto il mio capo

e la sua destra mi abbraccia.

(Cantico dei Cantici 8,1 seg.)

 

"Il marito compia il suo dovere verso la moglie; ugualmente anche la moglie verso il marito. La moglie non è arbitra del proprio corpo, ma lo è il marito; allo stesso modo anche il marito non è arbitro del proprio corpo, ma lo è la moglie. Non astenetevi tra voi se non di comune accordo e temporaneamente, per dedicarvi alla preghiera, e poi ritornate a stare insieme, perchè satana non vi tenti nei momenti di passione".

(1 Corinzi 7,3 seg.)

 

Per quanto riguarda invece la pornografia, che non va confusa con la vera e genuina attività sessuale, il papa ci ammonisce: "La pornografia è solo l'indice di una più ampia crisi di valori morali che colpisce la società contemporanea. La produzione di pornografia, sfruttata in una crescente industrializzazione, è diventata una industria fiorente considerata come una legittima espressione del discorso libero, con la conseguente depravazione delle persone, particolarmente delle donne".

(Giovanni Paolo II)[60]

 

E Monsignor Alberto Giglioli (vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza) afferma: "La pornografia è diventata un fenomeno popolare, ha esteso il suo influsso a un incredibile numero di persone ed esercita ormai un enorme ed incontrastato potere di seduzione. Di conseguenza si assiste ad una caduta verticale della pubblica moralità e, in particolare dei valori che rendevano solido l'istituto della famiglia. Perciò è sempre più diffusa l'opinione che il matrimonio è la morte delle libertà personale, che la fedeltà coniugale sarebbe la tomba dell'amore; che i figli sono un peso da evitare. In queste condizioni è diventata pressochè impossibile una sana educazione morale dei giovani, che sempre più spesso si manifestano incapaci di autodominio e impreparati al maturo e responsabile dono di sè. Di fronte ad un fenomeno culturale negativo così vasto si ha la sensazione che molti ministri della Parola osservino da tempo un imbarazzato silenzio. Il vangelo di Cristo, invece, non ha smarrito la forza di andare contro corrente, di contestare la menzogna e far trionfare la verità"[61].

Ed io modestamente aggiungo che sono mancati due appelli da parte dei ministri di Dio:

a) la condanna della "morale personale", quindi luciferina[62], al punto che è dovuto intervenire il papa con la sua enciclica "Veritatis splendor", criticata anche da certi esponenti ecclesiastici;

b) l'invito al godimento sessuale pieno e gioioso, come c'insegna la Sacra Bibbia, ma nell'ambito del matrimonio che non è quindi la "tomba" dell'amore come satana, mediante i suoi "figli" (Giovanni 8,44), vuole farci credere. Basta, ad esempio, organizzare dei corsi con meditazione dei passi biblici che ho riportato.

 

Mass Media e catechesi satanica

 

Gli strumenti delle tenebre  ottengono un enorme aiuto in tale mistificazione tramite i mass media, quando, mediante certi programmi e/o articoli su giornali e riviste, diffondono comportamenti e teorie in contrasto con la Sacra Scrittura. Siamo addirittura arrivati al punto di pubblicare un "cartoon" con protagonista una giovane omosessuale[63].

 

"La TV può arricchire la vita familiare, accrescere nella famiglia sia la cultura generale che quella religiosa, ma può essere anche di danno, diffondendo valori e modelli di comportamenti falsati e degradati, mandando in onda pornografia e immagini di brutale violenza; inculcando il relativismo morale, o diffondendo resoconti distorti e informazioni manipolate su fatti e problemi di attualità, trasmettendo pubblicità profittatrice...Paradossalmente la Tv può essere negativa anche quando i programmi sono buoni: può invogliare i membri della famiglia a isolarsi, tagliandoli fuori dagli autentici rapporti interpersonali...La Chiesa sostiene la libertà di parola e di stampa, ma nello stesso tempo, insiste sul fatto che dev'essere rispettato il diritto di ciascuno alla privacy, alla pubblica decenza ed alla protezione dei valori fondamentali della vita".

Giovanni Paolo II[64]

 

"La famiglia deve essere protetta dalle aggressioni dei mezzi della comunicazione sociale. La tentazione di ampliare audience ed il successo si presentano come un ostacolo grave che genera disastri. Destinatari e fruitori dei mass media sono le persone di tutte le età e condizioni culturali; cresce, perciò, l'influenza benefica, ma aumenta anche il rischio di manipolazione. Perciò i responsabili, ad ogni livello, dei mezzi della comunicazione sociale debbono mettere in atto una vera e propria ecologia umana. Tali mezzi infatti possono provocare un inquinamento degli spiriti, non meno preoccupante di quello ambientale. Quanti danni di enorme gravità sarebbero stati evitati per le famiglie, per la gioventù, e per i bambini se certi inviti fossero stati ascoltati in tempo! Quante perdite sociali e morali si possono evitare per il futuro se la situazione sarà ponderata seriamente e saranno prese decisioni urgenti ed appropriate".

Giovanni Paolo II[65]

 

"I mezzi di comunicazione sociale e in primo luogo la televisione esercitano un decisivo influsso e condizionamento sulla stessa concezione del matrimonio e sulla famiglia, in quanto sono veicolo di un modello culturale e pratico di vita che diverge, quando non è in aperto contrasto con quello proposto dall'etica evangelica. Questi influssi deleteri disumanizzanti coinvolgono tutto il tessuto familiare, ma hanno, poi, particolare effetto su bambini ed adolescenti. La CEI sollecita il diretto coinvolgimento dei genitori nel loro compito di educare se stessi e i propri figli ad un corretto uso dei mass media, secondo autentici criteri formativi, orientati allo sviluppo umano, morale e cristiano. Tv e mass media, con il loro modo di proporre tematiche sulla vita, sono lo specchio di un problema più generale rappresentato dalle tensioni che esistono tra il modello familiare proposto dal Vangelo e quello largamente diffuso dalla società odierna; tensioni che causano litigi, ma anche vere e proprie crisi all'interno delle coppie e delle famiglie".

Assemblea plenaria dei vescovi italiani[66] .

Lo psichiatra tedesco Hans Joachim Hallier sostiene che: "..Il  martellamento degli spot pubblicitari contribuisce a creare dei bambini disadattati che da giovani, poi, cercheranno rifugio in comportamenti compensatori come l'alcool, la droga, le ideologie estreme.

Ormai la società del consumo ha scoperto anche il bambino come soggetto economico. E gli sforzi dell'industria pubblicitaria per creare nuovi stimoli per l'acquisto dell'abbondanza crescente di merci ed articoli di consumo si concentrano sempre più sul cliente bambino. E i bambini di oggi sono più indipendenti e sicuri di se stessi di una volta, hanno dei propri interessi e per via degli influssi intensi della pubblicità sanno cosa vogliono consumare in vestiti, cibo e divertimenti....Il risultato di tutto ciò, alla fine, è che in molti settori della società del benessere, la pedagogia viene sempre più sostituita dal marketing. Ma in tal modo, persi i vecchi poteri di socializzazione che insieme contribuivano alla formazione del carattere dell'adolescente, il giovane viene sommerso unicamente da informazioni di consumo sganciate dai valori e che hanno il solo scopo di svegliare i bisogni artificiali. Il consumo diventa il perno dell'orientamento. Il modello di questa società non è più l'individuo eticamente formato ma l'uomo che consuma (di conseguenza tale risultato contrasta con quanto afferma il papa[67]: "..E' qui che sorge il fenomeno del consumismo. Individuando nuovi bisogni e nuove modalità per il loro soddisfacimento, è necessario lasciarsi guidare da un'immagine integrale dell'uomo, che rispetti tutte le dimensioni del suo essere e subordini quelle materiali e istintive a quelle interiori e spirituali. Al contrario, rivolgendosi direttamente ai suoi istinti e prescindendo in diverso modo dalla sua realtà personale e cosciente e libera, si possono creare abitudini di consumo e stili di vita oggettivamente illeciti e spesso dannosi per la sua salute fisica e spirituale. Il sistema economico non possiede al suo interno criteri che consentano di distinguere correttamente le forme nuove e più elevate di soddisfacimento dei bisogni umani dai nuovi bisogni indotti, che ostacolano la formazione di una matura personalità. E, perciò, necessaria e urgente una grande opera educativa e culturale, la quale comprenda l'educazione dei consumatori a un uso responsabile del loro potere di scelte, la formazione di un alto senso di responsabilità nei produttori e, soprattutto, nei professionisti delle comunicazioni di massa, oltre che il necessario intervento delle pubbliche autorità").

 

Ma che succede quando il giovane non si rende conto che la sensazione di felicità proveniente dal consumo può essere solo una soddisfazione illusoria? Che il non lungo passo successivo porta verso altre realtà apparenti come la droga? Siccome bisogna entrare nella società competitiva della libera economia di mercato per poter partecipare a questo mondo del consumo, i giovani sono presto soggetti alla pressione di questa concorrenza. Spesso succede che qualche giovane fugga  da questa società concorrenziale: o perchè si crede troppo debole per poter resistere oppure perchè rifiuta l'insensibilità di questa società per motivi di principio. Il numero crescente delle malattie psichiche tra gli adolescenti, ed in particolare l'alcolismo e la tossicodipendenza, rappresentano una tragica conseguenza di questa fuga.

Una considerazione che vale anche per il caso in cui il rifiuto della società si trasforma in forte aggressione proprio contro questa stessa società o contro certe minoranze tollerate o appoggiate da questa. Tutti fenomeni che riflettono il cambio generale e l'insicurezza dei valori nella nostra società, nella quale l'organizzazione della vita avviene sempre di più secondo i principi economici della redditività ed efficienza. In fondo, l'insicurezza dei valori è radicata nella insicurezza della fede"[68].

Oberto Cattaneo ha scritto un libro[69] per dimostrare come, con l'aiuto della preghiera (in particolare del Santo Rosario[70]), dell'Eucarestia e della meditazione Biblica, è riuscito felicemente ad uscire dal tunnel della droga ed a riacquistare i veri valori cristiani che una società sempre più satanica[71] tende ad eliminare.

La famiglia, per difendersi dagli influssi del demonio, ha a sua disposizione la preghiera, in particolare il Rosario da recitare giornalmente  in famiglia[72], come raccomanda la Madonna a Medjugorje, - "Cari figli! Oggi vi invito ad entrare in lotta contro Satana per mezzo della preghiera, particolarmente in questo periodo. Adesso Satana vuole agire di più, dato che voi siete a conoscenza della sua attività. Cari figli, rivestitevi dell'armatura contro Satana e vincetelo con il Rosario in mano.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje-Giovedì 8.8.1985).

 

 

ATTIVITA' SESSUALE VIETATA DALLA BIBBIA

 

Se la Parola di Dio da un lato ci istruisce sulla sana attività sessuale, dall'altro lato c'insegna eternamente (quindi senza che  qualcuno venga a proporci dei "nuovi valori") che cosa sessualmente non dev'essere fatto.

L'ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato, è stato chiamato a dare una testimonianza di laico a conclusione del raduno di oltre 300 capi religiosi di tutte le fedi: "La liberazione dell'uomo, specie dopo i fatti del 1989, è un processo inarrestabile e ormai le religioni, come le ideologie, non possono imporre i loro principi nè covare nostalgie di dominio, ma collegarsi tra loro in dialogo per proporre valori assoluti, indispensabili, fino a formulare una sorta di codice di grandi principi, come base di educazione delle coscienze".[73]

Nessuno, salvo errore, si è alzato per ricordare al sig. Amato che per i cristiani esistono, da secoli, i Comandamenti la cui osservanza deve essere predicata a tutte le creature (Marco 16,15) con il resto del Vangelo e nel rispetto della libera accettazione del medesimo; accettazione che, se positiva, salva; se di rifiuto invece   porta alla condanna (Luca 10,1/12-Marco 16,16-Giovanni 8,24).

In attesa che vengano definiti i "valori nuovi" di ispirazione massonica[74], riporterò, per comodità del lettore, i principali punti biblici che vietano certi comportamenti sessuali (adulterio, omosessualità, bestialità, incesto, prostituzione, impudicizia). Riporto inoltre tali passi in quanto importanti per sviluppare più avanti il concetto che l'educazione sessuale dev'essere familiare e non demandata alla scuola.

 

[6]Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile.

[7]Non avere altri dei di fronte a me.

[8]Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.

[9]Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano,

[10]ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti.

[11]Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio perché il Signore non ritiene innocente chi pronuncia il suo nome invano.

[12]Osserva il giorno di sabato per santificarlo, come il Signore Dio tuo ti ha comandato.

[13]Sei giorni faticherai e farai ogni lavoro,

[14]ma il settimo giorno è il sabato per il Signore tuo Dio: non fare lavoro alcuno né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna delle tue bestie, né il forestiero, che sta entro le tue porte, perché il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te.

[15]Ricordati che sei stato schiavo nel paese d'Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso; perciò il Signore tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di sabato.

[16]Onora tuo padre e tua madre, come il Signore Dio tuo ti ha comandato, perché la tua vita sia lunga e tu sii felice nel paese che il Signore tuo Dio ti dá.

[17]Non uccidere.

[18]Non commettere adulterio.

[19]Non rubare.

[20]Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

[21]Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.

[22]Queste parole pronunciò il Signore, parlando a tutta la vostra assemblea, sul monte, dal fuoco, dalla nube e dall'oscurità, con voce poderosa, e non aggiunse altro. Le scrisse su due tavole di pietra e me le diede.

(Deuteronomio 5,6 seg.)

 

Proibizioni sessuali

 

[1]Il Signore disse ancora a Mosè:

[2]«Parla agli Israeliti e riferisci loro. Io sono il Signore, vostro Dio.

[3]Non farete come si fa nel paese d'Egitto dove avete abitato, né farete come si fa nel paese di Canaan dove io vi conduco, né imiterete i loro costumi.

[4]Metterete in pratica le mie prescrizioni e osserverete le mie leggi, seguendole. Io sono il Signore, vostro Dio.

[5]Osserverete dunque le mie leggi e le mie prescrizioni, mediante le quali, chiunque le metterà in pratica, vivrà. Io sono il Signore.

[6]Nessuno si accosterà a una sua consanguinea, per avere rapporti con lei. Io sono il Signore.

[7]Non recherai oltraggio a tuo padre avendo rapporti con tua madre: è tua madre; non scoprirai la sua nudità.

[8]Non scoprirai la nudità della tua matrigna; è la nudità di tuo padre.

[9]Non scoprirai la nudità di tua sorella, figlia di tuo padre o figlia di tua madre, sia nata in casa o fuori.

[10]Non scoprirai la nudità della figlia di tuo figlio o della figlia di tua figlia, perché è la tua propria nudità.

[11]Non scoprirai la nudità della figlia della tua matrigna, generata nella tua casa: è tua sorella.

[12]Non scoprirai la nudità della sorella di tuo padre; è carne di tuo padre.

[13]Non scoprirai la nudità della sorella di tua madre, perché è carne di tua madre.

[14]Non scoprirai la nudità del fratello di tuo padre, cioè non ti accosterai alla sua moglie: è tua zia.

[15]Non scoprirai la nudità di tua nuora: è la moglie di tuo figlio; non scoprirai la sua nudità.

[16]Non scoprirai la nudità di tua cognata: è la nudità di tuo fratello.

[17]Non scoprirai la nudità di una donna e di sua figlia; né prenderai la figlia di suo figlio, né la figlia di sua figlia per scoprirne la nudità: sono parenti carnali: è un'infamia.

[18]E quanto alla moglie, non prenderai inoltre la sorella di lei, per farne una rivale, mentre tua moglie è in vita.

[19]Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l'immondezza mestruale.

[20]Non peccherai con la moglie del tuo prossimo per contaminarti con lei.

[21]Non lascerai passare alcuno dei tuoi figli a Moloch e non profanerai il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.

[22]Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio.

[23]Non ti abbrutirai con alcuna bestia per contaminarti con essa; la donna non si abbrutirà con una bestia; è una perversione.

[24]Non vi contaminate con nessuna di tali nefandezze; poiché con tutte queste cose si sono contaminate le nazioni che io sto per scacciare davanti a voi.

[25]Il paese ne è stato contaminato; per questo ho punito la sua iniquità e il paese ha vomitato i suoi abitanti.

[26]Voi dunque osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni e non commetterete nessuna di queste pratiche abominevoli: né colui che è nativo del paese, né il forestiero in mezzo a voi.

[27]Poiché tutte queste cose abominevoli le ha commesse la gente che vi era prima di voi e il paese ne è stato contaminato.

[28]Badate che, contaminandolo, il paese non vomiti anche voi, come ha vomitato la gente che vi abitava prima di voi.

[29]Perché quanti commetteranno qualcuna di queste pratiche abominevoli saranno eliminati dal loro popolo.

[30]Osserverete dunque i miei ordini e non imiterete nessuno di quei costumi abominevoli che sono stati praticati prima di voi, né vi contaminerete con essi. Io sono il Signore, il Dio vostro».

(Levitico 18,1 seg.)

 

[1]Nessuno sposerà una moglie del padre, né solleverà il lembo del mantello paterno.

(Deuteronomio 23,1 seg.)

 

[20]Maledetto chi si unisce con la moglie del padre, perché solleva il lembo del mantello del padre! Tutto il popolo dirà: Amen.

[21]Maledetto chi si unisce con qualsiasi bestia! Tutto il popolo dirà: Amen.

[22]Maledetto chi si unisce con la propria sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre! Tutto il popolo dirà: Amen.

[23]Maledetto chi si unisce con la suocera! Tutto il popolo dirà: Amen.

(Deuteronomio 27,20)

 

[14]Se uno prende in moglie la figlia e la madre, è un delitto; si bruceranno con il fuoco lui ed esse, perché non ci sia fra di voi tale delitto.

[15]L'uomo che si abbrutisce con una bestia dovrà essere messo a morte; dovrete uccidere anche la bestia.

[16]Se una donna si accosta a una bestia per lordarsi con essa, ucciderai la donna e la bestia; tutte e due dovranno essere messe a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.

[17]Se uno prende la propria sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre, e vede la nudità di lei ed essa vede la nudità di lui, è un'infamia; tutti e due saranno eliminati alla presenza dei figli del loro popolo; quel tale ha scoperto la nudità della propria sorella; dovrà portare la pena della sua iniquità.[75]

[18]Se uno ha un rapporto con una donna durante le sue regole e ne scopre la nudità, quel tale ha scoperto la sorgente di lei ed essa ha scoperto la sorgente del proprio sangue; perciò tutti e due saranno eliminati dal loro popolo.

[19]Non scoprirai la nudità della sorella di tua madre o della sorella di tuo padre; chi lo fa scopre la sua stessa carne; tutti e due porteranno la pena della loro iniquità.

[20]Se uno ha rapporti con la moglie di suo zio, scopre la nudità di suo zio; tutti e due porteranno la pena del loro peccato; dovranno morire senza figli.

[21]Se uno prende la moglie del fratello, è una impurità, egli ha scoperto la nudità del fratello; non avranno figli.

[22]Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutte le mie prescrizioni e le metterete in pratica, perché il paese dove io vi conduco ad abitare non vi rigetti.

[23]Non seguirete le usanze delle nazioni che io sto per scacciare dinanzi a voi; esse hanno fatto tutte quelle cose, perciò le ho in abominio

[24]e vi ho detto: Voi possiederete il loro paese; ve lo darò in proprietà; è un paese dove scorre il latte e il miele. Io il Signore vostro Dio vi ho separati dagli altri popoli.

(Deuteronomio 27,20)

           

[26]Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura[76].

[27]Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento.

[28]E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno,

[29]colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori,

[30]maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori,

[31]insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia.

[32]E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa".

(Romani 1,26)

 

[17]Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito.

[18]Fuggite la fornicazione! Qualsiasi peccato l'uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dá alla fornicazione, pecca contro il proprio corpo.

[19]O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi?

[20]Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

(1 Corinzi 6,17)

 

Con quanto sopra riportato mi sembra assai chiaro che una sana e gioiosa attività sessuale all'interno del matrimonio (Sacramento) è un dono di Dio, che va comunque richiesta al Signore al pari di altre cose importanti per la nostra vita. Il Signore ci indica anche perennemente che cosa non desidera si faccia - "Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure uno iota o un segno della legge, senza che tutto sia compiuto". (Matteo 5,17)


 

MATRIMONIO

 

E' un sacramento e come tale va considerato. E' un'unione seria, voluta da Dio che non desidera le "convivenze di fatto"  di chiara ispirazione satanica, in quanto in contrasto con la Sua Parola[77].

 

"Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù (esempio di presenza del Signore e della Madonna all'interno di un matrimonio "religioso", NDA) con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora". La madre dice ai servi: "Fate quello che vi dirà" (Giovanni 2,1 seg.).

 

"Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa" (Giovanni 19,26 seg.).

 

Il Vangelo c'invita ad accogliere la Madonna nelle nostre famiglie: sia al momento del matrimonio, sia durante la nostra vita familiare. Per quanto riguarda la cerimonia nuziale consiglio di effettuarla presso un santuario mariano, affidando, con preghiera (la stessa celebrazione Eucaristica ed il Rosario), il matrimonio alla protezione della Madonna contro ogni insidia satanica[78]; per l'accoglienza invece della Madonna nella famiglia è opportuno, per renderla veramente efficace ed operativa, vivere i suoi messaggi[79] che lo Spirito Santo, suo sposo, tramite lei ci comunica.

"Cari figli, oggi in modo speciale vi porto il piccolo Gesu' perche' vi benedica con la sua benedizione di pace e d'amore. Non dimenticate che questa e' una grazia che molta gente non comprende e non accetta. Cosi' voi, che dite di essere miei e chiedete il mio aiuto, date tutto di voi stessi; anzitutto date il vostro amore e l'esempio nelle vostre famiglie.

Voi dite che Natale e' la festa della famiglia; percio', cari figli, mettete Dio nelle vostre famiglie al primo posto, affinche' Egli possa donarvi la pace e proteggervi non solo dalla guerra, ma anche, nella pace, da ogni assalto satanico.

Se Dio e' con voi avete tutto, mentre quando non lo volete siete poveri e persi e non capite dalla parte di chi state.

Percio', cari figli, decidetevi per Dio e poi riceverete tutto.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje-25 dicembre 1991).

 

MATRIMONI INFELICI

 

Purtroppo molti matrimoni sono causa d'infelicità sia per motivi sessuali (es. impotenza dell'uomo o frigidità della donna), sia, all'apparenza, per molte altre ragioni. Ma uno solo è il motivo di tali infelicità: l'allontanamento da Dio! "Cari Figli! Vi invito a prepararvi in questo tempo, come mai prima d'ora, alla venuta di Gesù. Che il piccolo Gesù regni nei vostri cuori: sarete felici solo quando Gesù sarà vostro amico.

Non vi sarà difficile né pregare, né offrire sacrifici, né testimoniare la grandezza di Gesù nella vostra vita, perchè Lui vi darà in questo tempo la forza e la gioia.

Io vi sono vicina con la mia preghiera e la mia intercessione.

Vi amo e vi benedico tutti.

Grazie per aver risposto al mio invito". (Medjugorje-25-11-1993)

Quante volte il Signore, mediante la Sua Parola che va sempre meditata accompagnandola con la preghiera come c'insegna la Madonna[80], ci avvisa circa i pericoli e le conseguenze di tale condotta![81]

 

"La Chiesa non può ripiegarsi su se stessa di fronte ai segni di scristianizzazione, che non possono essere pretesto per una conformistica rassegnazione o uno scoraggiamento paralizzanti. Anzi la Chiesa deve vedere in essi la voce di Dio che chiama ad illuminare le coscienze con la voce del Vangelo...L'uomo può escludere Dio dalla propria vita. Ma questo non avviene senza conseguenze gravissime per la sua dignità di persona. Infatti, l'allontanamento da Dio porta con sè la perdita di quei valori morali che costituiscono la base della convivenza umana. E la sua assenza produce un vuoto che si pretende di colmare con una cultura - o, meglio, pseudo-cultura - incentrata sul consumismo sfrenato nell'ansia di possedere e godere, e che non offre altro ideale se non la lotta per i propri interessi e il piacere narcisista. Proprio la dimenticanza di Dio e l'assenza dei valori morali di cui solo Lui può essere il fondamento, sono anche la radice di sistemi economici che dimenticano la dignità della persona e della legge morale e considerano il lucro come l'obiettivo primario e l'unico criterio d'ispirazione dei propri programmi, con effetti drammatici come la disoccupazione...L'allontanamento da Dio e l'eclissi dei valori morali conduce al deterioramento della vita familiare, all'aumento delle separazioni e dei divorzi, alla sistematica riduzione della natalità anche attraverso l'abominevole crimine dell'aborto, al crescente abbandono degli anziani. L'oscuramento dei valori morali cristiani si ripercuote in forma gravissima sui giovani, oggetto di sottili manipolazioni e vittime della droga, dell'alcol, della pornografia. L'idolatria del denaro e la sfrenata ansia consumistica sono anche la radice dell'inarrestabile distruzione dell'ambiente".

(Giovanni Paolo II)[82]

 

Non dobbiamo poi dimenticare l'attività demoniaca ordinaria (disubbidienza alla Parola di Dio) e straordinaria (fatture, malocchio, possessioni) che minacciano costantemente la famiglia o qualche suo membro, con gravi ripercussioni sulla medesima. Per meglio approfondire questo argomento ed i relativi rimedi contro l'attività del diavolo invito il lettore a leggere il mio libro "Luce e tenebre"[83].


 

 

RIMEDI

 

"Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta".

(Matteo 6,33)

 

"Mandò la sua parola e li fece guarire, li salvò dalla distruzione".

(Salmo 107,20)

 

"Non li guarì nè un'erba nè un emolliente, ma la tua parola, o Signore, la quale tutto risana." (Ricordo a questo proposito come feci imbestialire Lucifero, durante un esorcismo, quando, in riferimento alla guarigione di un ammalato, gli citai tali parole).

(Sapienza 16,12).

 

"Una famiglia che prega insieme resta unita e se resta unita Dio l'amerà".

Madre Teresa di Calcutta[84]

 

Padre Jozo afferma[85] che un coniuge che non prega non può amare; non può dare la propria vita per l'altro. Ciò non significa necessariamente dover donare materialmente la propria vita per la moglie, per il  marito o per i figli, se non ce n'è bisogno; bensì "crocifiggere" tutte le nostre idolatrie, tutti i nostri difetti, i nostri egoismi, i nostri "carrierismi", per amore dei nostri familiari. Meditiamo sulle frequenti liti che avvengono in famiglia per tali "idolatrie"!

Ovviamente, per riuscire a vincere tutte le tentazioni diaboliche che satana attiva contro la famiglia, occorre pregare con costanza sia individualmente che comunitariamente (soprattutto in famiglia)-"In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perchè dove sono due o tre riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro"- (Matteo 18,19/20).

Per quanto riguarda l'importanza della preghiera invito, per non ripetermi, a leggere il capitolo relativo nel mio libro "Luce e tenebre"[86], in cui riporto numerosi passi biblici che ci educano sul valore e sull'utilità della medesima anche per ogni tipo di guarigione.

"L'uomo deve riconoscere la preghiera. La preghiera mi ha aiutato moltissimo, poichè attraverso la preghiera ho incontrato veramente il Dio vivo. Sono riuscito a stabilire un contatto con Lui. Quando si parla con Dio, bisogna decidersi per la preghiera. La decisione alla preghiera è molto importante. Vorrei paragonarla a quanto segue: se qualcuno vuole parlare al telefono con un'altra persona, deve prendere una decisione; deve sollevare la cornetta, ottenere il segnale di libero e fare il numero. Questo significa dunque, che la mia decisione è quella di pregare e di voler così incontrare Dio. E' come per il telefono, quando bisogna sollevare la cornetta e fare il numero. Quando il collegamento è pronto, c'è il contatto. Il primo numero che viene selezionato riguarda il "perdono"[87]; bisogna darsi completamente, dare tutta la propria vita; eliminare il peccato, il male che opprime e fa soffrire, in modo da parlare meglio con Dio, per non avere dei complessi che legano le mani. Questo riguarda la preghiera".

Veggente Ivan di Medjugorje[88]

 

"Il mondo contemporaneo non dà molto spazio alla preghiera: questo ritmo frenetico delle attività quotidiane, unitamente alla invadenza rumorosa e spesso frivola dei mezzi di comunicazione non costituiscono certo elemento favorevole al raccoglimento interiore, richiesto dalla preghiera. Nell'uomo moderno si è andata attenuando la visione religiosa della vita, a causa del secolarismo... Anche negli stessi ambienti cristiani si è andata spargendo una visione funzionale della preghiera "secondo la quale l'incontro con Dio si attua solo nella apertura verso il prossimo"... La preghiera dev'essere un dialogo costante con Dio per poter meglio affrontare gli impegni nella società e nel mondo...Bisogna pregare per Gorbaciov (in risposta ad una domanda di un giornalista) come per qualunque altra persona. La preghiera dev'essere universale, riguardare tutto il mondo, non deve essere regionale".

Giovanni Paolo II[89]

 

"Cari Figli.

Oggi come mai prima vi invito a pregare per la pace: la pace nei vostri cuori, la pace nelle famiglie[90] e la pace anche nel mondo intero, perche' satana vuole la guerra, vuole l'assenza della pace e vuole distruggere tutto cio' che e' buono.

Percio', cari figli, pregate, pregate, pregate.

Grazie per aver risposto al mio invito. (Medjugorje-25 marzo 1993)

 

"Il frutto del silenzio è la preghiera. Il frutto della preghiera è la fede, il frutto della fede è l'amore. Ed il frutto dell'amore è la pace: perchè le opere di amore non sono altro che opere di pace, ma se noi vogliamo crescere nell'amore è importante stare uniti a Dio nell'Eucarestia...Ancora oggi Gesù dice le stesse cose di allora: ho sete, ho sete d'amore. E per farci capire questo stupendo dono della sua sete di noi, ci ha donato l'Eucarestia. quando vediamo la croce capiamo come Gesù ci ha amato; quando vediamo l'Eucarestia capiamo come ci ama ora. Ed è di questo amore che noi dobbiamo allora essere testimoni portandolo soprattutto verso coloro che non sono amati, verso i più deboli, verso i più poveri tra i poveri[91]. Chiedete in questo cammino l'aiuto della Madre di Gesù".

Madre Teresa di Calcutta[92]

 

"Esiste un modo davvero semplice per diventare santi: fare il proprio dovere tutti i giorni, vivere la vita quotidiana con lo sguardo fisso in Dio, plasmare le nostre azioni alla luce del Vangelo e dello spirito della fede".

Beato Escriva' de Balaguer[93]

 

AVE MARIA

"Tutte le benedizioni piovuteci dal cielo sono frutto di quella prima Ave Maria (recitata in ginocchio con Bartolome Garelli)".

San Giovanni Bosco[94]

 

Quindi, per vivere sereni e felici, bisogna vivere i messaggi della Madonna[95], che in sintesi possiamo riassumere:

a) preghiera del Rosario: individuale e familiare;

b) Eucarestia (vivendo la Messa) possibilmente tutti i giorni;

c) confessione mensile;

d) lettura della Bibbia in famiglia;

e) digiuno;

f) osservanza dei Comandamenti di Dio.

 

"Cari figli! Desidero continuare a darvi i miei messaggi, e perciò oggi vi invito a vivere e ad accogliere i miei messaggi. Cari figli, vi amo ed ho scelto in modo speciale questa parrocchia, che mi è più cara di tante altre, dove sono rimasta volentieri quando l'Altissimo mi ha invitato in esse. Pertanto vi invito: accoglietemi, cari figli, perché anche voi siate felici. Ascoltate i miei messaggi! Ascoltatemi. (A Medjugorje, dove l'hanno ascoltata, sono stati risparmiati dalla guerra che, a pochi chilometri al di fuori di quell'oasi di pace, ha portato lutti e distruzioni; anche se di questo miracolo i pennivendoli al servizio della Bestia non ne parlano-NDA)[96]

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!". (Medjugorje-21.3.1985).

 

MALATTIE

 

"Vorrei farvi una confidenza. Mi recherò stasera al Policlinico Gemelli per sottopormi ad alcuni accertamenti diagnostici. Chiedo le vostre preghiere affinchè il Signore mi sia accanto con il suo aiuto e il suo sostegno. Alla Vergine Santissima ripeto il mio "Totus tuus" con piena fiducia nella sua materna protezione".

Giovanni Paolo II[97]

 

Un discorso a parte va riservato per le malattie che colpiscono qualche componente della famiglia e che, necessariamente, coinvolgono pure gli altri "Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui." (1 Corinzi 12,26)

Lo Spirito Santo c'insegna, mediante la Sacra Scrittura, che non dobbiamo abbatterci quando veniamo colpiti da qualche malattia, ma dobbiamo pregare con fede, cercando prima il Regno di Dio e la sua giustizia (Matteo 6,33), per poter guarire[98]. E se già pregavamo, dobbiamo aumentare le preghiere "In preda all'angoscia, pregava più intensamente..." (Luca 22,44)

 

"Cari figli! In questi giorni, mentre festeggiate la Croce, desidero che anche per voi la vostra croce diventi gioia. In modo particolare, cari figli, pregate per poter accettare la malattia e le sofferenze con amore, come le ha accettate Gesù. Soltanto così potrò, con gioia, darvi grazie e guarigioni che Gesù mi permette. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje-11.9.1986).

 

"Voglio che veniate qui il tredici del mese prossimo e che continuate a recitare il Rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, perchè soltanto lei vi potrà aiutare".

A questo punto fece alcune richieste che non ricordo bene. Quel che mi ricordo è che la Madonna disse che bisognava recitare il rosario per ottenere le grazie durante l'anno (Fatima-13/luglio/1917)[99].

 

Purtroppo invece molte persone si disperano e non pregano; di conseguenza  non ottengono le grazie  e vivono infelici, erroneamente convinti che il Signore ci voglia in "uno stato di terrena infelicità". E sì che il Vangelo è pieno di guarigioni che il Signore accorda a chiunque ha fede "Và, e sia fatto secondo la tua fede" (Matteo 8,13). Tutta la Scrittura, in particolare il Vangelo, è una chiara dimostrazione del desiderio di Dio di guarirci anche nel corpo, oltre che nell'anima[100].

Inoltre molti impedimenti sessuali, collegabili ad errati sensi di colpa o di peccato, possono essere guariti dalla meditazione della Parola di Dio che, grazie alla preghiera, illumina circa le azioni che inducono veramente al peccato. Purtroppo le "opinioni personali" di certi sacerdoti (anche in confessione), che si sono allontanati dalla Sacra Scrittura, hanno contribuito a creare falsi sensi di colpa che la meditazione della Parola di Dio elimina. Non dobbiamo dimenticare che solo Gesù ci giudicherà sulla Parola del Padre "Ma egli rispose: Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio" (Matteo 4,4)- "Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno. Perchè io non ho parlato da me, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare. E io so che  il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico come il Padre le ha dette a me" (Giovanni 12,48)-"Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perchè l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona." (2 Timoteo 3,16).

 

Padre Dario Betancourt, sacerdote carismatico, ha spiegato nel suo libro "Sacramenti"[101] l'importanza della confessione per ottenere guarigioni anche fisiche.

 

Lucia:"Io avrei molte cose da chiederLe: se cura dei malati e se converte alcuni peccatori ecc."

Maria Santissima:"Alcuni, sì; altri, no. Devono emendarsi; chiedano perdono dei loro peccati. Non offendano più Dio Nostro Signore, che è già molto offeso"[102].

Ed a proposito di confessione:

 

"Il confessore deve enunciare non le sue private opinioni, ma la dottrina di Cristo e della Chiesa".

Giovanni Paolo II[103]

 

"Nessun confessore, nessun vescovo e nemmeno il Papa può esigere dal penitente la rivelazione della sua identità come condizione per l'assoluzione. La confessione a "viso aperto"[104] arreca con sè il pericolo del coinvolgimento emozionale ed affettivo, che intorbida la serietà e la sovrannaturalità della confessione sacramentale. La confessione senza barriere costituisce alle volte, anche per i sacerdoti non più giovani, un sovraccarico eccessivo, soprattutto quando una donna o un uomo giovane descrivono in confessione mancanze contro la castità. La grata pone una prudente distanza tra il confessore ed il penitente; il tradizionale confessionale impone la raccomandabile brevità del colloquio, e la limitazione all'essenziale, senza che si sconfini nell'uso indebito del sacramento. Sarebbe interessante verificare l'affermazione secondo cui "dipende dalle novità in confessionale l'allontanamento di molti fedeli dal sacramento della penitenza, lamentato in questi anni".

Don Giovambattista Torello (psichiatra)[105].

 

I coniugi debbono, per porsi al riparo da ogni insidia di satana (il divisore), pregare uniti il Rosario,  consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria, al Sacro Cuore di Gesù e a San Michele Arcangelo "Cari figli! Oggi sono molto felice, perché ci sono tanti che desiderano consacrarsi a me. Vi ringrazio! Non vi siete ingannati. Mio Figlio Gesù Cristo desidera - per mio tramite - concedervi grazie particolari. Mio Figlio è contento se vi affidate a Lui. Vi ringrazio per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje-17.5.1984).- Affidare accordati le preghiere (in particolare del Rosario) all'intercessione dei Sacri Cuori di Gesù e Maria è la miglior garanzia di sicuro accoglimento- "I cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre suppliche" (Fatima)[106].

E' dalla Sacra Scrittura che ricaviamo un eterno invito alla preghiera comunitaria familiare al fine di proteggere la famiglia stessa da ogni insidia "[1]Quando ebbero finito di mangiare e di bere, decisero di andare a dormire. Accompagnarono il giovane e lo introdussero nella camera da letto.

[2]Tobia allora si ricordò delle parole di Raffaele: prese dal suo sacco il fegato e il cuore del pesce e li pose sulla brace dell'incenso.

[3]L'odore del pesce respinse il demonio, che fuggì nelle regioni dell'alto Egitto. Raffaele vi si recò all'istante e in quel luogo lo incatenò e lo mise in ceppi.

[4]Gli altri intanto erano usciti e avevano chiuso la porta della camera. Tobia si alzò dal letto e disse a Sara: «Sorella, alzati! Preghiamo e domandiamo al Signore che ci dia grazia e salvezza».

[5]Essa si alzò e si misero a pregare e a chiedere che venisse su di loro la salvezza, dicendo: «Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri, e benedetto per tutte le generazioni è il tuo nome! Ti benedicano i cieli e tutte le creature per tutti i secoli!

[6]Tu hai creato Adamo e hai creato Eva sua moglie, perché gli fosse di aiuto e di sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto: non è cosa buona che l'uomo resti solo; facciamogli un aiuto simile a lui.

[7]Ora non per lussuria[107] io prendo questa mia parente, ma con rettitudine d'intenzione. Dègnati di aver misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia (E' una delle preghiere "matrimoniali" più belle, che ogni coppia dovrebbe recitare, NDA)».

(Tobia 8,2 seg.)

 

L'importanza del Rosario familiare come fonte di grazie non sarà mai sufficientemente compresa. Credo comunque utile riportare questo episodio che ha interessato le mie due figlie di nove e sette anni. Nel mio giardino, da anni, crescono in primavera-autunno i funghi prataioli e da tempo li mangiamo senza alcun problema. Una giornata di settembre, dopo abbondanti piogge, ne raccolsi parecchi che presentavano un colore leggermente "meno chiaro" del solito. A cena li mangiò la figlia più piccola e poco dopo si lamentò di un pò di senso di vomito e di un leggero mal di ventre. Poichè i funghi consumati avevano i requisiti previsti, non demmo inizialmente importanza alla cosa e la attribuimmo forse a qualche disturbo intestinale di lieve entità. Dato che, comunque, il malessere non accennava a diminuire, iniziammo la recita familiare del Rosario, dopo aver fatto bere a Rossella un pò d'acqua di Lourdes. Terminate le prime tre decine, la bambina vomitò e le passò completamente il malessere.

La sera seguente li consumammo io e la figlia più grande. Io non sentii nulla, mentre Cristina, dopo aver mangiato, si lamentò di un senso di nausea e di "un pò di dolore" al ventre. I funghi erano dello stesso tipo di quelli che mangiavamo da qualche anno, fatto salvo un odore di inchiostro; anch'io li avevo ingeriti senza avvertire alcunchè. Comunque applicammo la stessa "terapia" anche nel caso di Cristina: acqua di Lourdes e Rosario familiare. Anche stavolta, dopo le prime decine, Cristina vomitò e non provò più alcun disturbo.

Qualche giorno dopo lessi sul quotidiano locale un articolo, scritto da un esperto, che riguardava i prataioli "...E' un fungo commestibile sia da cotto sia da crudo, ma attualmente è bene porre attenzione al luogo di crescita; quei carpofori (e non solo i prataioli) che crescono ad esempio nelle vicinanze di strade di grande comunicazione, o nei giardini della città, assorbono facilmente sostanze inquinanti e quindi sono pericolosi.

Attenzione anche a non confondere il nostro fungo con l'Agaricus xantodermus, tossico, che ha lo stesso aspetto , ma un odore caratteristico di fenolo o di inchiostro ..."[108]

La preghiera aveva impedito che tale fungo tossico provocasse danni alle bambine, confermando la Parola di Dio (Marco 16,18-Salmo 91).


 

 

 

PATERNITA' RESPONSABILE

 

"Onora il medico come si deve secondo il bisogno,

anch'egli è stato creato dal Signore.

Dall'Altissimo viene la guarigione,

anche dal re egli riceve doni".

Siracide 38,1-2

 

Ci sono casi in cui il successo è nelle loro mani.

Anch'essi pregano il Signore

perchè li guidi felicemente ad alleviare la malattia

e a risanarla, perchè il malato ritorni alla vita."

Siracide 38,13-14

 

"La Chiesa insegna che l'apertura alla vita nei rapporti coniugali protegge la loro stessa autenticità salvandoli dal rischio di scadere al livello di mero godimento utilitaristico..Non è possibile praticare i metodi naturali come una variante lecita di una scelta di chiusura alla vita che sarebbe quindi sostanzialmente analoga a quella che ispira la contraccezione..I metodi naturali sono divenuti sicuri per individuare i periodi di fecondità e infecondità; i coniugi, grazie a questa conoscenza scientifica[109], se ne possono servire per diversi scopi legittimi: non solo per distanziare o limitare le nascite, ma anche al fine di scegliere per la procreazione, i momenti sotto ogni punto di vista più favorevoli, oppure anche per individuare i periodi con migliori possibilità di raggiungere un concepimento, in alcuni casi di difficoltà".

Giovanni Paolo II[110]

 

"La dottrina dell'Humanae vitae tocca aspetti essenziali che gli sposi sono chiamati a vivere come propria via di santificazione. L'esortazione che essa rivolge agli sposi a formarsi un'illuminata coscienza diventa, dunque, l'invito a vivere pienamente il sacramento matrimoniale; dove, appunto, il principio della responsabilità non limita, ma anzi esalta, la donazione reciproca.

Ed è allora in questo senso che l'Humanae vitae ha prospettato le condizioni di una lecita regolazione della natalità secondo i ritmi naturali "immanenti alle funzioni generative".

Tale insegnamento sempre ribadito sul piano dottrinale, ha poi registrato un'importante conferma da parte della scienza, dalla quale in questi anni si è avuta una significativa convalida dei metodi naturali, come confermato anche da molti organismi internazionali non confessionali, ed essi possono e devono essere fiduciosamente proposti da una pastorale attenta ad ogni aspetto di una sana e serena vita coniugale".

Giovanni Paolo II[111]

 

Che un matrimonio cristiano debba essere aperto alla vita, quindi non egoistico e perciò anche disponibile ai sacrifici che l'allevamento e l'educazione dei figli comportano, si può chiaramente ricavare, oltre che dal famoso passo biblico "Siate fecondi e moltiplicatevi.." (Genesi 1,28), anche dall'insieme di tutto il Vangelo, sintetizzabile nell'invito all'amore verso Dio e verso il prossimo. I figli sono un dono di Dio: "Beato l'uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie...La tua sposa come vite feconda nell'intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d'ulivo intorno alla tua mensa. Così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore." (Salmo 128,1 seg.).

Il matrimonio dev'essere, come abbiamo prima visto ed in barba a quanto fa credere satana, anche ricco di sessualità, in un giusto equilibrio con le altre attività ad esso essenziali. Ma, diversamente da quanto qualcuno pensa, anche la procreazione dev'essere "responsabile"; quindi entro una determinata cornice. Sbagliano quindi quei movimenti che affermano di accettare, senza limiti e senza precauzioni "naturali", quanto Dio manderà, in quanto:

1) confondono l'abbandono alla Provvidenza divina con il tentar Dio "Allora il diavolo lo condusse con sè nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: "Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poichè sta scritto:

Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo,

ed essi ti sorreggeranno con le loro mani,

perchè non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede".

Gesù gli rispose: "Sta scritto anche:

Non tentare il signore Dio tuo" (Matteo 4,5/6);

2) Dio, mediante il medico e la medicina ufficiale, ci indica che cosa dobbiamo evitare, per la nostra salute individuale e, di riflesso, per quella comunitaria familiare (Siracide 38,1 seg.). Quindi, se dopo aver pregato, una coppia consulta un medico "cristiano" (Siracide 38,14) e costui reputa pericolosa un'ulteriore gravidanza sia per la madre che per il nascituro, e ciò per svariate ragioni (età avanzata della madre, malformazioni ecc..), la medesima va evitata con i metodi naturali; in quanto obbedendo al medico si obbedisce a Dio che con la Sua Parola eterna c'invita ad ascoltarlo.

Ogni disubbidienza alla Parola del Signore, infatti, costituisce peccato ed è ispirata da satana[112];

3) è indispensabile assicurare, compatibilmente con le esigenze e la situazione economica, quanto è necessario al sostentamento, all'educazione e ad una dignitosa crescita dei figli "Con la sapienza si costruisce la casa e con la prudenza la si rende salda" (Proverbi 24,3). Il Signore non ha stabilito un numero standard di figli per ogni coppia, ma in relazione all'età, alle condizioni economiche e di salute ecc., ogni coppia che prega col cuore, quindi ispirata (Luca 11,13), può regolarsi di conseguenza. In poche parole, è poco saggio, e quindi in contrasto con i numerosi passi biblici che elogiano la sapienza, decidere di concepire cinque figli se ci si trova nella condizione di allevarne "dignitosamente" tre.

Il papa ha più volte ribadito che in "determinate condizioni" è lecito ricorrere ai metodi naturali per la regolazione delle nascite. Per quanto riguarda le difficoltà e gli ostacoli che si incontrano nella diffusione di tali metodi "scientifici", ad opera degli "strumenti delle tenebre", invito a leggere il mio libro "Luce e tenebre"[113].

Se, nonostante le "legittime" precauzioni utilizzate in osservanza alla Parola di Dio come soprariportato, dovesse ugualmente "capitare" un figlio, significa che il Signore ha deciso diversamente e, di conseguenza, il nuovo arrivo va accettato come suo dono supplementare. Se lo manda il Signore potete star certi che, grazie alla preghiera e all'osservanza della sua Parola, il "Re dell'universo" vi concederà tutte le grazie, anche economiche, necessarie alla nuova vita, come dimostrano numerose testimonianze in proposito -"Nulla è impossibile a Dio" (Luca 1,37)- "Getta sul Signore il tuo affanno ed egli ti darà sostegno, mai permetterà che il giusto vacilli" (Salmo 55,23)- "Dio, tu ci hai messi alla prova; ci hai passati al crogiuolo, come l'argento. Ci hai fatti cadere in un agguato, hai messo un peso ai nostri fianchi. Hai fatto cavalcare uomini sulle nostre teste; ci hai fatto passare per il fuoco e l'acqua, ma poi ci hai dato sollievo" (Salmo 66,10 seg.)- "Mi guiderai con il tuo consiglio e poi mi accoglierai nella tua gloria" (Salmo 73,24).


STERILITA'

 

"Poi Dio si ricordò anche di Rachele; Dio la esaudì e la rese feconda. Essa concepì e partorì un figlio e disse: "Dio ha tolto il mio disonore".

(Genesi 30,22-23)

 

"Allora Abramo si prostrò con la faccia a terra e rise e pensò: "Ad uno di cento anni può nascere un figlio? E Sara all'età di novanta anni potrà partorire?....E Dio disse: "No, Sara, tua moglie, ti partorirà un figlio e lo chiamerai Isacco..."

(Genesi 17,17)

 

"C'era allora un uomo di Zorea di una famiglia di Daniti, chiamato Manoach; sua moglie era sterile e non aveva mai partorito. L'angelo del signore apparve a questa donna e le disse: "Ecco, tu sei sterile e non hai avuto figli, ma concepirai e partorirai un figlio."

(Giudici 13,2 seg.)

 

"Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio."

(Luca 1,36-37)

 

Per quanto riguarda le coppie che invece, pur desiderandoli ardentemente, non riescono a concepire figli, la Parola eterna di Dio ci ricorda che "Nulla è a lui impossibile". Occorre che si accordino per pregare assieme (Matteo 18,19) senza stancarsi; possibilmente il Santo Rosario "Cari figli! Oggi, come non mai, vi invito alla preghiera.

Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace. Satana è forte e vuole distruggere non solo la vita umana, ma anche la natura e il pianeta su cui vivete, perciò cari figli, pregate per poter essere protetti, mediante la preghiera, con la benedizione della pace di Dio.

Dio mi ha mandata tra voi per aiutarvi.

Se volete, aggrappatevi al Rosario, giacchè solamente il Rosario può ottenere il miracolo nel mondo e nella vostra vita.

Io vi benedico e rimango con voi, finchè Dio lo vorrà.

Grazie perchè voi non tradirete la mia presenza qui.

Grazie perchè la vostra risposta serve al bene e alla pace.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata". (Medjugorje-25 gennaio 1991)

"Cari Figli. Io sono vostra madre; vi invito ad avvicinarvi a Dio tramite la preghiera, perchè solo lui è la vostra pace ed il vostro salvatore.

Perciò, figlioli, non cercate la consolazione materiale, ma cercate Dio.

Io prego per voi ed intercedo presso Dio per ognuno di voi. Io chiedo la vostra preghiera, affinchè mi accettiate e accettiate anche i miei messaggi come i primi giorni delle apparizioni; solamente quando aprite i cuori e pregate succederanno i miracoli.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata".(Medjugorje-25 settembre 1993)

 

In riferimento al valore della preghiera, invito il lettore a leggere, per meglio approfondire tale tema, i miei libri "Luce e tenebre"[114] e "La Regina dei profeti"[115].

 

Chi si trova in condizione di sterilità deve comunque evitare d'andare dai maghi e di utilizzare tecniche di concepimento vietate dalla Chiesa, e deve rivolgersi, con la preghiera, esclusivamente al Signore ed alla Madonna per risolvere i suoi problemi "Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demoni; non potete bere il calice del Signore e il calice dei demoni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demoni" (1 Corinzi 10,20 seg.)- "Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l'iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele ed un infedele? Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli?" (2 Corinzi 6,14 seg.)


 

 

IL RISPETTO DELLA VITA UMANA NASCENTE E LA DIGNITA' DELLA PROCREAZIONE

 

Credo sia di fondamentale importanza riportare qualche significativo passo tratto dal recente magistero della Chiesa, con lo scopo di illuminare sulle scelte da fare e/o da evitare per non incorrere nelle tentazioni sataniche[116]. Logicamente l'approfondimento dei passi che riporterò dev'essere fatto leggendo e meditando l'intera Istruzione del Magistero "Il rispetto della vita umana nascente e la dignità della procreazione".[117]

 

"Dal momento in cui l'ovulo è fecondato, si inaugura una nuova vita che non è quella del padre o della madre, ma di un nuovo essere umano che si sviluppa per proprio conto...Questa dottrina rimane valida e viene peraltro confermata, se ve ne fosse bisogno, dalle recenti acquisizioni della biologia umana la quale riconosce che nello zigote (cellula derivante dalla fusione dei nuclei dei due gameti) derivante dalla fecondazione si è già costituita l'identità biologica di un nuovo individuo umano[118] (Su questo miracoloso evento dovrebbero riflettere quanti "lottano" (sic!) per la "libertà" d'abortire e quanti vi credono-NDA)".[119]

 

DIAGNOSI PRENATALE

 

"La diagnosi prenatale è moralmente lecita se rispetta la vita e l'integrità dell'embrione e del feto umano ed è orientata alla sua salvaguardia o alla sua guarigione individuale".[120]

 

INTERVENTI TERAPEUTICI SULL'EMBRIONE UMANO

 

"Si devono ritenere leciti gli interventi sull'embrione umano a patto che rispettino la vita e l'integrità dell'embrione, non comportino per lui rischi sproporzionati, ma siano finalizzati alla sua guarigione, al miglioramento delle sue condizioni di salute o alla sua sopravvivenza individuale".[121]

 

"La ricerca medica deve astenersi da interventi sugli embrioni vivi, a meno che non ci sia la certezza morale di non arrecare danno nè alla vita nè all'integrità del nascituro  e della madre, e a condizione che i genitori abbiano accordato il loro consenso, libero e informato, per l'intervento sull'embrione".[122]

 

"a) Per ricerca s'intende qualsiasi procedimento induttivo-deduttivo, inteso a promuovere l'osservazione sistematica di un dato fenomeno in campo umano o a verificare un'ipotesi emersa da precedenti osservazioni.

b) Per sperimentazione s'intende qualsiasi ricerca, in cui l'essere umano (nei diversi stadi della sua esistenza: embrione, feto, bambino o adulto) rappresenta l'oggetto mediante il quale o sul quale s'intende verificare l'effetto, al momento sconosciuto o ancora non ben conosciuto, di un dato trattamento (ad. es. farmacologico, teratogeno, chirurgico ecc.)".[123]

 

"Se gli embrioni sono vivi, viabili o non, devono essere rispettati come tutte le persone umane; la sperimentazione non direttamente terapeutica sugli embrioni è illecita....La Carta dei diritti della famiglia, pubblicata dalla Santa Sede, afferma: "Il rispetto per la dignità dell'essere umano esclude ogni sorta di manipolazione sperimentale o sfruttamento dell'embrione umano...La prassi di mantenere in vita degli embrioni umani, in vivo o in vitro, per scopi sperimentali o commerciali, è del tutto contraria alla dignità umana...I cadaveri di embrioni o di feti umani, volontariamente abortiti o non, devono essere rispettati come le spoglie degli altri esseri umani."[124]

 

"E' immorale produrre embrioni umani destinati a essere sfruttati come materiale biologico disponibile...E' doveroso denunciare la particolare gravità della distruzione volontaria degli embrioni umani, ottenuti in vitro al solo scopo di ricerca sia mediante fecondazione artificiale sia mediante fissione gemellare. Agendo in tal modo il ricercatore si sostituisce a Dio e, anche se non ne ha la coscienza, si fa padrone del destino altrui, in quanto sceglie arbitrariamente chi far vivere e chi mandare a morte e sopprimere esseri umani senza difesa...Non è perciò conforme alla morale esporre deliberatamente alla morte embrioni umani ottenuti in vitro".[125]

 

"Le tecniche di fecondazione in vitro possono aprire la possibilità ad altre forme di manipolazione biologica o genetica degli embrioni umani, quali: i tentativi o progetti di fecondazione tra gameti umani e animali e di gestazione di embrioni umani in uteri di animali; l'ipotesi o il progetto di costruzione di uteri artificiali per l'embrione umano. Questi procedimenti sono contrari alla dignità di essere umano propria dell'embrione e, nello stesso tempo, ledono il diritto di ogni persona di essere concepita e di nascere nel matrimonio e dal matrimonio. Anche i tentativi o le ipotesi volte ad ottenere un essere umano senza alcuna connessione con la sessualità mediante "fissione gemellare", clonazione, partenogenesi, sono da considerare contrarie alla morale, in quanto contrastano con la dignità sia della procreazione umana sia dell'unione coniugale.

Lo stesso congelamento degli embrioni, anche se attuato per garantire una conservazione in vita dell'embrione - crioconservazione - costituisce un'offesa al rispetto dovuto agli esseri umani, in quanto li espone a gravi rischi di morte o di danno per la loro integrità fisica, li priva almeno temporaneamente dell'accoglienza e della gestazione materna e li pone in una situazione suscettibile di ulteriori offese e manipolazioni.

Alcuni tentativi d'intervento sul patrimonio cromosomico o genetico non sono terapeutici, ma mirano alla produzione di esseri umani selezionati secondo il sesso o altre qualità prestabilite. Queste manipolazioni sono contrarie alla dignità personale dell'essere umano, alla sua integrità e alla sua identità. Non possono quindi in alcun modo essere giustificate in vista di eventuali conseguenze benefiche per l'umanità futura. Ogni persona deve essere rispettata per se stessa: in ciò consiste la dignità e il diritto di ogni essere umano fin dal suo inizio".[126]

 

FECONDAZIONE ARTIFICIALE

 

"L'Istruzione intende, con la denominazione di Fecondazione o procreazione artificiale eterologa le tecniche volte a ottenere artificialmente un concepimento umano a partire da gameti provenienti almeno da un donatore diverso dagli sposi, che sono uniti in matrimonio.

Tali tecniche possono essere di due tipi:

a) FIVET eterologa: la tecnica volta ad ottenere un concepimento umano attraverso l'incontro in vitro di gameti prelevati almeno da un donatore diverso dai due sposi uniti in matrimonio;

b) Inseminazione artificiale eterologa: la tecnica volta a ottenere un concepimento umano attraverso il trasferimento nelle vie genitali della donna dello sperma precedentemente raccolto da un donatore diverso dal marito.

 

L'istruzione intende per Fecondazione o procreazione artificiale omologa la tecnica volta a ottenere un concepimento umano a partire dai gameti di due sposi uniti in matrimonio. La fecondazione artificiale omologa può essere attuata con due diverse metodiche:

a) FIVET omologa: la tecnica diretta a ottenere un concepimento umano mediante l'incontro in vitro dei gameti degli sposi uniti in matrimonio;

b) Inseminazione artificiale omologa: la tecnica diretta a ottenere un concepimento umano mediante il trasferimento, nelle vie genitali di una donna sposata, dello sperma precedentemente raccolto del marito".[127]

 

FECONDAZIONE ARTIFICIALE ETEROLOGA

 

"La fecondazione artificiale eterologa è contraria all'unità del matrimonio, alla dignità degli sposi, alla vocazione propria dei genitori e al diritto del figlio ad essere concepito e messo al mondo nel matrimonio e dal matrimonio...Pertanto è moralmente illecita la fecondazione di una donna con lo sperma di un donatore diverso da suo marito e la fecondazione con lo sperma del marito di un ovulo che non proviene dalla sua sposa. Inoltre la fecondazione artificiale di una donna non sposata, nubile o vedova, chiunque sia il donatore, non può essere moralmente giustificata".[128]

 

MATERNITA' SOSTITUTIVA

 

"Sotto la denominazione di madre sostitutiva l'Istruzione intende comprendere:

a) la donna che porta in gestazione un embrione impiantato nel suo utero e che le è geneticamente estraneo, perchè ottenuto mediante l'unione di gameti di donatori, con l'impegno di consegnare il bambino una volta nato a chi ha commissionato o pattuito tale gestazione;

b) la donna che porta in gestazione un embrione alla cui procreazione ha concorso con il dono del proprio ovulo, fecondato mediante inseminazione con lo sperma di un uomo diverso da suo marito, con l'impegno di consegnare il figlio, una volta nato, a chi ha commissionato o pattuito la gestazione".[129]

 

"La maternità sostitutiva non è moralmente lecita per le medesime ragioni che portano a rifiutare la fecondazione artificiale eterologa: è contraria, infatti, all'unità del matrimonio e alla dignità della procreazione della persona umana.

La maternità sostitutiva rappresenta una mancanza oggettiva di fronte agli obblighi dell'amore materno, della fedeltà coniugale e della maternità responsabile; offende la dignità e il diritto del figlio ad essere concepito, portato in grembo, messo al mondo ed educato dai propri genitori; essa instaura, a detrimento delle famiglie, una divisione fra gli elementi fisici, psichici e morali che le costituiscono."[130]

 

FECONDAZIONE ARTIFICIALE OMOLOGA

 

"..La Chiesa rimane contraria, dal punto di vista morale, alla fecondazione omologa in vitro; questa è in se stessa illecita e contrastante con la dignità della procreazione e dell'unione coniugale, anche quando tutto sia messo in atto per evitare la morte dell'embrione umano...L'inseminazione artificiale omologa all'interno del matrimonio non può essere ammessa, salvo il caso in cui il mezzo tecnico risulti non sostitutivo dell'atto coniugale, ma si configuri come una facilitazione e un aiuto affinchè esso raggiunga il suo scopo naturale".[131]


RIMEDI CONTRO LA STERILITA'

 

Risulta chiaro, da quanto prima riportato, che vi sono interventi in contrasto con la morale che vanno evitati. A questo punto giova ripetere che "Nulla è impossibile a Dio!" e che con la preghiera, soprattutto del Rosario familiare[132], è possibile uscire da qualunque situazione ritenuta impossibile[133]-"Cari figli! Oggi voglio rivolgervi questo invito: PREGATE, PREGATE, PREGATE! Nella preghiera conoscerete la gioia più sublime e la via d'uscita da ogni situazione che vi sembra impossibile. Grazie per i progressi che fate nella preghiera! Ognuno di voi è caro al mio cuore, e ringrazio tutti quelli che hanno incrementato la preghiera nelle loro famiglie.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje- 28.3.1985).

 

Ritengo estremamente utile ricordare l'importanza dei santuari, specialmente di quelli mariani in cui, pregando, si ottengono innumerevoli grazie, anche di maternità[134].


 

DIRITTI E DOVERI DELLA FAMIGLIA

 

La famiglia, come giova ripetere, costituisce la cellula di tutto il tessuto sociale. Se le famiglie sono veramente cristiane irradiano evangelizzazione nella società con tutta la ricchezza che i valori cristiani comportano, sia individualmente, sia comunitariamente (la parabola dei talenti deve farci meditare a questo proposito- Matteo 25,14 seg.). Se, al contrario, sono sataniche[135] o si lasciano ispirare dal principe di questo mondo, diffondono, a cerchi concentrici, i valori di satana con un comportamento esiziale non solo per la vita sociale in questo mondo (droga[136], Aids, malattie veneree in generale, ateismo, messe nere, suicidi, delinquenza ecc.) ma anche, cosa irrimediabilmente dannosa, per un risultato di dannazione  nell'altra vita "Non illudetevi: nè immorali, nè idolatri, nè adulteri, nè effeminati, nè sodomiti, nè ladri, nè avari, nè ubriaconi, nè maldicenti, nè rapaci erediteranno il Regno di Dio." (1 Corinzi 6,8 seg.)[137]

 

"Una famiglia che prega è una famiglia che ama; e una famiglia che ama è una famiglia che rimane unita".

Madre Teresa di Calcutta[138]

 

"In una famiglia che si divide, satana è presente! Se non si prega non è possibile amare...donare la propria vita per l'altro".

Padre Jozo[139]

 

"Cari figli! Oggi vi invito a decidervi di nuovo per Dio e a scegliere Dio prima di tutto e sopra tutto, perché Lui possa compiere meraviglie nella vostra vita e perché di giorno in giorno la vostra vita diventi gioia per Lui. Perciò, figliuoli, pregate, e non  permettete a satana di operare nella vostra vita attraverso malintesi, incomprensioni e mancanza di accoglienza degli uni da parte degli altri.

Pregate per poter comprendere la grandezza e la bellezza del dono della vita.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!".(Medjugorje-Giovedì 25.1.1990)

La Madonna con questo messaggio ci indica le vie (malintesi, incomprensioni, mancanza di accoglienza degli uni da parte degli altri) utilizzate da satana per operare negativamente nella vita individuale e sociale (nella famiglia innanzitutto) di ciascuno di noi[140]. Ma, come sempre, la Madonna c'insegna che cosa dobbiamo fare per evitare questo: non studi teologici, non seminari sociologici, non sedute psicanalitiche ecc., bensì la semplice, fondamentale, accessibile, sempre valida preghiera!

"Per satana è facilissimo entrare quando noi lasciamo la preghiera. La preghiera è la più forte arma contro satana[141]".

Veggente Ivan di Medjugorje[142].

 

"La preghiera significa sempre una specie di confessione, di riconoscimento della presenza di Dio nella storia e della sua opera a favore degli uomini e dei popoli; al tempo stesso, la preghiera promuove una più stretta unione con Lui e un reciproco avvicinamento tra gli uomini...Se la società italiana deve profondamente rinnovarsi, purificandosi dai reciproci sospetti e guardando con fiducia verso il suo futuro, allora è necessario che tutti i credenti si mobilitino mediante la comune preghiera. So per esperienza personale quanto significò nella storia della mia nazione una tale preghiera. Di fronte all'anno 2000 tutta la Chiesa, e in particolare tutta l'Europa, ha bisogno di una grande preghiera, che passi, come onde convergenti, attraverso le varie Chiese, nazioni, continenti..."

Giovanni Paolo II[143]

 

Solo una famiglia che non è sotto l'influsso di satana può efficacemente evangelizzare il sociale. Padre Jozo sostiene che "...Noi non abbiamo bisogno dei politici[144], abbiamo bisogno della preghiera e del digiuno"[145].

 

 

"..Sempre ai fini della nuova evangelizzazione, un ambito di eminente rilievo della vita e della testimonianza dei cristiani laici è senza dubbio quello della famiglia...sappiamo bene infatti quale peso abbia la famiglia, specialmente in Italia, sotto il profilo sociale oltre che ecclesiale.....Mons. Papa ci offrirà un bilancio e delle prospettive globali per la pastorale della famiglia in Italia, che saranno ulteriormente integrati da altre comunicazioni su aspetti di grande rilievo, come il ruolo della famiglia nella trasmissione della fede, il suo bisogno di spiritualità e di preghiera, il suo rapporto con l'impegno sociale e politico e con gli strumenti della comunicazione sociale..."

Cardinale Camillo Ruini[146] 

 

"Nella società di oggi occorre ribadire che il lavoro è un valore, ma non può essere l'unico, non deve essere assolutistico. Dobbiamo imparare ad educare la gente e soprattutto i coniugi a conciliare le esigenze della famiglia con quelle dell'attività produttiva. Troppo spesso, infatti, matrimoni vanno in frantumi per l'eccessiva attenzione alla carriera. Troppo spesso i figli soffrono le assenze dei genitori impegnati nelle loro attività[147]. Occorre sfatare il mito che la donna si realizza solo nel lavoro fuori casa (mito costruito dagli strumenti delle tenebre[148] su ispirazione di satana, in quanto in contrasto con la Sacra Scrittura-Proverbi 31,10 seg.- NDA). Molte ricerche hanno dimostrato il contrario, soprattutto se all'attività casalinga si accompagnano gli impegni nel sociale, nel volontariato, nella scuola...Il lavoro notturno e domenicale, quando non è dettato da esigenze intrinseche (l'assistenza negli ospedali, i servizi pubblici, ecc.), incide pesantemente nella vita delle famiglie, subordinando spesso la dignità delle persone e i loro rapporti alla competitività aziendale, al profitto eletto come unico metro di giudizio".

Mons. Santo Quadri (Arcivescovo di Modena)[149]

 

Il Papa ha deciso di dedicare il suo messaggio per la giornata della famiglia e della pace, nella convinzione che esiste, appunto, un legame intimo tra la pace e una sana vita familiare.

"Attualmente, in quasi ogni angolo del mondo, esistono conflitti fra nazioni, popoli o etnie che rivelano serie carenze morali: menzogna, ingiustizia, oppressione, odio.

Dove si apprendono e si praticano tali valori basilari? Come li si trasmette se non nella famiglia? La famiglia è il luogo privilegiato della socializzazione, la cellula base della società[150]. La grave responsabilità dei genitori nella educazione dei figli alla pace è fortemente ostacolata quando mancano le condizioni minime di una vita degna dell'uomo: cibo, alloggio, lavoro.

Conflitti, guerre e la mancanza di rispetto per la dignità umana portano danni incalcolabili alla famiglia. Allo stesso modo, la mancanza di rispetto per la dignità di ogni essere umano, purtroppo prevalente oggi, si riflette talvolta nelle famiglie: rapporti di violenza, rifiuto della vita, infedeltà rispetto ad ogni impegno compreso il matrimonio stesso...Come si può costruire la pace senza aiutare la famiglia a trovare le condizioni necessarie per vivere la pace e per guardare verso il futuro con fiducia e con speranza?".

Nota vaticana[151]

 

"Nel mondo in cui viviamo è urgente che venga rinnovata la preghiera in famiglia. Vi sono molti gruppi di preghiera nel mondo e questo è un bene. Ma la cosa più importante è che il primo gruppo di preghiera sia la famiglia. Questa è la base su cui poggia una sana famiglia. Vediamo oggi quali sono i desideri dei giovani e dei genitori: sono gli idoli che vengono sostituiti a Dio. E' importante che si preghi di più nelle famiglie e che quindi sopraggiunga la guarigione del mondo".

Veggente Ivan di Medjugorje[152]

 

"I mezzi di comunicazione sociale e in primo luogo la televisione esercitano un decisivo influsso e condizionamento sulla stessa concezione del matrimonio e sulla famiglia, in quanto sono veicolo di un modello culturale e pratico di vita che diverge, quando non è in aperto contrasto con quello proposto dall'etica evangelica. Questi influssi deleteri disumanizzanti coinvolgono tutto il tessuto familiare, ma hanno, poi, particolare effetto su bambini ed adolescenti. La CEI sollecita il diretto coinvolgimento dei genitori nel loro compito di educare se stessi e i propri figli ad un corretto uso dei mass media, secondo autentici criteri formativi, orientati allo sviluppo umano, morale e cristiano. Tv e mass media, con il loro modo di proporre tematiche sulla vita, sono lo specchio di un problema più generale rappresentato dalle tensioni che esistono tra il modello familiare proposto dal Vangelo e quelli largamente diffusi dalla società odierna; tensioni che causano litigi, ma anche vere e proprie crisi all'interno delle coppie e delle famiglie".

Assemblea plenaria dei vescovi italiani[153]

 

"Riteniamo che la preghiera sia il miglior studio teologico".

Monaco Joannikios[154]

 

EDUCAZIONE DEI FIGLI

 

EVANGELIZZAZIONE DEI FIGLI

 

"Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai".

Deuteronomio 6,6

 

 

Il primario compito di ogni famiglia è l'educazione cristiana dei figli "In modo particolare i genitori partecipano all'ufficio di santificazione conducendo la vita coniugale secondo lo spirito cristiano e attendendo all'educazione cristiana dei figli"[155]- "I laici compiono la loro missione profetica anche mediante l'evangelizzazione, cioè con l'annunzio di Cristo fatto con la testimonianza della vita e con la parola. Questa azione evangelizzatrice ad opera dei laici acquista una certa nota specifica e una particolare efficacia, dal fatto che viene compiuta nelle comuni condizioni del secolo. Tale apostolato non consiste nella sola testimonianza della vita: il vero apostolo cerca le occasioni per annunziare Cristo con la parola, sia ai credenti...sia agli infedeli"[156]- "Così ogni laico, in ragione degli stessi doni ricevuti, è un testimone e insieme uno strumento vivo della missione della Chiesa stessa secondo la misura del dono di Cristo (Ef.4,7)[157]. Molti genitori dimenticano questo compito fondamentale e, nella migliore delle ipotesi, delegano ad altri tale dovere (catechisti, scuola, movimenti vari di preghiera); istituzioni che devono invece rimanere complementari. Ma la Sacra Scrittura è chiara (Matteo 25,14)! Con la parabola dei talenti ciascuno deve produrre in proporzione ad essi; ed i genitori debbono evangelizzare primariamente i figli. Il mancato assolvimento di questo compito costituisce un peccato di omissione a cui rispondere davanti al tribunale di Dio. La Madonna, nei suoi messaggi, ci ricorda il dovere di leggere la Bibbia in famiglia[158]. E tutto ciò è indispensabile per ottenere e diffondere una "sana" evangelizzazione che contrasta con quanto il "mondo" comunemente intende per valori evangelici. A mò d'esempio riporto uno stralcio della seguente intervista:

Rosa: "...Mi spiegavano che ciò che conta è la ragione, la materia, che ciò che conta sono solo gli ideali dell'uomo, gli ideali figli della ragione. Mi facevano capire che non è il caso, che è di cattivo gusto parlare di religione. Allora ho sentito questa pressione come un tentativo di annientare la mia identità e ho provato, fortissimo, il bisogno di testimoniare nel modo più chiaro la mia fede...".

E su quanto sopra riportato siamo tutti d'accordo; su quel che segue invece ci troviamo in aperto contrasto sia con tutto il contenuto Scritturale, sia con quanto la Madonna desidera si faccia[159] e quindi in aperta eresia (Matteo 6,33- Matteo 19,16 seg. - Galati 1,8 seg.-Veritatis Splendor, Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica ecc.).

Rosa: "...Ma non è questo l'essenziale. Non dobbiamo confondere la religione, la fede in Dio, la moralità come ce la insegna il Vangelo con la dottrina ufficiale della Chiesa. La dottrina evolve con l'insegnamento dei pontefici, con i concili. L'essenza del cristianesimo non è di proibire questo o quello, ma il senso di fratellanza universale, l'onestà, la rettitudine. L'essenziale è avere un cuore buono, il resto è secondario. E' secondario anche essere praticanti, osservanti..."[160]

Molti genitori quindi si domanderanno come e con quali mezzi educare religiosamente i figli. La Madonna, come ripeto, con un preciso messaggio ci indica  quale "strumento" utilizzare: la Parola di Dio.

"Cari figli! Oggi vi invito a leggere ogni giorno la Bibbia nelle vostre case: collocatela in luogo ben visibile, in modo che sempre vi stimoli a leggerla e a pregare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje-18.10.1984)[161]

 

"[25]In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.

[26]Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te".

(Matteo 11,25)

 

"[10]E non fatevi chiamare "maestri, perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo.

[11]Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato".

(Matteo 23,10-11)

 

"[27]E quanto a voi, l'unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che alcuno vi ammaestri[162]; ma come la sua unzione vi insegna ogni cosa, è veritiera e non mentisce, così state saldi in lui, come essa vi insegna".

(1 Giovanni 2,27)

 

"[9]L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!

[10]Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo!"

(Galati 1,19-10)

 

"[14]Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e di cui sei convinto, sapendo da chi l'hai appreso

[15]e che fin dall'infanzia conosci le Sacre Scritture: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene per mezzo della fede in Cristo Gesù.

[16]Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona".

(2 Timoteo 3,14 seg.)

 

"[13]Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!»

(Luca 11,13)

 

"[6]Gesù disse loro: «Fate bene attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei»."

(Matteo 16,6)

 

[99]Sono più saggio di tutti i miei maestri,

perché medito i tuoi insegnamenti.    

[100]Ho più senno degli anziani,

perché osservo i tuoi precetti.

[101]Tengo lontano i miei passi da ogni via di male,

per custodire la tua parola.

[102]Non mi allontano dai tuoi giudizi,

perché sei tu ad istruirmi.

[103]Quanto sono dolci al mio palato le tue parole:

più del miele per la mia bocca.

[104]Dai tuoi decreti ricevo intelligenza,

per questo odio ogni via di menzogna.

[105]Lampada per i miei passi è la tua parola,

luce sul mio cammino.

[106]Ho giurato, e lo confermo,

di custodire i tuoi precetti di giustizia.

[107]Sono stanco di soffrire, Signore,

dammi vita secondo la tua parola.

[108]Signore, gradisci le offerte delle mie labbra,

insegnami i tuoi giudizi.

[109]La mia vita è sempre in pericolo,

ma non dimentico la tua legge.

[110]Gli empi mi hanno teso i loro lacci,

ma non ho deviato dai tuoi precetti.

[111]Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti,

sono essi la gioia del mio cuore.

[112]Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti,

in essi è la mia ricompensa per sempre".

(Salmo 119,99 seg.)

 

La lettura, accompagnata dalla preghiera familiare, della Sacra Scrittura permette alla Parola di Dio di operare "Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore" (Ebrei 4,12 seg.)- "Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perchè dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata" (Isaia 55,10-11).

Abituando i figli ad assimilarla ancor da giovani li si vaccina contro le eresie di certi teologi[163] ispirati da satana. La loro eresia è diventata talmente inquinante ("Il fumo di satana entrerà nel tempio di Dio" - messaggio dato dalla Madonna a Fatima)[164] che papa Giovanni Paolo II si è visto costretto a redigere l'enciclica "Veritatis splendor", che non è altro che un richiamo ai comandamenti (punto focale dell'evangelizzazione- Matteo 19,17 seg.-22,36 seg.) ed alla loro eterna validità. A proposito di quest'enciclica, Andrè Frossard ne tesse l'elogio con le seguenti parole: "La libertà, la morale, la giusta concezione del bene e del male, la luce della coscienza, la legge naturale, infine i beni spirituali e fisici della creatura che tutti siamo, partono dallo splendore della verità che solo, in conformità alla promessa del Vangelo, può liberarci...Tutti questi valori, senza eccezione, provengono dalla verità oggettiva che ci è trasmessa dalla Rivelazione e che non è scindibile dalla persona stessa di Dio. E' dall'obbedienza a questa verità che può nascere la nostra libertà e rinascere la nostra gioia. Perchè se siamo davvero a immagine e somiglianza di Dio, come la fede crede, a rischio di piombare nel nulla, ogni dissomiglianza abusiva non può che gettarci nell'illusione, nella menzogna, nelle tenebre"[165]. Cari Figli! Anche oggi desidero dirvi: Io sono con voi anche in questi giorni inquieti, nei quali satana vuole distruggere tutto quello che Io e Mio Figlio Gesù stiamo costruendo. Egli vuol rovinare specialmente le vostre anime e condurvi il più lontano possibile dalla vita cristiana e dai Comandamenti che la Chiesa vi invita a vivere.

Satana vuole distruggere tutto quello che è santo in voi e attorno a voi.

Perciò figlioli, pregate, pregate, pregate[166], per poter comprendere tutto quello che Dio vi dà attraverso le mie venute.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata" (Medjugorje-25 settembre 1992).

 

La famiglia quindi, che legge unita la Sacra Scrittura dopo aver pregato comunitariamente (genitori con figli, come desidera la Madonna[167]) e che vive i messaggi mariani[168], non ha bisogno che alcuno l'ammaestri "E quanto a voi, l'unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che alcuno vi ammaestri; ma come la sua unzione vi insegna ogni cosa, è veritiera e non mentisce, così state saldi in lui, come essa vi insegna" (1 Giovanni 3,27). Naturalmente tali parole vanno considerate non come atteggiamento superbo verso chicchessia, bensì nei confronti di coloro che "predicano un vangelo diverso da quello ricevuto" (Galati 1,8 seg.).

Di fondamentale importanza per i genitori è, inoltre, l'insegnamento sull'Inferno, sul Purgatorio e sul Paradiso. Senza tale conoscenza il cristianesimo non ha più senso: diventa una semplice filosofia. "Tremate e non peccate.." (Salmo 4,5) c'insegna la Scrittura; Gesù nomina l'Inferno numerose volte nel Vangelo (Matteo 25,41-Luca 16,19- ecc.) per metterci in guardia da tale pericolo. San Giovanni Bosco parlava spesso ai suoi ragazzi di Valdocco sia dell'Inferno, sia del Paradiso: non aveva paura, lui! La Madonna mostrò (senza neanche consultare i "pedagogisti moderni", sic!) l'inferno ai "bambini" di Fatima[169]; adesso invece si tende, anche durante le lezioni di catechismo, a "spostare" ... sine die tale insegnamento[170]. Inoltre Maria Santissima, scandalizzando certi "cosiddetti" cristiani, parla spesso dell'attività demoniaca, ovviamente per insegnarci a temerla ed a combatterla, indicandoci che il vero nemico è satana: colui che tenta al male l'umanità, come nel Paradiso Terrestre. Satana sulla cui esistenza ed attività molti "cristiani" nutrono, purtroppo, dei dubbi, agisce "poco disturbato" dalle scarse preghiere di coloro che credono ai teologi eretici anzichè alla Sacra Bibbia ed ai messaggi mariani[171].

Quindi, sull'esempio di Gesù (unico e vero Maestro- "E non fatevi chiamare "maestri", perchè uno solo è il vostro maestro, il Cristo"- Matteo 23,10) e di Maria, i genitori devono insegnare ai figli, come ripeto, queste tre realtà alla luce della Sacra Scrittura e dei messaggi mariani[172], senza lasciarsi convincere del contrario da nessuno! E senza delegare ad "altri" questo compito! L'inosservanza infatti di tale impegno ha comportato che... quasi più nessuno ne parla, e satana serpeggia come non mai![173].

A proposito di certi movimenti e di certe catechesi riporterò la seguente lettera altamente illuminante.

"...Sono un povero uomo qualunque, ho 44 anni, sono sposato, ho 3 figli studenti, mia moglie è casalinga, lavoro come modesto funzionario amministrativo in una pubblica azienda, ho un diploma di scuola media superiore, svolgo (nel piccolo) attività politica nel Partito che si vanta ufficialmente di seguire i dettami della Chiesa; nel passato ho goduto di esperienze di fede che mi avevano arricchito interiormente, incoraggiandomi ad interessarmi degli altri, per rendermi loro utile, senza chiudermi in me stesso. Ho fatto Azione Cattolica, Catechismo, l'esperienza dei "Cursillos di Cristianità"; poi, approdato alla politica e diventato Consigliere circoscrizionale, ho cercato di portare la testimonianza nel Partito e nelle istituzioni pubbliche, sapendo che era mio dovere.

Tutto quanto detto è stato da me portato avanti, con l'aiuto di Dio, unitamente al lavoro ordinario e ad una mole enorme di lavoro straordinario che necessita, per far vivere una famiglia numerosa, con un solo stipendio, e conservando l'onestà nelle tentazioni che si presentano spessissimo a chi svolge, sia pure nell'ultimo gradino, attività politica.

Già, dopo quasi vent'anni di matrimonio, l'unione familiare scricchiolava in modo preoccupante, quando incontrammo "i neocatecumenali". Andammo alle loro prime conferenze (perchè così bisogna chiamare gli incontri nei quali parla solo colui che spiega). Ero tranquillo perchè la parrocchia, dando loro una sede, garantiva quella esperienza.

Non sapevamo, e nessuno degli invitati sapeva che, aderendo a quegli incontri, avremmo dovuto impegnare, per circa 20 anni, le nostre serate, le nostre nottate, in un numero variabile da due a quattro, a settimana, e spesso anche le domeniche ed i fine-settimana!

Non sapevamo, e nessuno sapeva che, una volta entrati in quel gruppo, ci sarebbe stato una sorta di "lavaggio del cervello"; pressioni psicologiche tali da rendere difficile, se non impossibile, la fuga da questa strana associazione!

Sì, anche se i responsabili proibiscono categoricamente di pronunciare le parole: Gruppo, Associazione, ecc., ed impongono quelle che nulla significano, come: "Cammino, Esperienza...essi costituiscono un'Associazione, o per meglio dire, una "Setta segreta", dal momento che vengono manovrati dall'alto, attraverso una gerarchia piramidale che viene rigorosamente tenuta segreta, e che giunge fino a "Lui": Kiko Arguello! Lui ha stabilito come si sta, come si siede, come si canta, come cosa si suona, come si prega, come ci si confessa, come ci si comunica, come si leggono le Sacre Scritture!...lasciando intendere che chi non fa tutto ciò è perduto  o è nell'errore! E' lui che ci impone di dormire pochissimo, spesso anche 4 volte a settimana: due per gli incontri comunitari e due per le preparazioni! (Si va a letto non prima delle 24, spesso all'una, dovendomi poi svegliare alle 6 del mattino per andare a fare 12 ore di lavoro!).

E' lui che ci impone di abbandonare i figli[174], a casa, per correre alla liturgia della parola del Mercoledì e alla celebrazione dell'Eucarestia del Sabato. E' lui che ha stabilito che la Messa del sabato notte deve essere celebrata non in Chiesa, ma in una stanza, e che deve durare almeno 4 ore! E' lui che, sempre tramite la gerarchia piramidale senza volto, ci impedisce, di fatto, di comunicare con gli altri cristiani, di avere altri interessi, di entrare (nella pratica, perchè non lo diranno mai esplicitamente!) in una chiesa cattolica qualsiasi, di assistere ad una Messa "qualsiasi"!.

Con sottili giochi psicologici e con pressioni, hanno ridotto decine di persone a non riconoscere eguale valore alla consacrazione "normale", in una chiesa "normale", rispetto alla celebrazione della loro "comunità"! - (E' talmente vero questo che ricordo il caso di un neocatecumenale che, dovendo far battezzare la figlioletta malata in una data fissata per la "cerimonia neocatecumenale", non si decideva, contro la Parola di Dio (Siracide 38,1 seg.), a spostare il battesimo in data diversa, in una "messa qualsiasi". Nonostante gli spiegassi che ogni messa aveva il medesimo valore per cui una valeva l'altra, decise ugualmente di far battezzare la figlia ancora convalescente durante la lunga celebrazione serale neocatecumenale-NDA).

La stessa parola "comunità" non ha più il significato di accomunarci agli altri fratelli in Cristo, ma solo quello di stringere, fino a soffocarli, gli adepti della Setta tra loro, separandoli sempre più da tutto il Corpo Mistico!

Questi gruppi "neocatecumenale" tradiscono continuamente la tradizione e la dottrina della Chiesa Cattolica, allorquando questa insegna che la "FEDE" deve essere unita alle "OPERE"; loro, non solo non operano mai in gruppo, (l'azione comunitaria è rigorosamente vietata da Kiko Arguello!) ma hanno ridotto molti (tra cui mia moglie) a "personaggi" che vagano inebetiti senza nulla operare, anche in famiglia! Hanno insegnato che, di fronte a qualsiasi problema, per quanto grave esso sia, bisogna restare indifferenti ed abulici, con le mani in mano perchè, se Dio vuole, penserà Lui a fare ciò che serve! (Quale contrasto con la Sacra Scrittura e con i messaggi mariani!-NDA[175]).

Sono possessivi e gelosi: ogni 30-40 giorni esigono una domenica tutta di comunità, se non addirittura un intero lungo "fine settimana". I genitori devono abbandonare i figli, le mogli abbandonare i mariti (Gesù ha detto: "Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi"[176]-Matteo 19,6-NDA), i parroci abbandonare le loro parrocchie. I miei impegni politici si sono, qualche volta, incontrati con gli impegni di comunità, ma era (secondo loro!) scandaloso che mi occupassi di politica! La politica è sporca (spesso è vero!) e non è bene che un neocatecumenale faccia politica.

Queste "comunità neocatecumenale" hanno basato la loro esperienza su di una sorta di gemellaggio con l'Ebraismo. I loro canti, i loro balli attorno all'altare, i nomi dei loro esami periodici (per essere promossi alle fasi successive) hanno tutti nomi ebraici! Il risultato è sotto gli occhi di tutti! Si è creato, tra loro, un forte senso di appartenenza al "SIONISMO" con conseguente odio latente verso il popolo palestinese!

Per tutti questi motivi e, in sincerità, anche per altri, lo scorso anno io e mia moglie ci separammo!

Proprio il giorno della separazione, chiesi aiuto (ingenuamente!) ad uno dei loro capi, un seminarista adulto, un certo RINO, poi divenuto sacerdote. Promise un intervento che mai fece: era troppo occupato con i "Neocatecumenali" per occuparsi di un povero uomo che usciva dalla Setta!

Dopo quattro mesi, per volontà del Signore, mi riappacificai con mia moglie. Andammo una settimana lontano da Roma. Notai subito qualcosa di strano: mia moglie non gradiva entrare in una chiesa "normale" per partecipare ad una Messa "normale"!

Intanto, a Roma, i Capi della setta non ci perdonavano la rappacificazione, senza il loro intervento! Capii dopo che avrebbero voluto "esibirci" come una coppia che aveva, tramite i "neocatecumenale", riacquistato l'unità!

Naturalmente, mi riferisco a quelle confessioni pubbliche, obbligatorie, (anche di natura intima!), che in questa setta si usano fare al microfono, davanti a centinaia di persone, nella chiesa di S. Tito, a Viale Marconi (ora S. Leonardo Murialdo).

Ma, con lo scorrere del tempo, le cose peggiorarono nuovamente, soprattutto per la mia dichiarata ribellione all'isolamento dalla setta che mia moglie si ostinava a frequentare, sacrificando tutto e tutti agli interessi dei "neocatecumenale".

Sono ormai 10 mesi che io e mia moglie viviamo separati, di fatto, e buona parte della colpa è addebitabile alla Setta che condiziona mia moglie.

Lei non cerca più il marito, non cerca più la famiglia...La sua vera famiglia è la comunità neocatecumenale, i cui membri sanno che operano contro il matrimonio ma, per puntiglio, e per non perdere un'adepta, non vogliono rinunciare alle pressioni su di essa.

Mi permetta una confidenza necessaria per capire fino a che punto questa setta condiziona gli adepti: mia moglie, a Natale, mi ha cercato e voleva stare con suo marito! Ero felice, perchè pensavo che l'unità della famiglia era salva! Macchè! mia moglie mi ha, poi, confessato che si trattava di un contatto nel periodo più fecondo, fatto appositamente per concepire e poter aver un altro figlio (il 4°), e così fare bella figura con i prolifici neocatecumenale!"[177].

Se questo povero uomo avesse, ascoltando i messaggi mariani, letto in famiglia la Bibbia, accompagnandola con la preghiera,  avrebbe imparato che:

"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo,

che pone nella carne il suo sostegno

e il cui cuore si allontana dal Signore.

Egli sarà come un tamerisco nella steppa, quando viene il bene non lo vede;

dimorerà in luoghi aridi nel deserto,

in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere.

Benedetto l'uomo che confida nel Signore

e il Signore è sua fiducia.."

(Geremia 17,5 seg.)

 

L'amore verso la preghiera è quanto di più essenziale i genitori devono stimolare nei figli. La Madonna (diversamente da molti catechisti: non importa se genitori, docenti di religione, catechisti, sacerdoti), specialmente a Medjugorje, insiste sul valore della preghiera prima di ogni attività umana : per capire i disegni di Dio su ciascuno di noi, per comprendere la Scrittura, per essere difesi da ogni assalto di satana, per chiedere la conversione dei "fratelli", per convertire noi stessi ecc.[178]

Di estrema importanza è cercare di infondere l'amore verso il Rosario (la preghiera dei miracoli, come l'ha definita la Madonna stessa -"Cari figli! Oggi, come non mai, vi invito alla preghiera. Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace. Satana è forte e vuole distruggere non solo la vita umana, ma anche la natura e il pianeta su cui vivete, perciò cari figli, pregate per poter essere protetti, mediante la preghiera, con la benedizione della pace di Dio.

Dio mi ha mandata tra voi per aiutarvi.

Se volete, aggrappatevi al Rosario, giacchè solamente il Rosario può ottenere il miracolo nel mondo e nella vostra vita...." (Medjugorje-25 gennaio 1991)

Occorre pure che i genitori educhino i figli alla frequenza ai Sacramenti (Eucarestia, Confessione, Battesimo, Cresima, Matrimonio ecc.[179]), spiegando loro l'importanza dei medesimi come fonte di grazie spirituali e fisiche[180].

Quello che conta è infondere nei figli l'idea che la preghiera, la frequenza ai sacramenti e la lettura della Bibbia sono atti da compiere non in quanto semplicemente "richiesti", ma perchè indispensabili per risolvere ogni situazione terrena (molto utile è la lettura dei Salmi che, per ispirazione dello Spirito Santo, c'insegnano a chiedere, a ringraziare, a lodare e, soprattutto, ad aver fede in Dio) e per ottenere la santificazione personale "Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione" (Matteo 26,41).

La preghiera col cuore è il numero di telefono di Dio (non di un potente "terreno" qualunque, soggetto pure lui al giudizio del Signore, bensì del Re dell'Universo)!

 

LA CONSACRAZIONE

 

"Cari figli! Anche oggi vi invito a consacrare la vostra vita a me con amore, così che io vi possa guidare con amore. Io vi amo, cari figli, con un amore speciale e desidero condurvi tutti in cielo a Dio. Io desidero che comprendiate che questa vita dura poco in paragone a quella del cielo: perciò, cari figli, decidetevi oggi, di nuovo, per Dio. Solo così potrò mostrarvi quanto mi siete cari e quanto desidero che tutti siate salvi e siate con me in cielo.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!". (Medjugorje- 27.11.1986).

 

Satana, in un esorcismo di Mons. Luigi Novarese, chiamò "Marchio!" la consacrazione a Maria Santissima. Affermò:"Chi si consacra devotamente alla Madonna verrà sempre protetto. Lei impedisce che noi lo avviciniamo...Pone una barriera a sua protezione!"[181]

E' ovvio che consacrarsi debitamente significa non solo recitare una "formula" di affidamento a Maria, bensì cercare poi di vivere i suoi messaggi.[182]

 

LE POLIZZE PER IL PARADISO

 

I genitori, normalmente, si impegnano in modo fattivo per assicurare ai figli benessere, educazione, salute ecc.

Ben più importante di tutto ciò è la "sottoscrizione delle polizze per il paradiso" a favore dei figli. Quali?

 

1) DEVOZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 

"Giacinta e Francesco li porto presto; ma tu rimani qui ancora per un pò di tempo. Gesù vuole servirsi di te per farMi conoscere ed amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. A chi l'abbraccerà, prometto la salvezza, e saranno amate da Dio queste anime, come fiori messi da Me a ornare il Suo trono".

"Resto qui da sola?" chiese Lucia con tristezza. "No, figlia; Io non ti abbandonerò mai. Il Mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio"[183].

 

"Le nostre armi sono la preghiera, il digiuno, il sacrificio. Il Rosario può fare miracoli. Quello che non vogliono o non possono fare i grandi ed i potenti del mondo, lo possono fare la preghiera ed il digiuno".

Padre Jozo Zovko[184]

 

 

2) LA DEVOZIONE AL SANTO ROSARIO

 

Il Rosario è stato suggerito dalla Madonna a S. Domenico di Guzman, secondo un'antica tradizione; ma, più che una devozione mariana, è una devozione cristocentrica o cristologica.

E' Cristo, difatti, che viene sempre meditato e contemplato, anche se con gli occhi e il cuore di Maria; di Colei, cioè, di cui il Verbo stesso si è servito per arrivare fino a noi. Per questo Maria è, dopo Cristo, il vero pontefice tra la divinità e l'umanità.

Se qualche mistero riguarda esclusivamente Maria, è per presentarla come primo e garante frutto della redenzione operata da Cristo.

Se non fosse stato cosi, la Madonna non avrebbe tanto caldamente raccomandata la recita del Rosario a Lourdes come a Fatima e altrove; Leone XIII non avrebbe scritto ben undici Lettere Encicliche tutte sul Rosario; molti altri Papi non l'avrebbero continuamente sollecitato, come Pio XII che scriveva: Il Santo Rosario non solo sarà la preghiera particolare che ogni giorno sale al cielo in odore di soavità, ma costituirà altresì una scuola efficacissima di vita cristiana (Enciclica Ingruentium malorum, 15 sett. 1951); mentre Giovanni Paolo II lo definisce: La mia preghiera prediletta. Preghiera meravigliosa; meravigliosa nella sua semplicita' e nella sua profondita'.

Diceva Padre Pio da Pietrelcina: "Il Rosario è un dono meraviglioso della Madonna all'umanità. Questa preghiera è la sintesi della nostra fede; il sostegno della nostra speranza; l'esplosione della nostra carità. La corona è un'arma potentissima per mettere in fuga il demonio (Padre Pio la chiamava la mia arma,NDA), per superare le tentazioni, per vincere il cuore di Dio, per ottenere grazie dalla Madonna. Amate e fate amare la Madonna. Pregate e fate pregare il Rosario. Questo è il mio testamento spirituale."

A questo proposito un confessore di Padre Pio scrive in una sua lettera: "...E' sempre così. Dopo le confessioni preferisce restare solo in santo raccoglimento e preghiera con la corona in mano che non lascia mai."[185]

 

ALCUNE PROMESSE

di MARIA SS. ai devoti del Rosario

(fatte al domenicano B. Alano de la Roche)

 

1) A tutti coloro che reciteranno il mio Rosario prometto la mia specialissima protezione.

2) Il Rosario sarà un'arma potentissima contro l'inferno, distruggerà i vizi, dissiperà il peccato e abbatterà le eresie.

3) Chi si raccomanderà col Rosario non perirà.

4) Chiunque reciterà devotamente il S. Rosario, con la meditazione dei Misteri, si convertirà se peccatore, crescerà in grazia se giusto e sarà fatto degno della vita eterna.

5) Io libero ogni giorno dal Purgatorio le anime devote del mio Rosario.

6) I veri figliuoli del mio Rosario godranno di una grande gioia in Cielo.

7) Ciò che chiederai col Rosario, l'otterrai.

8) Coloro che propagano il mio Rosario saranno da me soccorsi in ogni loro necessità.

9) La devozione del Santo Rosario è un gran segno di predestinazione.[186]

 

Maria in persona: "Premunitevi della corona come di un'arma e fate che nelle vostre case echeggi come un canto armonioso, canto d'amore, questa formidabile preghiera, formidabile per potenza, per forza e per grazia. Nessun devoto del mio Rosario perirà."

(Dagli scritti di un Missionario della Consolata).

 

S. Vincenzo Dè Paoli: "Dopo la S. Messa, la devozione al Rosario ha fatto scendere nelle anime più grazie che tutte le altre devozioni, e con le sue "Ave Maria" compie più miracoli di ogni altra preghiera".

 

Il Santo Curato d'Ars: "Una sola "Ave Maria" ben detta fa tremare l'inferno".

 

San Luigi Maria De Montfort: "L'Ave Maria ben detta (con attenzione, devozione e modestia), secondo i Santi, è il nemico che mette in fuga il diavolo, è il martello che lo schiaccia, la santificazione e fecondità dell'anima, la gioia degli Angeli, la melodia dei predestinati, il cantico del Nuovo Testamento, la gloria della SS. Trinità, il piacere di Maria, un bacio casto e amoroso che le si dà...".

 

San Giovanni Bosco: "Il Rosario è una continuazione di Ave Maria, con le quali si possono battere, vincere, distruggere tutti i demoni dell'inferno".

 

Lucia di Fatima: "Per il potere che il Padre ha dato, in questi ultimi tempi, al Rosario non c'è problema personale, nè familiare, nè nazionale, nè internazionale, che non si possa risolvere con il Rosario".

 

Pio XII: "Il Santo Rosario è compendio di tutto il vangelo". 

 

Paolo VI: "Il Santo Rosario è pratica perfetta".

 

Satana, costretto dall'esorcista nel nome di Dio, ha dovuto parlare del Rosario.

Ecco perchè, in un celebre esorcismo, Lucifero, cioè satana in persona, fu costretto ad affermare: "Dio ha dato a Lei (la Madonna) il potere di scacciarci, e Lei lo fa con il Rosario, che ha reso potente. Per questo il Rosario è la preghiera più forte, la più esorcizzante. Esso è il nostro flagello (sic!), la nostra rovina, la nostra sconfitta...

Il Rosario ci vince sempre, ed è la sorgente di grazie incredibili per quanti lo recitano intero (15 misteri,NDA). Per questo noi lo avversiamo e lo combattiamo con tutte le nostre forze, ovunque, ma specialmente nelle Comunità (principalmente la famiglia: chiesa domestica[187], NDA), la cui forza spezzerebbe ogni nostra resistenza.

Molte di esse lo sanno: non vi è male che possa resistere ad un Rosario intero comunitario (principalmente familiare-Veggente Viska di Medjugorje)".

 

 

3) LA GRANDE PROMESSA DI FATIMA

 

Il 10-12-1925 apparve a Lucia di Fatima la Santissima Vergine e, al Suo fianco, sospeso in una nuvola luminosa, un Bambino. La Santissima Vergine, mettendole la mano sulla spalla, le mostrò parimenti un cuore coronato di spine che teneva nell'altra mano. Allo stesso tempo il Bambino disse: "Abbi compassione del Cuore Immacolato della Tua Santissima Madre, che sta coperto di spine che gli uomini ingrati in tutti i momenti Vi infliggono, senza che ci sia chi faccia un atto di riparazione per strapparle".

In seguito la Santissima Vergine disse: "Guarda, figlia mia, il Mio Cuore coronato di spine che gli uomini ingrati a ogni momento mi conficcano, con bestemmie e ingratitudini. Tu almeno, cerca di consolarMi, e dì che tutti quelli che per cinque mesi, nel primo sabato, si confesseranno ricevendo poi la santa Comunione, diranno un rosario, e Mi faranno 15 minuti di compagnia meditando sui 15 misteri del rosario, coll'intenzione di darMi sollievo, io prometto di assisterli, nell'ora della morte, con tutte le grazie necessarie alla salvezza di queste anime".

Lucia fece presente a Gesù la difficoltà che alcune anime avevano di confessarsi il sabato, e chiese che fosse valida la confessione di otto giorni. Gesù rispose: "Sì, possono essere molti più ancora, purchè, quando Mi ricevono, siano in grazia e abbiano l'intenzione di riparare il Cuore Immacolato di Maria".

Lucia domandò: "Gesù mio, e quelle che si dimenticheranno di formulare quell'intenzione?" Gesù rispose: "Possono formularla nella confessione seguente, approfittando della prima occasione che avranno per confessarsi".[188]

 

4) LE PROMESSE DEL SACRO CUORE DI GESU'

 

"Gesù fece molte promesse a S. Margherita Maria Alacoque, ma esse si possono ridurre a dodici che il Signore manterrà nei confronti dei devoti del Suo Sacro Cuore che lo faranno conoscere, amare e onorare:

 

1) Darà a tutti gli aiuti necessari al loro stato.

2) Attraverso la devozione al suo Cuore porterà il suo soccorso alle famiglie, che versano in qualche necessità e riunirà le famiglie divise.

3) Li consolerà in tutte le loro afflizioni.

4) Sarà il loro sicuro asilo in vita e specialmente in punto di morte.

5) Spanderà le più abbondanti benedizioni sopra le loro imprese.

6) I peccatori troveranno nel suo Cuore la fonte e l'oceano della misericordia.

7) Attraverso la devozione al suo Cuore riporterà le comunità religiose e i singoli fedeli al loro primo fervore.

8) Le anime fervorose giungeranno, in breve tempo, a grande perfezione.

9) Benedirà tutti i luoghi dove l'immagine del suo Cuore sarà esposta.

10 A tutti coloro che lavoreranno per la salvezza delle anime darà il dono di commuovere i cuori più induriti.

11) Tutti coloro che propagheranno la devozione al suo Cuore, finchè dureranno in questo impegno, avranno i loro nomi scritti nel suo Cuore.

12) Grande Promessa:"Io ti prometto, nell'eccesso della misericordia del mio cuore, che il mio amore onnipotente concederà la grazia della penitenza finale a tutti coloro che si comunicheranno il primo venerdì del mese per nove mesi di seguito. Essi non morranno nella mia disgrazia, nè senza aver ricevuto i santi sacramenti, e in quegli ultimi momenti il mio Cuore sarà loro un sicuro asilo".[189]

 

5) LA DEVOZIONE ALLE TRE AVE MARIA

 

"Santa Matilde, pensando con timore al momento della morte, pregava la Santissima Vergine d'assisterla in quel momento estremo. Molto consolante fu la risposta della Madre di Dio, che vale per tutte le anime e che si sintetizza così:

 

"Recita devotamente ogni giorno Tre Ave Maria in onore della Potenza, della Sapienza e dell'Amore Misericordioso, di cui il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo hanno ricolmato il mio Cuore ed io nell'ora della morte:

1) Ti sarò presente confortandoti e allontanando da te ogni forza diabolica;

2) ti infonderò luce di fede e conoscenza affinchè la tua fede non venga tentata per ignoranza;

3) ti assisterò nell'ora del tuo trapasso infondendo nell'anima tua la soavità dell'amore divino affinchè prevalga tanto in te e ogni pena e amarezza di morte si muti, per l'amore, in cosa soavissima".

 

Molti santi, fra cui Sant'Alfonso Maria dei Liguori, San Giovanni Bosco, Padre Pio da Pietrelcina, furono propagatori della devozione alle Tre Ave Maria.

L'apostolato  delle Tre Ave Maria è stato approvato e incoraggiato dai Sommi Pontefici.

Qualcuno  potrebbe obiettare che ci sia grande sproporzione nell'ottenere la salvezza eterna con la semplice recita giornaliera delle Tre Ave Maria. Ebbene, al Congresso Mariano di Einsiedeln in Svizzera, Padre G. Battista de Blois rispondeva così: "Se questo mezzo vi sembrerà sproporzionato al fine che con esso si vuole raggiungere (la salvezza eterna), non vi resta che reclamare presso la Santa Vergine che lo ha arricchito della sua speciale promessa; o meglio ancora dovete prendervela con Dio stesso che Le ha accordato un tale potere. Del resto non è forse nelle abitudini del Signore di operare le più grandi meraviglie con dei mezzi che sembrano i più semplici e sproporzionati? Dio è padrone assoluto dei suoi doni. E la Vergine Santissima, nella sua potenza d'intercessione, risponde con generosità sproporzionata al piccolo omaggio, ma proporzionata al suo amore di Madre tenerissima".

Per questo il Venerabile Servo di Dio Luigi Maria Baudoin scrisse: "Recitate ogni giorno le Tre Ave Maria. Se siete fedeli nel pagare questo tributo di omaggio a Maria, io vi prometto il Paradiso".[190]

 

6) IL MESSAGGIO E LA PROMESSA DELLA DIVINA MISERICORDIA

 

Il 22 febbraio 1931 Gesù apparve in Polonia nel convento di Plok a Suor Faustina Kowalska affidandole il messaggio della Devozione alla Divina Misericordia.

Essa stessa così descrive questa apparizione:

"La sera mi trovavo nella mia cella. Vidi il Signore vestito in candida veste. Aveva una mano alzata in atto di benedire; con l'altra toccava la tunica bianca sul petto. Dal petto, per l'apertura della tunica, uscivano due grandi raggi: uno rosso e l'altro bianco. Dopo un istante, Gesù mi disse: "Dipingi un quadro secondo il modello che vedi, e scrivici sotto: Gesù, io confido in Te! Desidero che questa immagine sia venerata nella Vostra Cappella e poi in tutto il mondo". I raggi sull'immagine rappresentano il Sangue e l'acqua che sgorgarono dall'intimo della mia Misericordia sulla Croce, quando il Mio Cuore fu aperto dalla Lancia. Il raggio bianco rappresenta l'Acqua che giustifica le Anime; quello rosso, il Sangue che è la vita delle Anime".

 

In un'altra apparizione Gesù le chiese l'istituzione della festa della Divina Misericordia, esprimendosi così: "Desidero che la prima domenica dopo Pasqua sia la Festa della mia Misericordia. Figlia mia, parla a tutto il mondo della mia incommensurabile Misericordia! L'Anima che in quel giorno si sarà confessata e comunicata, otterrà piena remissione di colpe e di castighi.

Desidero che questa Festa si celebri solennemente in tutta la Chiesa".

 

7) PROMESSE DI GESU' MISERICORDIOSO

 

"L'Anima che venererà questa immagine non perirà. Le prometto, ancora sulla terra, la vittoria sui nemici, ma specialmente nel punto di morte. Io, il Signore, la proteggerò come mia gloria. I raggi del mio cuore significano Sangue ed Acqua, e riparano le anime dall'ira del Padre mio. Beato chi vive alla loro ombra; poichè non lo raggiungerà la mano della Giustizia Divina. Proteggerò, come una madre protegge il suo bambino, le anime che diffonderanno il culto alla mia Misericordia, per tutta la loro vita; nell'ora della loro morte, non sarò per loro Giudice ma Salvatore.

Quanto più grande è la miseria degli uomini, tanto maggior diritto hanno alla mia Misericordia, perchè desidero salvarli tutti. Scrivi che prima di venire come giudice, spalancherò tutta la grande porta della mia Misericordia. Chi non vuol passare da questa porta, dovrà passare per quella della mia Giustizia. La sorgente della mia Misericordia è stata aperta dal colpo di lancia sulla Croce, per tutte le anime. Non ne ho esclusa nessuna. L'umanità non troverà né tranquillità né pace finchè non si rivolgerà con piena fiducia alla mia Misericordia. Dì all'umanità sofferente che si rifugi nel mio Cuore Misericordioso, ed io la ricolmerò di pace.

Io dò all'umanità un vaso col quale potrà andare ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia: questo vaso è l'immagine con questa iscrizione: "Gesù, io confido in Te!". Questa immagine deve continuamente ricordare alla povera umanità l'infinita Misericordia di Dio.

O Sangue ed Acqua che scaturite dal cuore di Gesù, come sorgente di Misericordia per noi, io confido in voi!"[191].

 

8) LA DEVOZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO

 

Il principe della milizia celeste è un potentissimo intercessore[192], tant'è che nell'apparizione di Monte Sant'Angelo (Foggia) ha promesso: "Qualunque cosa chiederete in questa grotta, con preghiera e tramite la mia intercessione, la otterrete!". E' una frase che dovrebbe troneggiare sia all'ingresso, sia nella grotta (come del resto avviene in certi, anche se pochi, santuari con frasi pronunciate dalla Madonna), in modo che ogni fedele possa subito conoscere questa stupenda opportunità per adeguarvisi. Purtroppo "Il fumo di satana è entrato nel tempio di Dio"[193] e certe possibilità che Dio accorda ai credenti vengono, in certi casi, trascurate o nascoste[194]; anche perchè alcuni fedeli non si curano, purtroppo, di leggere le caratteristiche delle apparizioni e in particolare i messaggi (prioritari su tutto il resto), perdendo così preziose occasioni di grazie.

Alla fine della Messa che si celebra nel Santuario di Monte S. Angelo, si recita la preghiera di consacrazione a San Michele Arcangelo che ogni famiglia dovrebbe, ogni tanto, recitare con i propri figli. La riporto per comodità del lettore.

 

ATTO DI CONSACRAZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO

 

"Principe nobilissimo delle angeliche Gerarchie, valoroso guerriero dell'Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli Angeli giusti, mio dilettissimo Arcangelo S. Michele, desiderando io di essere nel numero dei tuoi devoti e dei tuoi servi, a Te oggi per tale mi offro, mi dono e mi consacro. Pongo me stesso, la mia famiglia e quanto a me appartiene sotto la tua potentissima protezione.

E' piccola l'offerta della mia servitù, essendo io un miserabile peccatore, ma tu gradisci l'affetto del mio cuore. Ricordati che se da oggi avanti sono sotto il tuo Patrocinio, Tu devi in tutta la mia vita assistermi, procurarmi il perdono dei miei molti e gravi peccati, la grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro salvatore Gesù e la mia dolce Madre Maria, ed impetrarmi quegli aiuti che mi sono necessari per arrivare alla corona della gloria.

Difendimi sempre dai nemici dell'anima mia specialmente nel punto estremo della mia vita.

Vieni, allora, o Principe gloriosissimo ed assistimi nell'ultima lotta e con la tua arma potente respingi lontano da me, negli abissi dell'inferno, quell'angelo prevaricatore e superbo che prostrasti un dì nel combattimento in Cielo. Amen.

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta affinchè non periamo nell'estremo giudizio".[195]

 

 

"Chi prega, si salva; chi non prega, o prega poco, si danna".

S. Alfonso dei Liguori

 

9) I SALMI

 

Dopo la S. Messa ed il S. Rosario, un posto di rilievo, come preghiera, lo occupano i Salmi. Considero i Salmi una grande scuola di preghiera; o meglio, pedagogia divina che ci insegna come pregare: come finalizzare le preghiere e con quale atteggiamento interiore; con quale fede e fiducia; come abbandonarsi a Dio ed alla sua infinita potenza e misericordia; come lodarlo[196], come ringraziarlo ecc. Nessuno al mondo potrà mai insegnare a pregare come le parole ispirate dei Salmi. Provare per credere!

Dai Salmi infine è possibile estrapolare, in piena fiducia, frasi con cui arricchire le proprie preghiere personali.

 

Preghiera di protezione familiare

 

La Chiesa ci esorta[197] a recitare con i figli, nelle orazioni della sera, la seguente preghiera di protezione familiare:

 

"Signore Santo, Padre Onnipotente, Dio Eterno,

manda il tuo angelo santo dai cieli:

custodisca, aiuti, protegga e difenda

tutti coloro, che abitano in questa casa.

Amen!"

 

Il padre (partecipe dell'ufficio sacerdotale, regale, profetico di Cristo e in virtù di quanto si ricava dalla Scrittura, es. benedizione di Isacco - Genesi 27,25 seg.) può inoltre spruzzare a croce qualche goccia di acqua benedetta ( di Lourdes, Caravaggio, Fatima ecc.), recitando il Padre Nostro, nell'atrio di casa o nelle camere da letto oppure dove si avvertono insoliti rumori o si verificano strani avvenimenti[198].

 


 

IMPORTANZA SOCIALE DELL'EVANGELIZZAZIONE

 

[16]Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?».

[17]Egli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti».

[18]Ed egli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso,

[19] onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso».

[18]Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l'uomo.

[19]Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie".

(Matteo 19,16)

 

[19]Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio,

[20]idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni,

[21]invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio.

[22]Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé;

[23]contro queste cose non c'è legge.

[24]Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri.

[25]Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.

[26]Non cerchiamo la vanagloria, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri.

(Galati 5,19)

 

[3]«Beati i poveri in spirito,

perché di essi è il regno dei cieli.

[4]Beati gli afflitti,

perché saranno consolati.

[5]Beati i miti,

perché erediteranno la terra.

[6]Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,

perché saranno saziati.

[7]Beati i misericordiosi,

perché troveranno misericordia.

[8]Beati i puri di cuore,

perché vedranno Dio.

[9]Beati gli operatori di pace,

perché saranno chiamati figli di Dio.

[10]Beati i perseguitati per causa della giustizia,

perché di essi è il regno dei cieli".

(Matteo 5,3)

 

[14]Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo?

[15]Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano

[16]e uno di voi dice loro: «Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi», ma non date loro il necessario per il corpo, che giova?

[17]Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa.

[18]Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede.

[19]Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano!

[20]Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza calore?

[21]Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull'altare?

[22]Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta

[23]e si compì la Scrittura che dice: ŸE Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustiziaŸ, e fu chiamato amico di Dio.

[24]Vedete che l'uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede.

[25]Così anche Raab, la meretrice, non venne forse giustificata in base alle opere per aver dato ospitalità agli esploratori e averli rimandati per altra via?

[26]Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta".

(Giacomo 2,14)

 

[15]Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.

[16]Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato".

(Matteo 16,15)

 

[4]Stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio,

[5]anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo".

(1 Pietro 2,4)

 

Le frasi bibliche riportate c'insegnano quanto sia importante l'evangelizzazione anche nel sociale, non tanto per un senso di solidarietà generico, senza Cristo (quindi asfittico ed inutile per la vita eterna), di chiara ispirazione massonica[199]; bensì per l'importanza di donare, con la predicazione, il valore di Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo "Io sono la via, la verità e la vita" (Giovanni 14,6)  al punto che San Paolo sintetizza tale possesso di Gesù con la frase "Ma quello che poteva essere per me un guadagno, l'ho considerato una perdita a motivo di Cristo. Anzi, tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo.." (Filippesi 3,7 seg.)

Quanto sia importante l'evangelizzazione che deve partire necessariamente dalla famiglia, lo spiega il papa con l'enciclica "Veritatis splendor". Senza l'osservanza dei Comandamenti[200] la società diventa una giungla in cui i più forti predominano sui deboli. Tangentopoli insegna! E' chiaro comunque che senza predicazione evangelica, senza preghiera e senza Sacramenti[201] diventa impossibile osservare i Comandamenti ed edificare il Regno di Dio (amore, bontà, giustizia ecc.) "Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perchè senza di me non potete far nulla" (Giovanni 15,5).

 

Il valore dell'evangelizzazione nel sociale-politico e , di riflesso, nel quotidiano di ciascuno di noi,  possiamo inoltre ricavarlo dai seguenti inviti che il papa non si stanca di ripetere.

 

"..La presenza dei laici cristiani nella vita sociale e politica non solo è stata importante per opporsi alle varie forme di totalitarismo, a cominciare da quello comunista, ma è ancora necessaria per esprimere sul piano sociale e politico la tradizione e la cultura cristiana della società italiana...I laici cristiani non possono dunque, proprio in questo decisivo momento storico, sottrarsi alle loro responsabilità. Devono piuttosto testimoniare con coraggio la loro fiducia in Dio, Signore della storia, e il loro amore per l'Italia attraverso una presenza unita e coerente e un servizio onesto e disinteressato nel campo sociale e politico, sempre aperti a una sincera collaborazione con tutte le forze sane della nazione...L'amore per la propria nazione e la solidarietà con l'umanità tutta non contraddicono il legame dell'uomo con la regione e con la comunità locale, in cui è nato, e gli obblighi che egli ha verso di esse. La solidarietà passa piuttosto attraverso tutte le comunità in cui l'uomo vive: la famiglia in primo luogo[202]..."

Giovanni Paolo II[203]

 

"...Vi è dunque nel cristiano un valore trascendente della laicità, che deriva dal Battesimo col quale l'uomo diventa figlio adottivo di Dio e membro del corpo mistico di Cristo, la Chiesa.

Per questo abbiamo pure detto, fin dalla prima catechesi sui laici, che questo vocabolo- laici- solo abusivamente può essere inteso e impiegato in opposizione a Cristo o alla Chiesa, come indicativo di un atteggiamento di separazione, di indipendenza, o anche solo di indifferenza. Nel linguaggio cristiano, "laico" è colui che è membro del Popolo di Dio e nello stesso tempo vive inserito nel mondo.

L'appartenenza dei laici alla Chiesa, come una sua parte attiva, viva e responsabile, deriva dalla stessa volontà di Gesù Cristo, che ha voluto la sua Chiesa aperta a tutti ...La chiamata non riguarda soltanto i Pastori, i Sacerdoti, i Religiosi e le Religiose, ma si estende a tutti: anche i fedeli laici sono personalmente chiamati dal Signore, dal quale ricevono una missione per la Chiesa e per il mondo...[204] Tutti sono invitati a lasciarsi riconciliare con Dio (2 Cor. 5,20), a lasciarsi salvare e a cooperare alla salvezza universale, perchè Dio vuole che tutti siano salvi (1 Tm 2,4). Tutti sono invitati con le loro qualità personali a lavorare nella "vigna" del Padre, dove ognuno ha il suo posto e il suo premio.

La chiamata dei laici comporta una loro partecipazione alla vita della Chiesa ed una conseguente intima comunione alla vita stessa di Cristo. E' dono divino ed è, al tempo stesso, impegno di corrispondenza. Non chiedeva forse Gesù ai discepoli che lo avevano seguito di rimanere costantemente uniti a lui ed in lui, e di lasciar irrompere nella loro mente e nel loro cuore il suo stesso slancio di vita? "Rimanete in me, ed io in voi. senza di me non potete far nulla" (Gv. 15,4-5). Come per i Sacerdoti, così per i laici, la vera fecondità dipende dall'unione a Cristo...Questa parola di Gesù, trasmessa dal Vangelo di Giovanni, ammonisce noi tutti, chierici e laici, che senza Cristo non possiamo produrre il frutto più specifico della nostra esistenza cristiana. Per i laici tale frutto è specificatamente il contributo alla trasformazione del mondo mediante la grazia, e all'edificazione di una società migliore. Solo con la fedeltà alla grazia è possibile aprire nel mondo le vie della grazia: sia con l'adempimento dei propri compiti familiari, specialmente nell'educazione dei figli, sia nel proprio lavoro, sia nel servizio alla società, a tutti i livelli e in tutte le forme di impegno per la giustizia, l'amore e la pace...Alla luce della fede, i laici che seguono la logica dell'Incarnazione, avvenuta per la nostra Redenzione, partecipano anche al mistero della Croce salvifica. Nella vita di Cristo l'Incarnazione e le Redenzione costituiscono un solo mistero d'amore. Il Figlio di Dio si è incarnato per riscattare l'umanità mediante il suo sacrificio: "Il Figlio dell'uomo è venuto...per dare la vita in riscatto per molti" (Mc 10,45; Mt 20,28).

Quando la Lettera agli Ebrei afferma che il Figlio è diventato simile a noi in tutto, escluso il peccato, parla di somiglianza e di condivisione delle prove dolorose della vita presente (Eb. 4,15). Anche nella Lettera ai Filippesi si legge che colui che è diventato simile agli uomini si è fatto obbediente fino alla morte di croce.

Come l'esperienza delle difficoltà quotidiane nella vita di Cristo culmina nella Croce, così nella vita dei laici le prove quotidiane culminano nella morte unita a quella di Cristo, che ha vinto la morte. In Cristo e in tutti i suoi seguaci, Sacerdoti e laici, la Croce è la chiave della salvezza".

Giovanni Paolo II[205]

 

"Per essere cristiani si deve essere santi, e per essere un politico cristiano si deve essere tanto più santo o santa. Penso che se manca uno sforzo molto conseguente, l'adesione al principio evangelico, allora molto facilmente vince quello che si chiama peccato: la triplice concupiscenza (quella della carne, quella degli occhi e quella della superbia della vita) che è in ciascuno di noi. Ma penso anche che non ci si deve rassegnare. E poi, non si deve generalizzare: penso che ci sono dei politici e sindacalisti fedeli alla loro vocazione cristiana.

Bisogna pregare per la giustizia sociale, per una equa e proporzionata distribuzione dei beni".

(Giovanni Paolo II)[206]

 

"La concordia è basata sull'ineguagliabile patrimonio morale e religioso che non è un peso dei secoli andati, ma piuttosto una fonte di sempre rinnovate e giovani energie, volte alla nuova cultura dell'Italia e al suo moderno sviluppo e quasi stimolo alla sua concordia nazionale e guida al progresso sociale".

Giovanni Paolo II[207]

 

"Oggi, qui come altrove si registra una delicata congiuntura economica, che mette in luce l'intrinseca precarietà dei risultati raggiunti seguendo una logica produttiva priva di riferimenti a valori superiori. Perchè non trarne spunto per una riflessione approfondita sulle contraddizioni di uno sviluppo centrato quasi esclusivamente sulla massimizzazione del profitto? Per rispondere ai suoi fini l'attività imprenditoriale deve porsi essenzialmente al servizio dell'uomo, che metta al primo posto la tutela della famiglia nella quale l'uomo si forma.

Va inoltre perseguita con tenace e concorde volontà una lungimirante valorizzazione delle risorse del territorio ad evitare la concentrazione degli investimenti produttivi in pochi centri urbani col conseguente svantaggio, che può giungere a volte fino all'abbandono e al degrado, di altre zone un tempo fiorenti e potenzialmente ancora in grado di offrire un determinante contributo al bene comune. Tutto ciò è possibile grazie al solidale impegno di tutti e di ciascuno, a cominciare da coloro ai quali sono affidate speciali responsabilità nell'amministrazione pubblica. Da essi è legittimo attendersi un marcato atteggiamento di rettitudine nella gestione dei comuni interessi, una spiccata sensibilità per le esigenze delle fasce più deboli ed indifese della popolazione, bisognosa di continua tutela, uno spirito di servizio a tutta prova, che susciti nei cittadini un rinnovato senso di fiducia e li disponga a collaborare attivamente con i poteri dello Stato.

Una linea di impegno nella quale la società civile e la Chiesa debbono camminare insieme. In passato hanno scritto pagine di storia comune a servizio del popolo, fiero delle sue libertà e devoto ai santi".

Giovanni Paolo II[208]

 

"I cristiani debbono dare alla società un contributo determinante: è quello della onestà e della rettitudine nella dimensione sia pubblica che privata. Ed è questa un'esigenza particolarmente sentita nel mondo moderno."

(Giovanni Paolo II)[209]

 

"I laici cristiani, in quanto cittadini, sono chiamati a tradurre in atti concreti le indicazioni della loro fede. Essi, illuminati dalla parola evangelica, possono recare un utilissimo contributo ad una impostazione della vita sociale che rispetti la giusta scala dei valori umani e cristiani. Saranno proprio i laici, sotto la guida dei vescovi, i veri costruttori della civiltà dell'amore di cui ha tanto bisogno il mondo di oggi".

(Giovanni Paolo II)[210]

 

"I cattolici oggi debbono essere una forza speciale: non è tempo di nascondere il Vangelo ma di predicarlo dai tetti. Nella situazione attuale i credenti, sostenuti dalla forza dello Spirito Santo, sono chiamati ad essere presenza critica di ogni incompiutezza ed errore per servire la verità senza tentennamenti e paure".

(Giovanni Paolo II)[211]

 

"I laici cattolici debbono mobilitarsi per non continuare a subire una situazione in cui la fede e la morale cristiana si ritirano nell'ambito della più stretta intimità, restando in questo modo prive di qualsiasi influenza sulla vita sociale e pubblica...Tutti i fedeli laici debbono superare tutte le tentazioni inibitorie e devono assumere con fermezza e coraggio la propria responsabilità nel rendere presente ed operante la luce del Vangelo nel mondo professionale, sociale, economico, culturale e politico, offrendo alla convivenza sociale quei valori che proprio perchè autenticamente cristiani sono veramente e radicalmente umani."

(Giovanni Paolo II)[212]

 

"Non possiamo chiudere gli occhi dinanzi ai gravi problemi sociali di oggi come, per esempio, il fenomeno della disoccupazione che sta portando molte famiglie in situazioni angoscianti e che pone una problematica che va al di là dei processi e dei meccanismi strettamente economici per situarsi in una prospettiva etica e morale".

Il papa rivolgendosi ai lavoratori ed agli imprenditori ha detto: "Fate tutto ciò che è in vostro potere per lottare contro la povertà e la disoccupazione, rendendo più umani i rapporti lavorativi e ponendo sempre la persona umana, la sua dignità e i suoi diritti, al di sopra degli egoismi e degli interessi di gruppo".

(Giovanni Paolo II)[213]

 

"I preti devono rispettare la giusta libertà dei laici ed essere pronti ad ascoltare il loro parere, tenendo conto della loro esperienza e competenza nell'attività umana per riconoscere i segni dei tempi. Secondo l'insegnamento di Gesù, presiedere la comunità non significa dominarla, ma servirla".

(Giovanni Paolo II)[214]

 

"Attraversiamo un momento storico di grandi cambiamenti culturali. Tanti aspetti del vivere sociale si sono fatti frammentari e violenti, interessi particolari tendono a prevalere sul bene comune, arroganza e rivalità si propongono a volte come costume di vita. Cresce tuttavia nell'animo della gente l'aspirazione ad un modo di vivere più umano e fraterno. Dinnanzi all'avanzare della cultura secolarizzata, non venga meno il coraggio e la gioia di proclamare la fede...Alla luce del Vangelo si troverà una soluzione adeguata ai problemi che assillano molte persone, soprattutto quelle che sono alla ricerca di un'occupazione sicura, di una casa, di migliori condizioni di vita...La giustizia e la solidarietà, sostenute dalla carità che attinge sempre nuove energie alla grandezza dell'amore di Dio, sapranno indicare le vie da percorrere per giungere ad una convivenza più giusta e fraterna."

(Giovanni Paolo II)[215]

 

Con queste premesse i cittadini "cristiani", sia quando sono immersi nel politico-sindacale-sociale, sia quando  esercitano il diritto di voto debbono, alla luce della Sacra Scrittura, comportarsi da veri cristiani.

E' indispensabile, quando si vota, utilizzare, nella scelta, due indicazioni fondamentali:

a) non si devono votare persone contrarie, nelle parole e nei fatti, a Cristo "Poichè molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l'anticristo! Fate attenzione a voi stessi, perchè non abbiate a perdere quello che avete conseguito, ma possiate ricevere una ricompensa piena. Chi va oltre e non si attiene alla dottrina di Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla dottrina, possiede il Padre e il Figlio.

Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo; poichè chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse" (Figuriamoci se gli da' il voto! NDA) - (2 lettera di Giovanni, capoverso 7).

b) Non si devono votare coloro che, non importa in quale partito o movimento militano, si professano abortisti, divorzisti, favorevoli all'eutanasia ed in genere a quanto vietato dall'eterna Parola di Dio.[216]

In poche parole, non è possibile professarsi cristiani e contribuire (anche col voto) al successo politico-sociale-sindacale di coloro che si professano abortisti, divorzisti ecc., in quanto fautori, prima o poi, di leggi "umane" in contrasto con la volontà divina. Atteggiamento che provoca, come c'insegnano la Bibbia ed i messaggi mariani[217], piaccia o no a qualcuno, i giusti castighi di Dio.   

 

Naturalmente l'evangelizzazione del sociale, fondamentale per vivere correttamente ed amorevolmente i rapporti umani, alla luce del Vangelo, ha bisogno della famiglia che, secondo l'eterna Parola di Dio, educhi (senza delegare a nessun' altra struttura tale compito) i giovani sulla base di quattro direttive principali:

1) Educazione ad evitare i pericoli;

2) Educazione sessuale;

3) Educazione al senso dell'autorità: sia dei genitori, sia delle autorità civili e religiose;

4) Educazione ad una vera ecologia.

E' altrettanto biblicamente chiaro che l'educazione dei figli, anche se autorevole, deve basarsi sul pilatro dell'amore. I genitori devono amare i figli e pregare per loro e con loro; diversamente ogni tipo di educazione, anche se supportata da seri intenti, sarebbe vana- "Ascolta, figlio mio..."[218] (Proverbi 1,8 seg.) "Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri" (Giovanni 13,34) - "Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele" (1 Timoteo 5,8). Il primo e notevole sforzo dei genitori consiste nell'educare i figli all'amore "tra fratelli". Non è possibile infatti amare gli "altri fratelli" sui generis se non si amano quelli del proprio sangue - "Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. Chi ama suo fratello, dimora nella luce e non v'è in lui occasione di inciampo. Ma chi odia suo fratello è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perchè le tenebre hanno accecato i suoi occhi." (1 Giovanni 2,9 seg.) - "Cari figli! Nei prossimi giorni verranno in questa parrocchia persone di tutte le nazionalità. E allora vi invito all'amore: amate prima di tutto i vostri familiari, e così potrete accogliere ed amare tutti coloro che arrivano.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!"(Medjugorje-Giovedì 6.6.1985).

Solo educando i figli alla preghiera individuale e comunitaria (principalmente familiare) ed alla frequenza  ai sacramenti è possibile ottenere la pace interiore, nelle famiglie e nella società: pace che solo Dio dona.

 


1) EDUCAZIONE AD EVITARE I PERICOLI

 

"Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre e non disprezzare l'insegnamento di tua madre, perchè saranno una corona graziosa sul tuo capo e monili per il tuo collo.

Figlio mio, se i peccatori ti vogliono traviare, non acconsentire!"

Proverbi 1,8 seg.

 

La Bibbia è ricca di consigli per i figli, ed i genitori che, accogliendo i messaggi della Madonna[219], la leggono in famiglia accompagnandola con la preghiera (preferibilmente la recita comunitaria familiare del Santo Rosario), "automaticamente" insegnano, con l'aiuto dello Spirito Santo, ai propri figli ad evitare i pericoli  derivanti da cattive compagnie che conducono all'eresia (basti pensare alle sette[220] e ai movimenti "progressisti"[221]), all'immoralità, all'adulterio, all'idolatria ed a tanti altri danni per l'anima ed il corpo che la Sacra Scrittura elenca, in particolare, nei libri sapienziali. Per cattive compagnie dobbiamo comunque anche intendere coloro che "..Parlano di pace al loro prossimo, ma hanno la malizia nel cuore..."(Salmo 28,3).[222]

Crescere i figli alla Luce della Parola di Dio (Salmo 119) li abitua al valore prioritario della medesima: antidoto, quest'ultima, contro ogni tipo di eresia. Non dobbiamo dimenticare che tutti saremo giudicati da Dio sulla base della Sua parola eterna, e non delle chiacchiere degli uomini!-"Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, ciascuno per ricevere la ricompensa delle opere compiute finchè era nel corpo, sia in bene che in male" (2 Corinzi 5,10)

 

LE CATTIVE COMPAGNIE

 

"Non lasciatevi ingannare: "Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi".

(1 Corinzi 15,33)

 

"Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l'iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele ed un infedele? Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli?"[223]

(2 Corinzi 6,15)

 

"Dopo una o due ammonizioni stà lontano da chi è fazioso, ben sapendo che è gente ormai fuori strada e che continua a peccare condannandosi da se stessa".

(1 Tito 3,10-11)

 

"Se ti dicono: "Vieni con noi,

complottiamo per spargere sangue,

insidiamo impunemente l'innocente,

inghiottiamoli vivi come gli inferi,

interi, come coloro che scendono nella fossa;

troveremo ogni specie di beni preziosi,

riempiremo di bottino le nostre case;

tu getterai la sorte insieme con noi,

una sola borsa avremo in comune",

figlio mio, non andare per la loro strada,

tieni lontano il piede dai loro sentieri!"

(Proverbi 1,11 seg.)

 

"Và con i saggi e saggio diventerai,

chi pratica gli stolti ne subirà danno".[224]

(Proverbi 13,20)

 

"Allontanati dall'uomo stolto,

e non ignorerai le labbra sapienti".

(Proverbi 14,7)

 

"Non siedo con gli uomini mendaci

e non frequento si simulatori.

Odio l'alleanza dei malvagi,

non mi associo con gli empi".

(Salmo 26,4)

 

"Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi,

non indugia nella via dei peccatori

e non siede in compagnia degli stolti;

ma si compiace della legge del Signore,

la sua legge medita giorno e notte".

(Salmo 1,1 seg.)

 

Un discorso a parte meritano "le cattive compagnie". I passi biblici sopra riportati ci illuminano sull'eterna necessità di schivare coloro (empi, stolti ecc.) che possono danneggiarci spiritualmente e fisicamente. Un conto è, quando si presenta l'occasione, parlar loro di Gesù e dei messaggi mariani ed un altro conto è il frequentarli. Quest'ultimo atteggiamento diventa pericoloso per noi e per i nostri familiari (in particolare per i figli[225]) e lo Spirito Santo ce lo insegna tramite la Santa Scrittura. Per tali persone dobbiamo, come per tutti gli uomini in generale, pregare costantemente per la loro conversione, che è quanto di più importante, agli occhi di Dio, possiamo fare per il loro bene -"Quando reciterete il rosario, dopo ogni mistero dite: O Gesù Mio! Perdonateci, liberateci dal fuoco dell'inferno, portate in cielo tutte le anime specialmente quelle che più ne hanno bisogno" (La Madonna ai veggenti di Fatima[226]).

Quindi dobbiamo discernere l'attività di evangelizzazione e di preghiera (di ispirazione divina) dalla frequentazione degli empi (di chiara ispirazione satanica, in quanto in contrasto con la Parola di Dio[227])-"Dopo una o due ammonizioni stà lontano da chi è fazioso, ben sapendo che è gente ormai fuori strada e che continua a peccare condannandosi da se stessa".(1 Tito 3,10-11)

Questi inviti biblici, che sembrano in teoria talmente ovvi da non dover neppure essere richiamati, in realtà in questi ultimi tempi[228] acquistano un valore quanto mai attuale. Secondo "certe teorie" alla moda si tende invece a mescolare, anche negli oratori, "capra e cavoli"; o meglio, "capri e pecore" (Matteo 25,32): cioè bestemmiatori, drogati,  ladri e teppisti (che se ne guardano bene dal desiderare  di convertirsi[229]) con anime "ingenue".

Ed a questo proposito riporterò il sempre valido sogno-visione di S. Giovanni Bosco.

"..Ascolta bene quello che sto per dirti (personaggio divino al santo). La fillossera comincia a comparire sopra una pianta sola, e non passa gran tempo che tutte le piante vicine ne sono infette. Quando in una vigna, in un frutteto, compare la malattia, l'infezione si estende rapidamente e la bellezza e i frutti sperati se ne vanno in rovina. E sai come si estende la fillossera? Non per contatto perchè la distanza lo impedisce; non perchè gli animaletti scendano nel suolo e attraversino lo spazio che li divide dalle altre piante; è il vento che li sparge sui rami delle piante ancora sane. E questo rapidissimamente. Ebbene, sappi che il vento della mormorazione porta lontano la fillossera della disobbedienza. Intendi?

- Comincio a capire.

- Ora i danni che porta la fillossera spinta da simile vento sono incalcolabili. Nelle case più fiorenti fa prima scemare la carità vicendevole; poi lo zelo per la salvezza delle anime; quindi genera ozio; poi toglie tutte le altre virtù religiose; e infine lo scandalo le rende oggetto di riprovazione da parte di Dio e degli uomini. Non fa bisogno che alcuno dei depravati passi da un collegio all'altro: basta questo vento che soffia da lontano. Persuaditi! Questa fu la causa che condusse alla distruzione certi Ordini Religiosi.

- Avete ragione, riconosco la verità di quel che dite; ma come porre rimedio a tanta disgrazia?

- Le mezze misure non bastano; è necessario ricorrere ai mezzi estremi. Per porre un argine alla fillossera materiale, si tentò di solforare le piante infette, si ricorse all'acqua calcinata, s'inventarono altri espedienti, ma tutto questo a nulla valse, perchè da una sola pianta la fillossera rovina una vigna intera. Poi si propaga alle vigne vicine, da una regione si estende a tutta la provincia, e da questa a tutta una nazione. Vuoi conoscere l'unico mezzo per troncare efficacemente il male nel suo principio? Appena la fillossera si manifesta sopra una pianta, cautamente tagliarla, tagliare le siepi che ha intorno e tutto gettare alle fiamme. solo il fuoco stermina simile malattia.

Perciò quando in una casa si manifesta la fillossera dell'opposizione ai voleri dei superiori, la noncuranza superba delle regole, il disprezzo degli obblighi della vita comune, tu non temporeggiare, ma sradica quella casa dalle fondamenta. Come della casa, così farai dell'individuo. Talvolta ti sembrerà che un individuo isolato possa guarire, oppure ti rincrescerà colpirlo per l'amore che gli porti, o anche per qualche sua abilità o scienza che ti sembra tornare di lustro alla Congregazione. Non lasciarti muovere da simili riflessioni. Persone di questa fatta difficilmente cambieranno costume. Non dico che la loro conversione sia impossibile, sostengo però che di rado accade.

- E se realmente, ritenendoli nella Congregazione, si potesse con la tolleranza tirarli al bene?

- Questa supposizione non vale. E' meglio rimandare uno di questi superbi che ritenerlo col dubbio che possa continuare a seminare zizzania nella vigna del Signore. Tieni bene a memoria questa massima, mettila risolutamente in pratica qualora ne venisse il bisogno, fanne oggetto di conferenza ai tuoi direttori e sia questo il tema per la chiusura dei tuoi Esercizi".[230]

In una scuola media "laica" è invece capitato che lo  psicologo, durante un corso d'aggiornamento agli insegnanti, consigliasse i medesimi, in totale violazione ai "santi" insegnamenti di San Giovanni Bosco, di accettare persino gli insulti[231] degli allievi. Quanta strada ha percorso satana mediante i suoi strumenti delle tenebre![232]

 

"Ciò non fa meraviglia, perchè anche satana si maschera da angelo di luce. Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere".

(2 Corinzi 11,14)

 

"Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche, sedotti dall'ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza".

(1 Timoteo 4,1 seg.)

 

"Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti".[233]

(1 Timoteo 2,5)

 

"Poi, un terzo angelo li seguì gridando a gran voce: "Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano, berrà il vino dell'ira di Dio che è versato puro nella coppa della sua ira e sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell'Agnello. Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome".

(Apocalisse 14,9 seg.)

 

"La Madonna ci mostro' un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio, portate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nuvole di fumo, cadendo da tutte le parti simili al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso ne' equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che mettevano orrore e facevano tremare dalla paura. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e riluttanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri".

(Lucia di Fatima)[234]

 

"La storia, ha detto un filosofo, è il "campo di battaglia tra Dio e Lucifero": la realtà mi ha dimostrato la verità di questa affermazione. Rinnegando il male prodotto dal sistema totalitario[235], ho trovato la ragione spirituale che mi ha permesso prima di continuare a vivere e poi di lavorare per il bene del mio paese".

Eduard Shevardnadze[236]

 

MASSONERIA

http://digilander.iol.it/arrigomuscio/chiesa%20e%20massoneria.html

 

 

Un discorso a parte merita la massoneria che può fornire, secondo il Magistero della Chiesa e certa letteratura[237], le cattive compagnie per eccellenza. Conviene riportare a tale riguardo il punto di vista della Chiesa:

"Un cattolico non puo' far parte di societa' segrete specie di quelle che, come la massoneria, rifiutano i dogmi cattolici e favoriscono una religione naturale".

"Rimane immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiche' i loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa e, percio', l'iscrizione ad esse rimane proibita. I fedeli che appartengono ad associazioni massoniche sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla comunione".

Cardinal Ratzinger[238]

 

"Sono 586 gli interventi magistrali dei Pontefici sulla massoneria. Il 28 aprile 1738 si ha il primo documento pontificio sulla massoneria: Papa Clemente XII, con la lettera apostolica "In eminenti", mette in guardia i credenti contro tale organizzazione. Dal 1738 fino alla morte di papa Leone XIII, nel 1903, si registra la fase più ricca del magistero pontificio sulla massoneria, corrispondente allo sviluppo e alla diffusione delle Logge. L'Humanum genus di Leone XIII può ben essere definita l'enciclica quadro sul tema. La sua impostazione è eminentemente sociologica poichè descrive le ricadute filosofiche e morali della massoneria in un contesto segnato dall'indifferentismo religioso. La massoneria viene condannata in quanto segna il trionfo del relativismo ed è volta a "distruggere dalle fondamenta tutto l'ordine religioso e sociale nato dalle istituzioni cristiane e creare un nuovo ordine a suo arbitrio".

Una seconda fase del magistero può essere circoscritta al periodo che va dall'inizio del pontificato di Pio X nel 1903 all'apertura del concilio Vaticano II nel 1962. La condanna della massoneria da parte della chiesa viene codificata nel codice di Diritto canonico del 1917, promulgato da Papa Benedetto XV, e nelle Costituzioni sinodali del Primo Sinodo Romano, indetto da papa Giovanni XXIII nel 1960. Il canone 2335 del Codice di diritto canonico sancisce la scomunica per "tutti coloro i quali danno il proprio nome alla setta massonica o ad altre associazioni dello stesso genere, che complottano contro la chiesa e contro i legittimi poteri civili. L'appellativo di "setta massonica" viene quindi ripreso dall'art. 247 delle Costituzioni sinodali del Primo Sinodo Romano.

Dal Concilio Vaticano II sino al 1983 il magistero non nomina più la massoneria. Nel 1983 il nuovo Codice di diritto canonico prevede che sia punito "chi dà il nome ad un'associazione che complotta contro la chiesa". La trasformazione di questo canone è stata subito interpretata come abolizione della scomunica della massoneria. In realtà, il 26 novembre 1983 è stata resa nota la Dichiarazione della congregazione per la Dottrina della Fede nella quale si conferma che "rimane immutato il giudizio della chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poichè i loro principi sono sempre stati considerati inconciliabili con la dottrina della chiesa e perciò l'iscrizione ad esse rimane proibita".

In un articolo apparso su L'Osservatore romano del 23 febbraio 1985, viene fornita infine una "motivazione ufficiosa" alla reiterata condanna della massoneria espressa nella Dichiarazione del 1983. In essa si confuta esplicitamente l'argomentazione secondo la quale la massoneria "non allontanerebbe nessuno dalla sua religione" perchè costituisce "un momento di coesione per tutti coloro che credono nell'Architetto dell'universo"[239]. E' questa una "concezione simbolica relativistica", inaccettabile per un cattolico, per il quale "non è possibile vivere la sua relazione con Dio in una duplice modalità, scindendola cioè in una forma umanitaria, sovraconfessionale, ed in una forma interna, cristiana".[240]

Penso sia estremamente utile riportare un documento del magistero della Chiesa, di fondamentale importanza:

 

INIMICA VIS

 

1) Custodi di quella fede a cui le nazioni cristiane van debitrici del loro morale e civile riscatto, Noi mancheremmo ad uno dei Nostri supremi doveri, se non levassimo spesso e ben alto la voce contro l'empia guerra, onde si tenta, diletti figli, rapirvi sì prezioso tesoro. Di questa guerra, ammaestrati ormai da lunga e dolorosa esperienza, voi ben conoscete le terribili prove, e nel vostro cuore di cattolici e di italiani altamente la deplorate. E veramente si può essere italiani di nome e di affetto, e non risentirsi delle offese che si fanno tuttodì a quelle divine credenze, che sono la più bella delle nostre glorie, che dettero all'Italia il primato sulle altre nazioni ed a Roma lo scettro spirituale del mondo: che sulle rovine del paganesimo e delle barbarie fecero sorgere il mirabile edifizio della cristiana civiltà? Si può essere di mente e di cuore cattolici e mirare con occhio asciutto in quella terra medesima nel cui grembo l'adorabile nostro Redentore si degnò stabilire la sede del suo regno, impugnate le sue dottrine, oltraggiato il suo culto, combattuta la sua chiesa, osteggiato il suo Vicario, perdute tante anime redente col suo Sangue, la porzione più eletta del suo gregge, un popolo stato per ben diciannove secoli a lui sempre fedele, esposto ad un continuo e presentissimo pericolo di apostatar dalla fede, e sospinto in una via di errori e di vizi, di materiali miserie e di morale abiezione?

Diretta ad un tempo contro la patria celeste e la terrena, contro la religione dei nostri padri e la civiltà trasmessaci con tanto splendore di scienze, lettere ed arti da loro, la guerra di cui parliamo, voi la capite, diletti figli, è doppiamente scellerata, e rea non meno di umanità offesa che di offesa divinità. Ma d'onde essa muove principalmente se non da quella setta massonica, della quale discorremmo a lungo nell'Enciclica Humanum genus del 20 aprile 1884 e nella più recente del 15 ottobre 1890 indirizzata ai Vescovi, al Clero e al popolo d'Italia? Con queste due Lettere strappammo dal viso della massoneria la maschera onde si velava agli occhi dei popoli, e la mostrammo nella cruda sua deformità, nella sua tenebrosa e funestissima azione.

2) Ci restringiamo questa volta a considerarne i deplorevoli  effetti rispetto all'Italia. Insinuatasi infatti già da gran tempo sotto le speciose sembianze di società filantropica e redentrice dei popoli[241], nel nostro bel paese, e per via di congiure, corruttele e di violenze giunta finalmente a dominare l'Italia e questa medesima Roma, a quanti disordini, a quante sciagure non ha essa in poco più di sei lustri spalancata la via?[242]

Mali grandi in sì breve giro di tempo ha veduto e patito la patria nostra. La religione dei nostri padri è stata fatta segno a persecuzioni di ogni sorta, col satanico intento di sostituire al cristianesimo il naturalismo, al culto della fede il culto della ragione, la morale così detta indipendente alla morale cattolica, al progresso dello spirito quello della materia[243]. Alle sante massime e leggi del Vangelo si è osato contrapporre leggi e massime che possono chiamarsi il codice della rivoluzione, e un insegnamento ateo ed un verismo abbietto alla scuola, alla scienza, alle arti cristiane. Invaso il tempio del Signore, si è dissipata con la confisca dei beni ecclesiastici la massima parte del patrimonio necessario ai santi ministeri, assottigliato con la leva dei chierici oltre i limiti dell'estremo bisogno il numero dei sacri ministri. Se l'amministrazione dei sacramenti non fu potuta impedire, si cerca però in tutti i modi d'introdurre e promuovere matrimoni, e funerali civili. Se ancora non si riuscì a strappare affatto dalle mani della Chiesa l'educazione della gioventù[244] ed il governo degli istituti di carità, si mira sempre con sforzi perseveranti a tutto laicizzare, che val quanto dire a cancellare da tutto l'impronta cristiana. Se della stampa cattolica non si è potuto soffocare la voce, si fece di tutto per screditarla ed avvilirla.

 

3) E pur di osteggiare la religione cattolica, quali parzialità e contraddizioni! Si chiusero monasteri e conventi; e si lasciano moltiplicare a lor grado logge massoniche e covi settari[245]. Si proclamò il diritto di associazione: e la personalità giuridica, di cui associazioni di ogni colore usano ed abusano, è negata ai religiosi sodalizi. Si bandì la libertà dei culti e intanto odiose intolleranze e vessazioni si riserbano proprio a quella che è la religione degli italiani, ed a cui perciò dovrebbe assicurarsi rispetto e patrocinio sociale[246]. A tutela della dignità e indipendenza del Papa si fecero proteste e promesse grandi; e voi vedete a quali vilipendi venga quotidianamente fatta segno la Nostra persona[247]. Qualsiasi specie di pubbliche manifestazioni trova libero il campo[248]; solamente or l'una or l'altra delle dimostrazioni cattoliche o è vietata o disturbata[249]. S'incoraggiano nel seno della Chiesa scismi, apostasie, ribellioni ai legittimi superiori[250]; i voti religiosi e segnatamente la religiosa ubbidienza si riprovano come cose contrarie alla libertà e dignità umana: e intanto vivono impunite empie congreghe, che legano con giuramenti nefandi i loro adepti, ed esigono anche nel delitto ubbidienza cieca ed assoluta[251].

Senza esagerare la potenza massonica attribuendo all'azione diretta e immediata di lei tutti i mali che nell'ordine religioso presentemente ci travagliano, nei fatti che abbiam ricordato e in molti altri che potremmo ricordare, si sente il suo spirito; quello spirito che, nemico implacabile di Cristo e della Chiesa, tenta tutte le vie, usa tutte le arti, si prevale di tutti i mezzi per rapire alla Chiesa la sua figlia primogenita, a Cristo la nazione prediletta, sede del suo Vicario in terra e centro della cattolica unità. L'influenza malefica ed efficacissima di questo spirito sulle cose nostre non occorre oggi congetturarla da pochi e fuggevoli indizi, nè argomentarla dalla serie dei fatti che da trenta anni si succedono. Inorgoglita dai successi, la setta stessa ha parlato alto e ci ha detto ciò che fece in passato, ciò che si propone di fare in avvenire. Le pubbliche potestà, consapevoli o no, essa le riguarda in sostanza come propri strumenti: il che vuol dire che della persecuzione religiosa che ha tribolato e tribola l'Italia nostra, l'empia setta mena vanto come di opera principalmente sua, di opera eseguita spesso con altre mani, ma per modo immediato o mediato, diretto o indiretto, di lusinga o di minaccia, di seduzione o di rivoluzione, ispirata, promossa, incoraggiata, aiutata da lei.

 

4) Dalle rovine religiose alle sociali brevissima è la via. Non più sollevato alle speranze e agli amori celesti il cuore dell'uomo, capace e bisognoso dell'infinito, gittasi con ardore insaziabile sui beni della terra: ed ecco necessariamente, inevitabilmente una lotta perpetua di passioni avide di godere, di arricchire, di salire e quindi una larga ed inesausta sorgente di rancori, di scissure, di corruttele, di delitti. Nella nostra Italia morali e sociali disordini non mancavano certo anche prima delle presenti vicende; ma che doloroso spettacolo non ci porge essa i nostri dì. Nelle famiglie è assai menomato quell'amoroso rispetto che forma le domestiche armonie; l'autorità paterna è troppo sovente sconosciuta e dai figli e dai genitori[252]; i dissidi sono frequenti, i divorzi non rari[253]. Nelle città crescono ogni dì le discordie civili, le ire astiose tra i vari ordini della cittadinanza, lo sfrenamento delle generazioni novelle che cresciute all'aura di malintesa libertà non rispettano più nulla né in alto nè in basso[254], gl'incitamenti al vizio, i delitti precoci, i pubblici scandali[255]. Lo Stato invece di star pago all'alto e nobilissimo ufficio di riconoscere, tutelare, aiutare nella loro armoniosa universalità i divini e gli umani diritti, si crede quasi arbitro di essi, e li disconosce o li restringe a capriccio[256]. L'ordine sociale infine è generalmente scalzato nelle sue fondamenta. Libri e giornali, scuole e cattedre, circoli e teatri, monumenti e discorsi politici, fotografie e arti belle, tutto cospira a pervertire le menti e corrompere i cuori. Intanto i popoli oppressi e ammiseriti fremono; le sette anarchiche si agitano; le classi operaie levano il capo e vanno ad ingrossar le file del socialismo, dell'anarchia; i caratteri si fiaccano, e tante anime non sapendo più nè degnamente patire, nè virilmente redimersi dai patimenti, abbandonano da se stesse, col suicidio, codardamente la vita.

 

5) Ecco i frutti che a noi italiani ha recato la setta massonica. E dopo ciò essa ardisce di venire innanzi magnificando le sue benemerenze verso l'Italia, e di dare a Noi e a tutti coloro che, ascoltando la Nostra parola, rimangono fedeli a Gesù Cristo, il calunnioso titolo di nemici della patria. Quali siano verso la nostra penisola i meriti della rea setta, ormai, giova ripeterlo, lo dicono i fatti. I fatti dicono che il patriottismo massonico non è che un egoismo settario, bramoso di tutto dominare, signoreggiando gli Stati moderni che nelle mani loro raccolgono ed accentrano tutto. I fatti dicono che, negl'intendimenti della massoneria, i nomi d'indipendenza politica, di uguaglianza, di civiltà, di progresso miravano ad agevolare nella patria nostra l'indipendenza dell'uomo da Dio, la licenza dell'errore e del vizio, la lega di una fazione a danno degli altri cittadini, l'arte dei fortunati del secolo di godersi più agiatamente e deliziosamente la vita, il ritorno di un popolo redento col divin sangue alle divisioni, alle corruttele, alle vergogne del paganesimo.

 

6) E non accade meravigliarsi di ciò. Una setta che dopo diciannove secoli di cristiana civiltà si sforza di abbattere la Chiesa cattolica, e di reciderne le divine sorgenti; che, negatrice assoluta del soprannaturale, ripudia ogni rivelazione, e tutti i mezzi di salute che la rivelazione ci addita; che pei disegni e le opere sue fondasi unicamente e interamente sopra una natura inferma e corrotta come è la nostra; tale setta non può essere altro che il sommo dell'orgoglio, della cupidigia spoglia, la sensualità corrompe; e quando queste tre concupiscenze giungono al grado estremo, le oppressioni, gli spogliamenti, le corruttele seduttrici, via via allargandosi, prendono dimensioni smisurate, diventano oppressione, spogliamento, fomite corruttore di tutto un popolo.

 

7) Lasciate dunque che, rivolgendo a voi la Nostra parola, vi additiamo la massoneria come nemica ad un tempo di Dio, della Chiesa e della nostra patria. Riconoscetela come tale praticamente una volta; e con tutte le armi, che ragione, coscienza e fede vi pongono in mano, schermitevi da sì fiero nemico. Niuno si lasci illudere dalle sue belle apparenze, niuno allettare dalle sue promesse, sedurre dalle sue lusinghe, atterrire dalle sue minacce. Ricordatevi che essenzialmente inconciliabili tra loro sono cristianesimo e massoneria; sì che aggregarsi a questa è un far divorzio da quello. Tale incompatibilità tra le due professioni di cattolico e di massone ormai, diletti figli, non potete ignorarla: ve ne avvertirono apertamente i Nostri Predecessori, e Noi per ugual modo ve ne ripetemmo altamente l'avviso.

Coloro pertanto che per somma disgrazia han dato il nome ad alcuna di queste società di perdizione, sappiano che sono strettamente tenuti a separarsene, se non vogliono restar divisi dalla comunione cristiana, e perdere l'anima loro nel tempo e nell'eternità. Sappiano altresì i genitori[257], gli educatori, i padroni e quanti han cura di altri, che obbligo rigoroso li stringe d'impedire al possibile che entrino nella rea setta i loro soggetti, o che, entrati, vi rimangano.

 

8) Preme poi, in cosa di tanta importanza e dove la seduzione ai dì nostri è cosa facile, che il cristiano si guardi dai primi passi, tema i più leggeri pericoli, eviti ogni occasione, prenda le più sollecite precauzioni, usi insomma, secondo il consiglio evangelico, pur serbando in cuore la semplicità della colomba, tutta la prudenza del serpente. I padri e le madri di famiglia si guardino dall'accogliere in casa e di ammettere all'intimità delle confidenze domestiche persone ignote, o almeno quanto a religione non conosciute abbastanza; procurino invece di accertarsi prima che sotto il manto dell'amico, del maestro, del medico, o di altro benevolo non si celi un astuto arruolatore della setta. Oh in quante famiglie il lupo penetrò in veste d'agnello![258]

(NDA: Ai nostri giorni tale pericolo si presenta, diabolicamente, soprattutto con la televisione. Questo moderno strumento, che proviene dalla scienza di Dio, viene, per i nostri peccati, utilizzato sempre più frequentemente dal demonio per insinuare all'interno delle famiglie, mediante programmi spazzatura, ogni tipo di eresia e di inosservanza biblica. Mons. John Foley, responsabile del ministero delle Comunicazioni sociali del Vaticano, ha precisato: "La famiglia ha diritto a non essere aggredita in casa da trasmissioni che potrebbero sconvolgere la vita della famiglia stessa o minarne i valori. I punti di accusa sono sempre gli stessi: troppa violenza a cui i bambini assistono senza difese, troppa pornografia, troppi messaggi che distruggono il concetto di sesso come incontro sacro ed amorevole nell'ambito vincolante del matrimonio". Un altro esponente del Vaticano ha detto: "L'immoralità di questi racconti televisivi (es. telenovele) è devastante perchè fa diventare morale, scontato, tutto ciò che fino ad ieri era ritenuto immorale ed eccezionale. Al punto che chi conduce una vita normale, con una famiglia normale ed una moglie sola, senza tendenze particolari, finisce per sentirsi strano". "In pratica", ha detto Vera Slepos, presidente della federazione degli psicologi italiani, "Le telenovele sono diventate una specie di cultura di massa. L'assorbimento capillare e quotidiano di una ideologia fatta solo di conflitti, denaro, amori travagliati, suicidi, intrecci parentali "malati", colpisce inevitabilmente l'immaginario culturale del giovane che deve costruirsi una famiglia".)

Bella cosa sono le svariatissime società, che oggi in ogni ordine di sociale attinenza con fecondità prodigiosa sorgono da per tutto[259]: società operaie, di mutuo soccorso, di previdenza, di scienze, di lettere, di arti, e simiglianti; e quando siano informate da buono spirito morale e religioso, tornano certamente proficue e opportune. Ma poichè qui pure, anzi qui specialmente è penetrato e penetra il veleno massonico, si abbiano per generalmente sospette, e si evitino le società che, sottraendosi ad ogni influsso religioso, possono facilmente essere dirette e dominate più o meno da massoni, come quelle che, oltre a porgere aiuto alla setta, ne sono, può dirsi, il semenzaio e il tirocinio.

A società filantropiche, di cui non ben conoscano la natura e lo scopo, non si ascrivano facilmente le donne senza essersi prima consigliate con persone sagge e sperimentate, giacchè passaporto alla merce massonica è spesso quella ciarliera filantropia, contrapposta con tanta pompa alla carità cristiana.

Con gente sospetta di appartenere alla massoneria o a sodalizi ad essa aggregati procuri ognuno di non aver amicizia o dimestichezza: dai loro frutti li conosca e li fugga[260]. E non solo di coloro che, palesemente empi e libertini, portano in fronte il carattere della setta, ma di quelli si eviti il tratto familiare, che si occultano sotto la maschera di universale tolleranza, di rispetto a tutte le religioni, di smania di voler conciliare le massime del Vangelo e le massime della rivoluzione, Cristo e Belial, la Chiesa di Dio e lo Stato senza Dio[261].

Libri e giornali che stillano il tossico dell'empietà e che attizzano negli umani petti il fuoco delle cupidigie sfrenate e delle sensuali passioni[262]; circoli e gabinetti di lettura, ove lo spirito massonico si aggira cercando chi divorare, siano al cristiano, e ad ogni cristiano, luoghi e stampa che fanno orrore.

 

9) Se non che, trattandosi di una setta che ha tutto invaso[263], non basta tenersi contro di lei in sulle difese, ma bisogna coraggiosamente uscire in campo ed affrontarla. Il che voi, diletti figli, farete, opponendo stampa a stampa, scuola a scuola[264], associazione ad associazione, congresso a congresso, azione ad azione.

La massoneria si è impadronita delle scuole pubbliche; e voi con le scuole private, con quelle di zelanti ecclesiastici e di religiosi dell'uno e dell'altro sesso contendetele l'istruzione e l'educazione della puerizia e gioventù cristiana, e soprattutto i genitori cristiani non affidino l'educazione dei loro figli a scuole non sicure. Essa ha confiscato il patrimonio della pubblica beneficenza; e voi supplite col tesoro della privata carità. Nelle mani dei suoi adepti ha ella messo le Opere pie: e voi quelle che da voi dipendono affidatele a cattolici istituti. Ella apre e mantiene case di vizio; e voi fate il possibile per aprire e mantenere ricoveri all'onestà pericolante. A' suoi stipendi milita una stampa religiosamente e civilmente anticristiana; e voi con l'opera e col danaro aiutate, promuovete, propagate la stampa cattolica. Società di mutuo soccorso ed istituti di credito sono fondati da lei a pro dei suoi partigiani; e voi fate altrettanto non solo pei vostri fratelli, ma per tutti gl'indigenti, mostrando che la vera e schietta carità è figlia di colui che fa sorgere il sole e cadere la pioggia sui giusti e sui peccatori.

 

10) Questa lotta del bene col male[265] si estenda a tutto, e cerchi, in quanto è possibile, di riparare tutto. La massoneria tiene frequenti congressi per concertar nuovi modi di combattere la Chiesa; e voi teneteli frequentemente per meglio intendervi intorno ai mezzi e all'ordine della difesa. Ella moltiplica le sue logge; e voi moltiplicate circoli cattolici e comitati parrocchiali[266], promuovete associazioni di carità e di preghiera, concorrete a mantenere ed accrescere lo splendore del tempio di Dio. La setta, non avendo più nulla a temere, mostra oggi il viso alla luce del giorno; e voi, cattolici italiani, fate anche voi aperta professione della vostra fede, ad esempio dei gloriosi vostri antenati, che innanzi ai tiranni, ai supplizi, alla morte la confessavano intrepidi e l'autenticavano con la testimonianza del sangue. Che più? Si sforza la setta di asservire la Chiesa, e di metterla, umile ancella, ai piedi dello Stato? E voi non cessate di chiederne e, dentro le vie legali, di rivendicarne la dovuta libertà e indipendenza. Cerca essa di lacerare l'unità cattolica, seminando nel clero stesso zizzania, suscitando contese, fomentando discordie, aizzando gli animi all'insubordinazione, alla rivolta, allo scisma? E voi, stringendo sempre più il sacro nodo della carità e dell'obbedienza, sventate i suoi disegni, mandate a vuoto i suoi tentativi, deludete le sue speranze. Come i primitivi fedeli, siate tutti un cuore ed un'anima; e raccolti intorno alla cattedra della Chiesa e dei vostri Pastori, tutelate gl'interessi supremi della Chiesa e del Papato, che sono altresì i supremi interessi dell'Italia e di tutto il mondo cristiano. Ispiratrice e gelosa custode delle italiche grandezze fu sempre